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Arriva il primo Consiglio europeo delle donne e chiede più uguaglianza di genere

Arriva il primo Consiglio europeo delle donne e chiede più uguaglianza di genere

L'iniziativa della European women alliance alla vigila del Vertice Ue: "Il divario con gli uomini è ancora troppo ampio, bisogna ridurlo"

Bruxelles – Serve più uguaglianza di genere nell’Unione e per farlo capire si è riunito oggi un Consiglio europeo fatto di sole donne. La scelta del giorno della riunione non è casuale perché proprio domani ci sarà il Vertice Ue vero e proprio, e con questa iniziativa simbolica ma non solo Ewa, la European women alliance, ha voluto lanciare un messaggio ai leader europei. “E’ di estrema importanza dare più potere alle donne nella società di oggi, in cui il divario con gli uomini è ancora ampio”, ha dichiarato Livia Firth, ambasciatrice e fondatrice dell’Eco Age Ltd nel discorso di apertura del Consiglio.

In tutta Europa si nota una mancanza di progresso generale che impedisce all’Unione europea di raggiungere una crescita complessiva consistente. I dati rivelano come ancora oggi il divario tra uomo e donna sia ampio, soprattutto nel mondo della politica, dell’economia e del settore digitale. La mancanza di rappresentanza femminile è un problema che ancora deve essere risolto. “C’è ancora molto lavoro da fare se vogliamo vedere le donne dove dovrebbero essere” afferma Evelyn Gebhardt vice presidente del Parlamento europeo, riferendosi alle posizioni apicali in politica che spesso le donne non riescono a raggiungere. “Si vede ancora la disuguaglianza nei criteri di selezione dei lavori – continua – e questo è un problema da risolvere”.

Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che è intervenuto all’iniziativa, ha espresso il suo supporto per incrementare la presenza delle donne nelle istituzioni. “E’ importante avere donne in posizioni di potere. La mancanza di uguaglianza dei generi costa all’Unione 11 milioni di euro ogni anno”. Le donne sono ancora poche nei settori della tecnologia e del digitale e “l’Unione europea deve fare di più” ha affermato Tajani.

Uno dei sistemi per ridurre il gender gap è stabilire delle quote di genere. La vice presidente del Parlamento europeo Heidi Hautala sottolinea l’importanza di avere leggi per le quote di genere dove non ce ne sono, per assicurare la rappresentazione delle donne anche in quei Paesi in cui il gender gap è considerevole: “Uomini e donne devono avere uguali diritti e bisogna avere le quote di genere in Paesi in cui le donne sono sotto rappresentate”.

Uno dei problemi maggiori del gender gap si vede nell’ambito della tecnologia e del settore digitale, in cui le donne non sono praticamente quasi rappresentate. La Commissaria per la società e l’economia digitale Mariya Gabriel ha voluto rimarcare il fatto che c’è pochissima partecipazione delle donne in questi settori. Il numero delle giovani donne nell’educazione superiore di ambito economico o digitale sono diminuite. “Dobbiamo capire come migliorare questi dati” afferma la Gabriel. I media sono anche importantissimi, secondo la commissaria, per promuovere un’immagine positiva della donna e non stereotipata come spesso accade. “E’ necessario che le donne abbiano più visibilità anche nel settore media e nella produzione di film, in modo da promuovere un’immagine della donna senza pregiudizi”, spiega la Gabriel, aggiungendo anche come le azioni devono essere concrete da parte delle istituzioni e non solamente nell’agenda.