Dall’inviato
Amburgo – Manifestazione calda si preannunciava e manifestazione calda è stata. Ieri, circa 12.000 persone si sono date appuntamento nelle vicinanze del porto della città di Amburgo per la manifestazione “Welcome To Hell”, con lo scopo di manifestare contro il vertice G20 che inizierà oggi in città.
La situazione è sembrata subito calda quando la polizia si è confrontata con alcuni dimostranti, prima dell’inizio della manifestazione, a causa del rifiuto di questi ultimi di rimuovere le maschere che coprivano i volti. Dopo una lunga trattativa è scoppiato il caos e la polizia ha portato avanti diverse cariche con l’aiuto di gas lacrimogeni, spray al peperoncino e idranti. Il risultato è stato un parapiglia generale e un caos che si è protratto per ore.
I manifestanti sono fuggiti in piccoli gruppi dando vita a battaglie con la polizia nelle vie limitrofe. In pratica la manifestazione è stata interrotta prima di partire con i manifestanti divisi dai cordoni di polizia. In seguito, quando la tensione è scesa, i contestatori si sono di nuovo radunati per dare vita a due cortei spontanei che sono sfociati in scontri che sono andati avanti fino a notte inoltrata, impegnando le forze di polizia a lungo.
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L’atmosfera nella città anseatica è piuttosto tesa in questi giorni: il governo ha schierato circa 20.000 poliziotti arrivando anche a richiedere l’aiuto della polizia austriaca. Il summit è una prova per Angela Merkel, la cancelliera tedesca, per Heiko Mass, il ministro dell’interno(Spd), e per il sindaco della città, Olaf Scholz, che punta ad essere il prossimo ministro degli interni tedesco. Nei giorni passati, non sono mancati gli scontri tra polizia e dimostranti a causa del diritto di questi ultimi di potere accamparsi nei parchi della città. Diritto concesso dalla corte federale e negato dalla polizia.
In seguito alla manifestazione di oggi circa 76 poliziotti sono rimasti feriti, mentre ancora non è chiaro il numero dei manifestanti che hanno dovuto ricorrere a cure mediche, benché durante la manifestazione siano stati diversi gli interventi dei paramedici e diverse persone siano state trasportate in ospedale. Fermi, secondo Bild, sono stati effettuati, ma non è ancora chiaro il numero. Critiche sono giunte all’indirizzo delle forze di polizia, a causa dell’utilizzo eccessivo della forza.
Il coordinamento per il G20 alternativo ha dichiarato che Amburgo in questi giorni è una città militarizzata e ha lamentato il fatto che il diritto di manifestare e quello di assemblea siano stati notevolmente ridotti. Nella giornata di ieri diversi bus che trasportavano manifestanti sono stati bloccati alla frontiera tedesca in seguito ai controlli di polizia dopo la sospensione temporanea dell’accordo di Schengen.
Tra i militanti fermati ci sono degli italiani trattenuti all’aeroporto di Amburgo. “Ci hanno trasferiti qui dopo essere stati in una piccola stanza per quasi tre ore. Ci hanno sottoposto a perquisizioni e controlli e ci hanno detto che la nostra presenza ad Amburgo è problematica perché siamo attivisti politici. C’è la polizia alla porta e stiamo aspettando di essere interrogati, è stato negato a un avvocato di venire qui, sembra che vogliano procedere alla nostra espulsione. Non c’è nessuna accusa formalizzata, nessun reato commesso, non c’è nessuna motivazione per il nostro fermo” hanno dichiarato i cittadini italiani sul proprio profilo Facebook.















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