- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il vento della Catalogna gonfia le vele degli indipendentisti sardi

    Il vento della Catalogna gonfia le vele degli indipendentisti sardi

    Il deputato Pili presenta una riforma costituzionale per indire un referendum. In caso di secessione, l'esercito italiano avrà 30 giorni per lasciare l’isola mentre poliziotti e carabinieri saranno temporaneamente requisiti dall'autorità locale

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    5 Ottobre 2017
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Roma – “Volete che la regione Sardegna si costituisca in Stato indipendente, libero e sovrano?”: sarà questo il quesito del referendum indipendentista sardo se il deputato Mauro Pili, del movimento Unidos, riuscirà a far passare la propria proposta di riforma costituzionale, che all’articolo uno recita: “Al popolo sardo, in base alla sua identità, condizione insulare, storia, lingua e cultura è riconosciuto il diritto di autodeterminazione”. Diritto da esercitare tramite referendum, appunto, che spetterà al Consiglio regionale indire sulla base di un voto a maggioranza assoluta dello stesso Consiglio o della richiesta sottoscritta da 100mila elettori.

    Il deputato, che ha rilanciato la propria iniziativa per l’indipendenza sarda sulla scia delle rivendicazioni di questi giorni in Catalogna, promette battaglia se la sua proposta verrà dichiarata inammissibile dalla presidente della Camera, Laura Boldrini. Già in passato, Pili aveva ricevuto una bocciatura per una proposta analoga. Oggi garantisce di aver rimosso con cura gli elementi passibili di censura. Quindi, se la proposta non sarà ammessa alla discussione, minaccia “ne scaturirebbe un contenzioso giudiziario di livello internazionale”. A suo avviso verrebbe “leso un primordiale diritto universale e quello di un parlamentare di svolgere la propria funzione legislativa”. Contro l’eventuale “vulnus giuridico costituzionale”, considerato “alla pari della mancata legittimazione del referendum catalano”, il deputato promette di creare “un casus tutto giudiziario, da affrontare sia nell’ambito della Corte di giustizia europea che a livello di Nazioni Unite”.

    La proposta di legge, piuttosto confusa in alcune parti, punta a introdurre nella Costituzione italiana tutti i criteri per un referendum separatista – il testo stabilisce il quesito, chi ha diritto al voto e alcuni aspetti della transizione verso l’eventuale indipendenza – concedendone la possibilità solo ai sardi, e senza neppure preoccuparsi di abrogare la parte che prevede l’indivisibilità dello Stato italiano.

    Se nell’ipotetico referendum la Sardegna scegliesse l’indipendenza, “le unità delle Forze armate della Repubblica italiana lasceranno entro 30 giorni” l’isola. Potranno restare solo quelle rientranti in un eventuale accordo tra il Consiglio regionale della Sardegna e il governo italiano, le quali “potranno essere utilizzate nei servizi di sicurezza e protezione civile”.

    Bizzarra la norma che di fatto requisirebbe, almeno in via temporanea, il personale della Polizia e dei Carabinieri in servizio nell’Isola. La proposta di Pili, infatti, stabilisca che “le unità, i comandi e gli ugffici dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato continueranno a svolgere i loro compiti e ad esercitare le loro funzioni”, ma lo faranno “alle dipendenze funzionali della Giunta regionale in carica”. Questo varrà “sino a nuove elezioni per l’elezione del Parlamento e del nuovo governo sardo e dell’autorità giudiziaria competente”.

    Sarà lo Stato italiano a continuare a pagare le pensioni: “Tutti i rapporti economici di natura previdenziale dei singoli cittadini sardi restano in carico agli enti preposti sino a nuove disposizioni”, recita il testo. E anche “tutti i rapporti lavorativi legati alla Pubblica amministrazione restano in capo allo Stato italiano sino alla definizione di apposite intese”.

    Quello degli accordi bilaterali con l’Italia è un altro capitolo della proposta del deputato di Unidos, che prevede l’istituzione di “una commissione paritetica” per “definire entro un anno” vari aspetti della ‘Sardexit’: i rapporti economici tra Italia e Sardegna; quelli dei dipendenti della pubblica amministrazione dello Stato italiano; e “le misure di risarcimento per il mancato riequilibrio economico, infrastrutturale e sociale ai danni della Sardegna”. Anche qui, se non si troverà accordo entro un anno, è previsto un ricorso ad “apposito organismo terzo internazionale nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni unite”.

    Tra bizzarrie e contraddizioni, la proposta di legge appare più una provocazione che una seria strada verso l’indipendenza della Sardegna. E che non sia la secessione il vero obbiettivo lo confessa anche lo stesso Pili, rivelando che l’intenzione è quella di predisporre uno strumento da utilizzare come deterrente verso lo Stato centrale. Basterà che la Costituzione italiana offra alla Sardegna la possibilità di convocare una consultazione indipendentista, è il ragionamento del deputato, perché i sardi abbiano una maggiore forza contrattuale per chiedere maggiore autonomia rispetto a quella riconosciuta in base allo Statuto speciale.

    Tags: autonomiaCatalognacostituzionalecostituzioneindipendenzaMauro PilireferendumriformaSardegnasecessione

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    Bandiera islandese. Crediti: James via Unsplash
    Le Brevi

    Islanda, parte il voto anticipato del referendum sull’adesione all’UE

    27 Luglio 2026
    Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo [Foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Catalogna, la Corte UE promuove la legge di amnistia voluta da Sánchez: “Non contrasta con il diritto”

    16 Luglio 2026
    Photo de Maxim Tolchinskiysur Unsplash
    Economia

    Lettera di Confindustria, Medef e Bdi a von der Leyen: “Serve profonda revisione dell’ETS”

    9 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione