Bruxelles – Il ritiro degli Usa dall’accordo di Parigi “è più di un evento triste, è il segno di abdicazione dalle azioni comuni nell’affrontare il fato del nostro pianeta”, ma in ogni caso “non significa la fine dell’accordo”. Parlando al Parlamento di Strasburgo Jean-Claude Juncker conferma l’impegno dell’Europa del resto del mondo di andare avanti con il piano di azione sul clima. “Siamo delusi e dispiaciuti” per la decisione di Donald Trump, ma la scelta del presidente Usa “credo che porterà il resto dl mondo a lavorare più unito nell’implementazione dell’accordo”, ha continuato il presidente della Commissione che ha garantito che Bruxelles “non rinegozierà i 29 articoli” del patto come chiesto da Trump perché “l’azione sul clima non ha bisogno di distrazioni, abbiamo negoziato per 20 anni ora è il momento di agire”.
Negli Stati Uniti non tutti però sono contrari a Parigi, e con alcuni degli Stati della Federazione Juncker è pronto a lavorare: “Vedo una risoluzione rafforzata in coloro che credono nel futuro del nostro pianeta” e tra questi “partner all’interno degli Usa, California, Washington e New York, che insieme sono la quarta economia mondiale”.

![Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, monitora le operazioni militari in Iran [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_2662410-350x250.jpg)


![La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump [foto: Yassine Mahjoub/SIPA / IPA Agency. Rielaborazione: Eunews]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_Trump_Vdl-350x250.png)
![[Foto: IPA Agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_IPA35733814-350x250.jpg)






![Il presidente della Russia, Vladimir Putin. Contro di lui l'Ue poteva fare di più in termini di sanzioni, ammette la Commissione europea [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/01/Imagoeconomica_2357584-120x86.jpg)

