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L'aria che tira / La Catalogna torna al voto; il governo britannico perde ancora pezzi. La stampa estera del 21 dicembre

L'aria che tira / La Catalogna torna al voto; il governo britannico perde ancora pezzi. La stampa estera del 21 dicembre

Dopo la dichiarazione d’indipendenza e il “commissariamento” da parte di Madrid, la Catalogna torna al voto. Gli ultimi sondaggi indicano che probabilmente ci sarà un testa a testa fra gli indipendentisti e Ciudadanos. L’ex presidente Carles Puigdemont seguirà le operazioni di spoglio dal suo esilio volontario in Belgio.
Il governo britannico di Theresa May deve incassare un nuovo brutto colpo: il primo segretario di Stato, Damian Green, si è dimesso per uno scandalo legato a delle immagini pornografiche trovate sul suo computer. E’ il terzo membro del gabinetto che lascia da novembre a oggi.
Come ampiamente previsto, ieri la Commissione europea ha fatto scattare la procedura d’infrazione nei confronti della Polonia per minaccia allo Stato di diritto. In tutta risposta, il presidente polacco Andrzej Duda ha deciso di firmare la riforma del sistema giudiziario al centro del contenzioso con Bruxelles.
In Germania, Spd e Cdu hanno annunciato che i negoziati ufficiali per la formazione del governo avranno luogo dal 7 al 12 gennaio 2018. La speranza di entrambi è di terminarli con un accordo.
Ieri un’importante sentenza della Corte di giustizia Ue ha stabilito che Uber è un servizio di trasporti e che va regolato di conseguenza.
Oggi è una giornata simbolo per la Ex Jugoslavia perché a L’Aja chiude il tribunale internazionale dell’Onu che per 24 anni ha investigato sui crimini di guerra commessi in quella regione. Il risultato sono molte condanne, migliaia di pagine prodotte ma anche tanta frustrazione per non essere riusciti a fare completamente giustizia.
La riforma fiscale voluta dal presidente statunitense Donald Trump è legge. Secondo un calcolo di The Guardian, lo stesso Trump grazie alla legge eviterà di versare al fisco 15 milioni di dollari. Ieri il presidente Usa ha anche minacciato di prendere i nomi e tagliare gli aiuti ai Paesi che oggi, all’Assemblea generale dell’Onu, voteranno contro la decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele.

Catalogna torna al voto:
El Mundo Los partidos constitucionalistas fían la victoria en las elecciones catalanas a que vote más del 82%
El Pais Cataluña, libre
The Guardian All you need to know about the Catalonia election
New York Times Youths Face Off Over Catalan Independence (VIDEO)

Ennesimo addio per Theresa May:
The Guardian Damian Green sacked as first secretary of state after porn allegations

Scontro fra la Commissione Ue e la Polonia sullo Stato di diritto:
New York Times Poland Overhauls Courts, and Critics See Retreat From Democracy
Financial Times EU rebukes Poland over judicial reforms
Le Figaro Ce que contiennent les mesures controversées du gouvernement polonais
Deutsche Welle What is Article 7 of the EU Treaty?

Germania, a gennaio i negoziati ufficiali fra Cdu e Spd:
Deutsche Welle Angela Merkel’s conservatives to hold exploratory Grand Coalition talks with Social Democrats in January

Sentenza della Corte di giustizia Ue su Uber:
El Pais La justicia europea falla contra Uber: es una empresa de transportes

Chiude il tribunale dell’Aja sui crimini di guerra nella Ex Jugoslavia:
The Guardian Yugoslavia tribunal closes, leaving a powerful legacy of war crimes justice
El Pais Las lecciones que deja el Tribunal para la antigua Yugoslavia en su despedida

La riforma fiscale negli Usa è legge:
The Guardian Trump will personally save up to $15m under tax bill, analysis finds
New York Times In Tax Overhaul, Trump Tries to Defy the Economic Odds

Trump minaccia chi non riconosce Gerusalemme capitale di Israele:
Deutsche Welle Donald Trump threatens Jerusalem opponents with US funding cutoff

Da non perdere sul Financial Times anche un articolo sui nuovi oligarchi che stanno prendendo il potere in Ungheria grazie al governo di Viktor Orban.