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Le tasse sui veicoli a motore portano centinaia di miliardi ai Paesi dell'Ue

Le tasse sui veicoli a motore portano centinaia di miliardi ai Paesi dell'Ue

I costruttori di Acea ora sono preoccupati che le tasse di circolazione basate sui nuovi sistemi di rilevazione di CO2 possano aumentare i costi per i cittadini

Bruxelles – Il rombante motore delle tasse non è mai stato più efficiente. Proprio dai motori viene una delle più corpose voci di entrate per i Paesi dell’Unione europea, come dimostrano gli ultimi dati dall’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea). Nell’Europa a 15 (escludendo cioè i paesi entrati dopo il 1995) la tassazione sui veicoli a motore vale 413 miliardi di euro all’anno, circa tre volte il bilancio totale dell’Unione europea. Con un aumento del 4 per cento rispetto a un anno prima.

I dati sono stati pubblicati oggi nella Guida fiscale 2018 di Acea, che contiene le informazioni più recenti sulle tasse sull’acquisizione di veicoli (Iva, imposta sulle vendite, imposta di registro), proprietà dei veicoli (tassa annuale di circolazione, altre tasse stradali) e consumi (tassa sul carburante).

“La tassazione degli autoveicoli vale centinaia di miliardi di euro all’anno per i governi europei, contribuendo in modo significativo ai progetti finanziati con fondi pubblici e alla salute generale dell’economia”, rivendica il segretario generale di Acea, Erik Jonnaert.

La guida mostra un’ampia variazione sia della base fiscale sia dei livelli di tassazione in tutta l’Unione europea. Diversi stati membri tassano le auto sulla loro potenza, prezzo, peso, capacità dei cilindri o su una combinazione di questi fattori.

Sempre più spesso, tuttavia, i Paesi stanno adottando la tassazione basata sulla CO2. Secondo la guida, 20 Stati membri dell’Ue attualmente tassano i veicoli in base ai loro livelli di emissione di CO2. Acea è preoccupata che i nuovi sistemi di misurazione Wltp che pian piano vengono introdotti possano rilevare valori di CO2 più altri, ma a “parità di prestazioni” del veicolo, e questo porti ad un aumento delle tesse. Secondo Jonnaert “i governi devono garantire che la transizione al sistema Wltp non influenzi negativamente la tassazione dei veicoli. Un fallimento in tal senso potrebbe aumentare l’onere finanziario per i consumatori e portare a confusione generale”.

La guida elenca anche i paesi che offrono incentivi per veicoli elettrici, che consistono principalmente in riduzioni fiscali ed esenzioni (ad es. Austria e Germania) e pagamenti e premi per gli acquirenti di veicoli elettrici (ad es. Francia e Regno Unito).

° L’Eu-15 comprende Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.

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