HOT TOPICS  / Hge Invasione russa in Ucraina Unione della Salute Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE
Il cancelliere austriaco Kurz frena sulla cittadinanza agli altoatesini
Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz

Il cancelliere austriaco Kurz frena sulla cittadinanza agli altoatesini

L'Austria è pronta a farlo, ha spiegato oggi il cancelliere, ma solo “in stretta cooperazione con l'Italia”, che si è già dichiarata contraria alla proposta. Soddisfatto (un po') il sottosegretario Della Vedova

Bruxelles – Non sarà così facile per i cittadini altoatesini di lingua tedesca ottenere la cittadinanza austriaca che molti di loro desiderano. Il neo cancelliere di Vienna Sebastian Kurz ha tirato oggi il freno alla proposta lanciata domenica scorsa da un parlamentare della sua maggioranza delegato ai rapporti con l’Alto Adige, il quale prometteva il doppio passaporto già nel 2018.

L’Austria è pronta a farlo, ha spiegato oggi il cancelliere, ma solo “in stretta cooperazione con l’Italia”, che si è già dichiarata contraria alla proposta.

Kurz, in una conferenza stampa tenuta dopo la prima riunione del nuovo governo e poco prima di volare a Bruxelles per incontrare i vertici dell’Ue ha detto che la questione della cittadinanza agli italiani “è qualcosa che certamente abbiamo in programma di fare solo collaborando con il governo di Roma”. Una dichiarazione distensiva, insomma, su una proposta, così la vende il cancelliere, tesa “incoraggiare la cooperazione fra gli Stati europei”. Proprio era il punto che invece, se Vienna avesse proceduto unilateralmente, era stato posto in discussione a Roma e a Bruxelles.

La doppia cittadinanza per i cittadini di lingua tedesca dell’Alto Adige resta comunque nell’accordo di governo tra Kurz e l’estrema destra dell’Fpö, partito, nazionalista, con venature anti-europee. “Nel nostro programma di governo abbiamo rispettato un desiderio dei sud-tirolesi espresso da tutte le parti in Sud Tirolo e soprattutto dal governo provinciale sud-tirolese”, ha precisato il cancelliere, che ha però subito aggiunto di avere “ottimi contatti con Roma”.

Una prudente soddisfazione è stata espressa dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, soddisfatto della “marcia indietro” del governo austriaco, che comunque si muove come “elefanti in una cristalleria”. Il sottosegretario ieri aveva detto che “sdoganare la cittadinanza su base etnica avrebbe effetti gravissimi, ad esempio in tutti i Balcani, minando la convivenza nei Paesi, anche nell’Ue, caratterizzati dalla presenza di cittadini di molteplici culture”.

ARTICOLI CORRELATI