- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 13 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit, ultimatum Ue: progressi in due settimane o niente seconda fase a dicembre

    Brexit, ultimatum Ue: progressi in due settimane o niente seconda fase a dicembre

    Al termine del sesto round di negoziati non si supera ancora lo stallo sui diritti dei cittadini, la questione irlandese e i conti del divorzio. Barnier: "Non si devono regolare nei minimi dettagli, ma gli impegni presi devono essere sinceri e reali"

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    10 Novembre 2017
    in Politica
    I negoziatori della Brexit David Davis e Michel Barnier

    I negoziatori della Brexit David Davis e Michel Barnier

    Bruxelles – Il tempo stringe, il Consiglio europeo che dovrà decidere sul passaggio alla fase due dei negoziati per la Brexit, quella sulle future relazioni tra Unione europea e Regno Unito, è tra poco più di un mese e servono ancora i richiesti “progressi sufficienti” sui tre punti chiave dei negoziati, diritti dei cittadini, confine in Irlanda e regolamento finanziario. E ora Bruxelles ha lanciato un vero e proprio ultimatum: o questi progressi avverranno entro due settimane o a dicembre non si discuterà della seconda fase delle trattative. Nella conferenza stampa al termine del sesto round di negoziati rispondendo a una domanda di una giornalista che chiedeva a Michel Barnier di confermare che a Londra ha dato due settimane di tempo, il capo negoziatore dell’Ue ha risposto perentorio: “Sì”.

    “Non deve essere tutto regolato nei dettagli”, ha concesso Barnier, ma i progressi auspicati devono essere percetipi come “sinceri e reali”, e ancora “non siamo a questo punto”. Nell’ipotesi, piuttosto concreta, che questi progressi non vengano raggiunnti “continueremo a trattare e ritarderemo il continuo della discussione sul futuro” delle relazioni tra Londra e Bruxelles.

    “Nelle discussioni di questa settimana abbiamo consolidato i progressi fatti finora ma adesso occorre flessibilità, immaginazione e pragmatismo da entrambe le parti”, ha chiesto il negoziatore britannico David Davis. Per il rappresentante di Londra “è ora di procedere alla discussione politica, dobbiamo guardare avanti verso la futura relazione, e tutte e due le parti devono essere fiduciose”, che sarà possibile trovare un compromesso al quale “vogliamo arrivare prima del Consiglio europeo” del 14 e 15 dicembre.

    Nello specifico sui diritti dei cittadini Barnier ha affermato che i punti chiave restano “la possibilità del ricongiungimento familiare, il diritto a esportare all’estero i benefici sociali maturati nell’isola e il ruolo della Corte di Giustizia Ue”, nel far rispettare questi diritti.

    “Rispettiamo il desiderio dell’Ue di preservare l’ordine legale e il Mercato Unico”, ma questo “non può avvenire a spese dell’integrità economica e costituzionale del Regno Unito”, ha risposto Davis. La questione della Corte resta insomma divisiva e il ministro di Theresa May ha ribadito la proposta di Londra: “Siamo pronti a inserire l’accordo con l’Ue nella legge britannica” per assicurare che i cittadini europei “possano fare ricorso direttamente alla nostra Corte” in casi di necessità, concedendo solo che la Corte britannica si debba consultare con quella europea per garantire una corretta interpretazione delle regole comunitarie. Sui conti del divorzio Barnier si è limitato a dire che “si devono precisare gli impegni presi da May nel discorso di Firenze”, e questa è una “condizione imperativa per avere progressi sufficienti a dicembre”. “Come in tutte le separazioni si tratta di saldare conti”, ha concluso il francese.

    Tags: brexitcittadiniDavid DavisMichel BarniernegoziatiRegno Unitounione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica
    Politica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    10 Luglio 2026
    Produzione di pneumatici nell'azienda Pirelli. Crediti: Pirelli.com via Imagoeconomica
    Economia

    L’UE impone dazi fino al 45 per cento sugli pneumatici cinesi

    9 Luglio 2026
    Filo spinato. Crediti: Red Dot via Imagoeconomica
    Diritti

    Salgono i rimpatri dall’UE nei Paesi terzi, +8 per cento nel primo trimestre del 2026

    30 Giugno 2026
    Aeroporto. Crediti: Tunafish via Unsplash
    Mobilità e logistica

    Più diritti per i passeggeri, dall’UE nuove norme per rimborsi, reclami e persone disabili

    25 Giugno 2026
    Resoconto della riunione settimanale della Commissione. Da sinistra a destra la vicepresidente esecutiva, Henna Virkkunen, il commissario europeo per gli Affari interni e l' immigrazione, Magnus Brunner, e il commissario europeo per la Giustizia, Michael McGrath. Crediti: Commissione europea
    Difesa e Sicurezza

    Rafforzare i mandati di Europol ed Eurojust: le proposte della Commissione UE per la sicurezza

    24 Giugno 2026
    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Fertilizzanti - agricoltura - UE

    Arriva l’ok finale dal Consiglio Agricoltura per gli aiuti contro il caro fertilizzati in UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Luglio 2026

    Bruxelles - Il primo Consiglio Agricoltura sotto la presidenza irlandese compie un passo importante per affrontare la crisi in Medio...

    Dirk Schuebel, nuovo rappresentante speciale dell'UE per il Kosovo

    L’UE nomina il nuovo rappresentante speciale per il Kosovo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Luglio 2026

    È il tedesco Dirk Schübel. Mandato di due anni dall'1 settembre. Prorogato il mandato di Luigi Soreca per la Bosnia-Erzegovina

    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Breve guida a Mark Rutte, il segretario NATO che lusinga Trump e inciampa sull’Italia

    di Roberto Zangrandi
    13 Luglio 2026

    A un anno dall'insediamento, il ritratto che emerge è quello di un mediatore instancabile quanto esposto: capace di tenere insieme...

    Il muro di separazione costruito da Israele in Cisgiordania. Source: Photo de Levi Meir Clancysur Unsplash

    Kallas: “Ciò che accade in Cisgiordania rende impossibile la soluzione a due Stati Israele-Palestina”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Luglio 2026

    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE contro il premier dello Stato ebraico: "In Cisgiordania situazione intollerabile"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione