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Ttip: la Commissione Ue ci ripensa e accetta che si avvi la raccolta di firme per bloccarlo

Ttip: la Commissione Ue ci ripensa e accetta che si avvi la raccolta di firme per bloccarlo

Bruxelles rinuncia a ricorrere in appello contro il Tribunale Ue, che aveva respinto una sua precedente decisione contro l'iniziativa di “Stop Ttip”

Bruxelles – La Commissione europea si arrende,  ed oggi decide di registrare un’iniziativa dei cittadini europei che la invita “a raccomandare al Consiglio di cancellare il mandato di negoziato per il Partenariato transatlantico con gli Usa in materia di commercio e di investimento (Ttip) e di non concludere l’accordo globale sul commercio con il Canada (Ceta) (iniziativa ‘Stop Ttip’)”.

La registrazione formale di questa iniziativa apre a un anno di raccolta delle firme di supporto da parte dei suoi organizzatori.

Questa registrazione segue una decisione iniziale della Commissione di rifiutare la registrazione dell’iniziativa “Stop Ttip” del 10 settembre 2014, annullata dal Tribunale dell’Unione europea il 10 maggio 2017. La Commissione Juncker ha deciso di non impugnare la sentenza e ha riesaminato l’iniziativa proposta, originariamente presentata nel luglio 2014, e ha deciso di registrarla.

Tuttavia, la richiesta di non firmare la Ceta è ormai priva di finalità, dato che l’accordo nel frattempo è stato firmato il 30 ottobre 2016. “Le firme del sostegno di questa iniziativa dei cittadini -spiega la Commissione – possono pertanto essere raccolte a condizione che esse mirino ad altri atti giuridici”. La decisione della Commissione di registrare l’iniziativa riguarda solo la ricevibilità giuridica della proposta, e in questa fase non è stata analizzata la sostanza.

Se l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno entro un anno provenienti da almeno sette Stati membri diversi, la Commissione dovrà reagire entro tre mesi: potrà decidere di seguire la richiesta o no, ma in entrambi i casi dovrà spiegare il suo ragionamento.

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