- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Francia e Germania vogliono ancora controlli alle frontiere. Ue: “Aggiorneremo Schengen”

    Francia e Germania vogliono ancora controlli alle frontiere. Ue: “Aggiorneremo Schengen”

    Austria, Danimarca e Norvegia sostengono Parigi e Berlino. Contrario il commissario europeo all'Immigrazione che però afferma che l'attuale codice "può non essere adatto ad affrontare le nuove sfide alla sicurezza"

    Paola Tavola</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@PaolaTavola" target="_blank">@PaolaTavola</a> di Paola Tavola @PaolaTavola
    14 Settembre 2017
    in Politica

    Bruxelles – I controlli alle frontiere interne dell’Ue vanno mantenuti. Di questo ne sono convinti Francia, Germania e Austria, che insieme a Danimarca e Norvegia hanno chiesto una modifica al codice di frontiera Schengen per prolungare i controlli introdotti in seguito agli attacchi terroristici o a causa della crisi migratoria. Allo stato attuale, secondo le regole in vigore, tutti i controlli temporanei reintrodotti alle frontiere interne da Parigi, Berlino e Vienna dovrebbero essere rimossi il prossimo novembre ma secondo i cinque Paesi, il periodo massimo di due anni oltre il quale non è più possibile ottenere proroghe, non è adeguato “alla natura di lungo termine e alla gravità  della minaccia terroristica”. Per questo, lo scorso 5 settembre, è arrivata la richiesta contenuta in un “non paper” in cui i 5 chiedono di modificare il codice Schengen, per poter mantenere i controlli per altri due anni.

    “Da qui a novembre c’è tempo”, ha affermato il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere prima dell’inizio della riunione con gli altri ministri dell’Interno europei prevista oggi a Bruxelles. “Fino a quando le frontiere esterne non saranno sicure abbastanza, serviranno i controlli a quelle interne”, ha dichiarato il ministro esprimendo anche un certo scetticismo sull’ingresso nell’area Schengen di Bulgaria e Romania che invece è stato sollecitato ieri dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo Stato dell’Unione.

    Dello stesso parere il ministro dell’Interno francese Gerard Collomb che ha tenuto a ribadire che la questione del terrorismo, nel suo Paese è ancora “acuta” e il fenomeno è di tipo “transfrontaliero”. Per questo, ha affermato Collomb: “Dobbiamo avere i mezzi per controllare le frontiere”. “Penso che l’idea, originariamente sostenuta da un pugno di Paesi, oggi trovi l’assenso di molti Stati”, ha riferito Coulomb al termine del Consiglio, dicendosi convinto che “sarà accolta favorevolmente”. Sulla stessa linea il collega Austriaco, Wolfgang Sobotka, secondo il quale i controlli sono “necessari” per monitorare all’interno del territorio dell’Unione i movimenti di “migranti, radicalizzati e terroristi”.

    Contrario alle idee dei tre, si è mostrato invece il ministro degli Interni slovacco, Robert Kalinak, che pensa sia “necessario interrompere i controlli”. Secondo Kalinak, le richieste avanzate dai colleghi che spingono per un prolungamento dello stato attuale delle cose, sarebbero il frutto di una “necessità politica” piuttosto che di una “reale necessità”.

    E sulla questione si è espresso anche il commissario europeo per le Migrazioni, Dimitris Avrampoulos, secondo il quale “le principali e giustificate ragioni per prorogare i controlli alle frontiere interne non ci sono più”. “Credo sia il momento di ritornare al funzionamento normale di Schengen”, ha affermato il commissario annunciando che la Commissione presenterà nel corso delle prossime settimane una proposta per aggiornare il codice Schengen. Convinto sul fatto che i controlli alle frontiere introdotti a causa della pressione migratoria nel Mediterraneo orientale debbano terminare in novembre, il commissario ha infatti riconosciuto che “negli ultimi anni sono emerse nuove sfide alla sicurezza, come dimostrato dai recenti attacchi di Barcellona e Turku” e l’attuale codice di frontiera Schengen “può non essere adatto ad affrontarle”.

    Tags: austriafranciagermaniamifrantiSchengenSlovacchiaterrorismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    François-Louis Michaud presidente dell’EBA, aumenta il peso della Francia nell’UE

    30 Marzo 2026
    Settembre 1984, Lionel Jospin durante una sessione plenaria del Parlamento europeo [foto: European Parliament]
    Notizie In Breve

    Francia, muore Lionel Jospin. ‘L’uomo delle 35 ore’ aveva 88 anni

    23 Marzo 2026
    L'arco di trionfo a Parigi [foto: Michael Meinecke/Wikimedia Commons]
    Politica

    Francia, le amministrative premiano i socialisti: al PS le grandi città

    23 Marzo 2026
    Oleodotto Druzhba
    Energia

    Zelensky dice sì alle offerte UE per l’oleodotto Druzhba: Piena funzionalità “entro un mese e mezzo”

    17 Marzo 2026
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)
    Diritti

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    17 Marzo 2026
    Francia
    Politica

    Francia, al primo turno delle comunali vince la polarizzazione tra Rassemblement National e le diverse anime della sinistra

    16 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione