- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 27 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Agenzia Ue per i diritti fondamentali: Croazia, Francia e Polonia violano il Trattato di Dublino

    Agenzia Ue per i diritti fondamentali: Croazia, Francia e Polonia violano il Trattato di Dublino

    A subire la stretta sono soprattutto le donne e i bambini. “Nonostante tutti gli sforzi fatti c'è ancora del lavoro da fare e conto sulla collaborazione con le Ong", dice la Commissaria Vera Jurova

    Veronica Chisari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@veronicachisari" target="_blank">@veronicachisari</a> di Veronica Chisari @veronicachisari
    26 Febbraio 2018
    in Cronaca
    Una donna migrante con bambini in Grecia

    Una donna migrante con bambini in Grecia

    Bruxelles – L’emergenza dell’immigrazione è prima di tutto umanitaria. Mentre le richieste d’asilo crescono, l’afflusso di migranti sembra non frenarsi e in alcuni Stati la situazione è ancora critica, sono diversi i Paesi che stanno mettendo in discussione i diritti fondamentali.

    Secondo l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (Fra), Croazia, Francia e Polonia respingono persone senza dargli modo di presentare la domanda di asilo, violando i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali sanciti dalla Convenzione di Dublino.

    Anche in altri Stati dell’Unione europea, la situazione è ancora critica come in Spagna. Secondo il Ministero di Interno, sono più di 22.100 gli arrivi irregolari sulle coste iberiche, quasi il triplo rispetto 2016. Lo scorso anno sono state registrate 223 morti di immigrati che hanno cercato di attraversare il mar Mediterraneo verso la Spagna, mentre quest’anno sono già 75 coloro che hanno perso la vita.

    A subire la stretta sono soprattutto le donne e i bambini. “Nonostante tutti gli sforzi fatti c’è ancora del lavoro da fare e conto sulla collaborazione con le Ong perché l’Unione europea possa svolgere un lavoro più incisivo in aiuto ai bambini migranti”, afferma Vĕra Jourová, Commissario europeo per la giustizia.

    Good exchange of views about progress made on #ChildrenInMigration with representatives of NGOs today. Despite all the efforts made, there is still work to do and I'm counting on their cooperation to achieve a more just #EUforChildren. @ICRC @OHCHR_Europe pic.twitter.com/XvxWclplFL

    — Věra Jourová (@VeraJourova) February 26, 2018

    Spesso e volentieri si sottovaluta cosa gli immigrati  debbano affrontare per poter tentare di raggiungere o attraversare l’Europa. In Ungheria la polizia di confine ogni giorno stringe sempre di più la morsa, limitando gli ingressi a due su dieci. In Grecia, negli hotspots sulle isole di Chios e Samos, denuncia la Fra, molte persone incluse famiglie con bambini hanno affrontato dure condizioni meteorologiche in tenda senza riscaldamento.

    Nonostante ci sia consapevolezza di queste difficoltà, non si fermano le politiche inasprite di alcuni Stati. In Francia, le Ong segnalano come la polizia abbia con violenza evacuato alcuni insediamenti informali, dove abitavano diverse centinaia di persone nel nord della Francia a Calais e Grande-Synthe. Non è diversa la situazione in Italia: a Ventimiglia, rileva la Fra,  molti bambini vivono con rifugiati adulti nei centri di accoglienza. In Sicilia, la Ong “Terres des Hommes” riporta come alcuni minori, arrivati dalla Libia in gravi condizioni fisiche e mentali, abbiano dovuto aspettare 13 mesi centri di accoglienza con adulti prima di essere trasferiti in quelli solo per minori.

    La possibilità di poter riunire le famiglie è sempre più difficile. Sono 3.800 i richiedenti di asilo  eleggibili che per riunificare la propria famiglia – come prevede  il Trattato di Dublino – stanno aspettando da più di sei mesi in Grecia per raggiungere la Germania. Nei Paesi Bassi, si attende oltre 10 mesi, anche se la legge ne prevede 6, mentre in Germania e Svezia le leggi limitano i ricongiungimenti familiari.

    Tags: accoglienzacentri accoglienzadiritti fondamentaliFraimmigrazioneongRifugiatitrattato-di-dublinoueVera Jourova

    Ti potrebbe piacere anche

    ONDATA DI CALDO  OGGI LA GIORNATA PIU CALDA PREVISTA NELLA CAPITALE AFA CALORE FONTANA ACQUA TURISTI REFRIGERIO
    Cronaca

    L’Europa attanagliata dai 30 gradi, è il continente che si riscalda più rapidamente

    27 Maggio 2026
    [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Mobilità militare UE, il personale in transito negli aeroporti civili sarà comunque controllato

    27 Maggio 2026
    rifiuti materie prime critiche
    Green Economy

    C’è una “miniera urbana” che può liberare l’UE dalla dipendenza di materie prime critiche

    27 Maggio 2026
    Barbabietola da zucchero via Imagoeconomica
    Agrifood

    Anche con minore produzione di barbabietola c’è zucchero a sufficienza

    27 Maggio 2026
    Hadja Lahbib [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Più diplomazia, protezione e ruolo delle comunità locali: la visione UE per gli aiuti umanitari

    27 Maggio 2026
    Ponte aereo di aiuti UNICEF per l'Ebola presso l'aeroporto di Liegi (Belgio). Source: EC - Audiovisual Service. Photographer: Lukasz Kobus
    Salute

    L’epidemia di Ebola preoccupa, ma il rischio per gli europei è molto basso

    27 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica

    Schiaffo a Netanyahu, l’Ungheria resta nella Corte penale internazionale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Maggio 2026

    Il Parlamento dell'Ungheria vota una legge che cancella i provvedimenti del precedente governo. Esulta il primo ministro Magyar: "Fondamentale garantire...

    [Foto: Unsplash]

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    di Valeria Schröter
    27 Maggio 2026

    Nel 2025, in tutta l’Unione europea 10,45 milioni di persone erano assunte con il titolo di specialisti ITC, pari al...

    ONDATA DI CALDO  OGGI LA GIORNATA PIU CALDA PREVISTA NELLA CAPITALE AFA CALORE FONTANA ACQUA TURISTI REFRIGERIO

    L’Europa attanagliata dai 30 gradi, è il continente che si riscalda più rapidamente

    di Caterina Mazzantini
    27 Maggio 2026

    ll rapporto Copernicus denuncia un riscaldamento a velocità doppia rispetto alla media globale, mentre una "cupola di calore" travolge l'Irlanda,...

    Fonte: (Unsplash)

    L’UE lancia il nuovo piano per i satelliti e sfida Starlink: “Riservare due terzi della banda a operatori domestici”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    27 Maggio 2026

    La proposta della Commissione punta a rafforzare la sovranità tecnologica del Vecchio Continente, riducendo la dipendenza dalle compagnie USA. In...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione