- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 23 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » eCommerce: l’indagine di Bruxelles ha già sortito i primi effetti su alcune aziende

    eCommerce: l’indagine di Bruxelles ha già sortito i primi effetti su alcune aziende

    Alcune aziende hanno deciso di rivedere di loro iniziativa le proprie pratiche commerciali, aiutando i consumatori ad acquistare più facilmente prodotti in altri paesi per beneficiare di prezzi inferiori e di una più ampia scelta di rivenditori

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    11 Maggio 2017
    in Non categorizzato

    Bruxelles – L’indagine della Commissione europea sul commercio elettronico, volta a identificare le pratiche commerciali suscettibili di limitare la concorrenza, ha già sortito i suoi primi effetti. Alcune aziende hanno infatti già deciso di rivedere di loro iniziativa le proprie pratiche commerciali, aiutando i consumatori ad acquistare più facilmente prodotti in altri paesi per beneficiare di prezzi inferiori e di una più ampia scelta di rivenditori. Fra queste ci sono le aziende d’abbigliamento Mango (appartenente a Punto Fa), Oysho e Pull & Bear (entrambi appartenenti a Inditex) nonché Dorothy Perkins e Topman (entrambi appartenenti ad Arcadia), ma anche il produttore di macchine per caffè De Longhi e il fabbricante di attrezzature fotografiche Manfrotto.

    Uno degli obiettivi principali della strategia per il mercato unico digitale della Commissione consiste nel migliorare l’accesso dei consumatori e delle imprese ai beni e ai servizi. L’indagine settoriale sul commercio elettronico completa le proposte legislative della Commissione al riguardo. L’obiettivo dell’indagine settoriale era consentire all’esecutivo comunitario di individuare eventuali problemi di concorrenza sui mercati elettronici europei.

    La relazione pubblicata mercoledì presenta le conclusioni definitive della Commissione, in cui si tiene conto delle osservazioni pervenute sulla relazione preliminare del settembre 2016, e conferma in larga misura le conclusioni di questa.

    Quanto emerge dall’indagine settoriale consentirà alla Commissione di applicare in modo mirato la normativa antitrust dell’UE sui mercati elettronici europei, come l’apertura di ulteriori indagini antitrust.

    Risultati principali

    Beni di consumo

    La relazione conferma che la crescita del commercio elettronico nell’ultimo decennio e, in particolare, la trasparenza dei prezzi in linea nonché la concorrenza di prezzo hanno inciso significativamente sulle strategie di distribuzione delle imprese e sul comportamento dei consumatori. I risultati finali dell’indagine settoriale evidenziano le seguenti tendenze del mercato.

    • Negli ultimi dieci anni un’importante proporzione di fabbricanti ha deciso di vendere i propri prodotti direttamente ai consumatori attraverso i propri negozi al dettaglio in linea, entrando così sempre più in concorrenza con i propri distributori.
    • Un maggiore uso dei sistemi di distribuzione selettiva, in cui i prodotti possono essere venduti solamente a rivenditori autorizzati selezionati in precedenza, consente ai produttori di controllare meglio le loro reti di distribuzione, in particolare in termini di qualità della distribuzione ma anche di prezzo.
    • Un maggiore uso delle restrizioni contrattuali per controllare meglio la distribuzione del prodotto. A seconda del modello e della strategia aziendali, tali restrizioni possono assumere varie forme, come restrizioni di prezzo, il divieto di vendere su piattaforme, restrizioni all’uso di strumenti di confronto dei prezzi e l’esclusione degli operatori presenti esclusivamente su reti di distribuzione in linea.

    Alcune di queste pratiche possono essere giustificate, per esempio per migliorare la qualità della distribuzione del prodotto. Altre possono invece indebitamente impedire ai consumatori di beneficiare di una maggiore scelta di prodotti e di prezzi inferiori nel commercio elettronico e la Commissione prenderà quindi provvedimenti per garantire il rispetto della normativa dell’Ue sulla concorrenza.

    Contenuti digitali

    I risultati dell’indagine settoriale confermano che la disponibilità di licenze da parte dei detentori di diritti d’autore sui contenuti è essenziale per i fornitori di contenuti digitali e che rappresenta un fattore determinante per la concorrenza sul mercato.

    La relazione indica alcune pratiche di concessione di licenze che possono rendere più difficile l’introduzione di nuovi modelli e servizi commerciali in linea. Qualsiasi valutazione di specifiche pratiche di concessione di licenze basata sulle norme in materia di concorrenza dell’UE deve tuttavia tener conto delle caratteristiche del settore dei contenuti.

    Uno dei risultati principali dell’indagine settoriale è che quasi il 60% dei fornitori di contenuto digitale che hanno partecipato all’indagine ha convenuto contrattualmente con i titolari dei diritti di applicare il geoblocco.

    I fornitori di contenuti possono avvalersi il geoclocking per motivi obiettivamente giustificati, quali le questioni legate all’IVA o alcune disposizioni giuridiche di interesse pubblico. La Commissione ha già proposto di legiferare per garantire che i consumatori che intendono acquistare prodotti e servizi in un altro paese dell’UE, sia in linea o per vie tradizionali, non siano discriminati in termini di accesso alle condizioni di prezzo, di vendita o di pagamento La Commissione ha inoltre presentato proposte volte a modernizzare la normativa dell’UE sul diritto d’autore, in particolare per aumentare l’accesso ai contenuti audiovisivi in linea transfrontalieri, tenendo nel contempo conto del ruolo importante che lo sfruttamento territoriale svolge nel modello di finanziamento del settore audiovisivo europeo. Entrambe le proposte sono in corso di negoziazione con il Parlamento europeo e il Consiglio.

    Qualsiasi provvedimento in materia di rispetto della concorrenza connesso al geoblocking dovrebbe essere basato su una specifica valutazione del caso che comprenda anche un’analisi delle possibili giustificazioni delle restrizioni individuate.

    Tags: commerciocommissione europeaecommerceonlinevendita

    Ti potrebbe piacere anche

    Oliva Alta Daunia. Crediti: Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste italiano
    Agrifood

    L’oliva Alta Daunia ottiene la denominazione di origine protetta (DOP) dell’UE

    22 Ottobre 2026
    Firma del protocollo d'intesa sulla povertà. Crediti: EBS
    Politica

    CESE e Commissione insieme nella lotta alla povertà, Mînzatu: “Trasformare ambizioni in risultati”

    22 Ottobre 2026
    Metano Eurocamera importazione combustibili fossili
    Energia

    L’Eurocamera chiede tre anni di rinvio alla stretta sul metano

    22 Ottobre 2026
    Cellulare con schermo aperto su Booking. Crediti: appshunter.io via Unsplash
    Net & Tech

    La Commissione europea avvia un’indagine su Booking, sospetti su truffe e annunci sponsorizzati

    21 Ottobre 2026
    Da sinistra a destra l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, il presidente della Finlandia, Alexander Stubb,il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy e il primo ministro della Norvegia, Jonas Gahr Store, al Vertice di Oslo. Crediti: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Al tavolo tra Zelensky e Witkoff anche l’UE: “Importante esserci, abbiamo portato il nostro messaggio”

    21 Ottobre 2026
    Corte dei Conti. Crediti: Corte dei Conti
    Economia

    Il Recovery ha fallito nella riforma della PA, la Corte dei Conti UE: “Sprecata un’opportunità”

    21 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale del Comitato centrale del Partito Comunista del Vietnam e presidente della Repubblica socialista del Vietnam, Tô Lâm, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea

    Indo-Pacifico, UE e Vietnam rafforzano la loro cooperazione con una dichiarazione congiunta

    di Iolanda Cuomo
    22 Ottobre 2026

    Nel documento firmato oggi (22 ottobre) le due parti hanno riconosciuto "l'importanza di rafforzare la resilienza, diversificare i partenariati e...

    Oliva Alta Daunia. Crediti: Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste italiano

    L’oliva Alta Daunia ottiene la denominazione di origine protetta (DOP) dell’UE

    di Iolanda Cuomo
    22 Ottobre 2026

    Il ministro italiano dell'Agricoltura Lollobrigida:"La registrazione tutela una tradizione secolare e valorizza il lavoro dei nostri olivicoltori"

    ALEKSANDAR VUCIC PRESIDENTE SERBIA, URSULA VON DER LEYEN PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA, ANTONIO COSTA PRESIDENTE CONSIGLIO EUROPEO, DICEMBRE 2025 (Imagoeconomica)

    Serbia al voto senza le condizioni per elezioni libere, denuncia la società civile

    di Redazione eunewsit
    22 Ottobre 2026

    Appello a UE e Stati membri: agire prima del 25 ottobre, legando l’adesione al rispetto degli standard democratici. “Il silenzio...

    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]

    Italia sesta nell’UE per tasso di riciclo di imballaggi di plastica

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    22 Ottobre 2026

    I dati Eurostat mettono in risalto la capacità del Paese di essere un esempio di eccellenza. Italia seconda per tonnellate...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione