- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 18 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’Europa in un mondo inquieto

    L’Europa in un mondo inquieto

    L’Unione Europea deve assumersi la responsabilità di costruire, con gli altri grandi protagonisti della vita del mondo, un nuovo e più giusto ordine mondiale fondato sulla pace, sui diritti, sulla sostenibilità, sulla cooperazione, sulla integrazione

    Piero Fassino</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@pierofassino" target="_blank">@pierofassino</a> di Piero Fassino @pierofassino
    23 Gennaio 2018
    in Politica
    Fassino,Europa

    Questo editoriale è stato pubblicato in origine sul sito del Cespi.

    Anche le prime settimane del 2018 hanno reso evidente come il mondo sia alla ricerca di un faticoso equilibrio. Gli eventi degli ultimi due anni – da Brexit alle scelte destabilizzanti di Trump, dall’esplodere dell’emergenza migratoria all’affermarsi di movimenti populisti, dai sussulti che scuotono il Mediterraneo e il Medio Oriente alle dimostrazioni nelle piazze iraniane fino ai rischi dell’armamento nucleare della Corea del Nord – ci offrono l’immagine di uno specchio rotto in mille frantumi.

    Venuto meno l’equilibrio bipolare che per mezzo secolo aveva presieduto alla stabilità del mondo, per circa vent’anni – dalla caduta del muro di Berlino fino all’esplodere della crisi finanziario-immobiliare del 2008 – il pianeta aveva trovato un suo equilibrio nella stabilità multipolare e in una globalizzazione che ai paesi industriali offriva nuovi mercati e a miliardi di persone consentiva l’accesso a consumi da cui fino ad allora erano stati esclusi.

    Piero Fassino

    Ma la crisi dell’ultimo decennio ha cambiato la vita del mondo, facendo emergere le contraddizioni e i limiti di una globalizzazione guidata dalle sole dinamiche della competizione di mercato. Soprattutto le società industriali dell’occidente sono state investite da profondi sommovimenti che hanno prodotto una frattura tra “inclusi e esclusi”: una lacerazione tra chi pur vivendo in un contesto di crisi è riuscito a salvaguardare le proprie condizioni di lavoro e di reddito e chi invece ha visto messe in discussione e compromesse le proprie condizioni di vita. In costoro è maturato così un sentimento di solitudine e di esclusione che ha sollecitato e dato fiato a spinte centrifughe, ripiegamenti nazionalistici, pulsioni antisistemiche, chiusure identitarie. Presentandosi ai suoi fan la sera della vittoria, Donald Trump ringraziò il forgotten man. Ed è quell’“uomo dimenticato” che ha votato per la Brexit, ha sperato in una vittoria della Le Pen, ha affidato la sua rappresentanza alla destra austriaca, ha abbracciato le pulsioni xenofobe dei movimenti anti immigrati.

    È emerso così via via il cuore della crisi: il venir meno della centralità dell’occidente in un mondo più grande, segnato dal protagonismo di nuovi attori – dalla Cina all’India, dalla Russia ai tanti paesi emergenti – e dal ritrarsi degli Stati Uniti, con la presidenza Trump, in una logica neoprotezionista e neoisolazionista. Uno scenario che ha sollecitato ciascuno a chiudersi nel proprio giardino di casa, alzando muri e ripristinando barriere e illudendosi così di difendersi dagli effetti della crisi. Uno scenario che ha messo a dura prova quel multilateralismo e quelle politiche di integrazione sovranazionale che sono l’unico antidoto alla frammentazione e alla ingovernabilità del mondo.

    Dunque da qui, in questo 2018, bisogna ripartire rilanciando multilateralismo, integrazione sovranazionale e ruolo delle istituzioni internazionali. É una pericolosa illusione pensare che saltato un equilibrio, un altro se ne ricostruirà spontaneamente. Serve un’azione consapevole e una strategia lungimirante che solleciti le classi dirigenti di ogni Paese a uscire dagli egoismi per concorrere ad un nuovo ordine multilaterale in cui ciascuno possa riconoscersi.

    Un obiettivo che chiama l’Unione Europea ad una particolare responsabilità. Proprio perché l’Europa continua a essere il più forte giacimento di produzione, innovazione, tecnologia e accumulazione culturale del pianeta; proprio perché in Europa si è realizzata l’esperienza più avanzata di integrazione sovranazionale; proprio perché l’Europa è la patria del welfare, dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti civili; proprio perché non vi è criticità – dal climate change all’emergenza migratoria, dalle crisi del Mediterraneo al nucleare iraniano, dalla crisi ucraina al nodo turco – che non investa direttamente la vita e il futuro del continente europeo; è l’Unione Europea che deve assumersi oggi la responsabilità di costruire, con gli altri grandi protagonisti della vita del mondo, un nuovo e più giusto ordine mondiale fondato sulla pace, sui diritti, sulla sostenibilità, sulla cooperazione, sulla integrazione.

    Piero Fassino è il presidente del Cespi, Centro Studi di Politica Internazionale.

    Leggi questo editoriale sul sito del Cespi.

    Tags: CespieuropaPiero Fassinounione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Scienza è una cosa per donne
    Economia

    Sono sempre di più le donne europee scienziate e ingegnere: nel 2024 toccano i 7,9 milioni

    11 Febbraio 2026
    vigne vino
    Agrifood

    UE, via libera finale del Parlamento al ‘Pacchetto vino’: Più fondi e sostegno al settore

    10 Febbraio 2026
    Fonte: servizio audiovisivo della Commissione Europea
    Net & Tech

    Inaugurato NanoIC, dove si progetteranno chip avanzati europei. Dall’UE 700 milioni di euro

    9 Febbraio 2026
    Industria e Mercati

    Sindacati a Bruxelles: Solo lavoratori della difesa e dell’aerospaziale si salvano, Ue non rimanga immobile

    5 Febbraio 2026
    News

    Difesa e costo della vita: Le preoccupazioni, di ora e per il futuro, dei giovani UE

    4 Febbraio 2026
    India
    Economia

    UE e India: un accordo di libero scambio per sfidare “un mondo frammentato”

    26 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Brexit, Gibilterra

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Febbraio 2026

    L’accordo completa il quadro giuridico delle relazioni bilaterali post Brexit. La svolta è arrivata nel giugno 2025 con un’intesa politica...

    L’Austria può aumentare la spesa pubblica in nome della difesa, l’UE dà l’OK

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Febbraio 2026

    Nonostante una procedura per deficit eccessivo aperta il consiglio Ecofin consente di sospendere il patto di stabilità interno per permettere...

    Vaccini contro il Covid-19 (foto: Saverio De Giglio via Imagoeconomica)

    La Commissione UE lancia BE READY: 120 milioni di euro per rafforzare la risposta alle pandemie

    di Giorgio Dell'Omodarme
    17 Febbraio 2026

    Il progetto, coordinato dall'agenzia francese ANRS-MIE, riunirà 81 organizzazioni provenienti da tutti i Paesi membri e prevede bandi transnazionali per...

    pfas acque

    L’UE applicherà nuovi valori soglia ad alcuni PFAS presenti nelle acque. Ma la soluzione è vietarne la produzione

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    17 Febbraio 2026

    Con il via libera dei Paesi membri, l'inclusione di 24 PFAS nelle sostanze inquinanti per le acque superficiali e sotterranee...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione