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Ue: "Inaccettabili" le dichiarazioni del leader palestinese Abbas sull'Olocausto

Da Ramallah il presidente dello Stato di Palestina ha definito l'Olocausto come il risultato del “comportamento sociale” degli ebrei legato "all'usura e alle banche".

Bruxelles – All’indomani delle controverse dichiarazioni del presidente dello Stato palestinese Mahmoud Abbas, che ha presentato l’Olocausto come il risultato delle attività finanziarie degli ebrei e non dell’ondata antisemita propagatasi in Germania – e non solo – nei primi decenni del secolo scorso, arriva la ferma condanna dell’Unione europea.

Il discorso di Abbas, anche conosciuto come Abu Mazen, “conteneva commenti inaccettabili sulle origini dell’Olocausto e sulla legittimità di Israele”, ha detto il 2 aprile Maja Kocijancic, portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna

Parlando il 30 aprile a Ramallah, città principale della cosiddetta West Bank e capitale de facto dello stato palestinese, Abbas ha detto che il “comportamento sociale” degli ebrei era legato all’ “usura, alle banche e simili”.

E questo tipo di comportamento, ha aggiunto Mazen, ha fatto si che “dall’undicesimo secolo sino all’Olocausto in Germania, gli ebrei in Europa occidentale e orientale furono sottoposti a un massacro ogni 10 o 15 anni”.

Abu Mazen stava partecipando a uno dei rari meeting del Consiglio nazionale palestinese, l’organo legislativo dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), del quale è presidente.

Nel suo discorso, Abbas ha anche più volte spiegato che Israele è “un progetto coloniale” europeo e che gli ebrei non avevano alcun diritto di rivendicare quei luoghi.

“Tale retorica farà solo il gioco di coloro che non vogliono una soluzione a due stati, che il presidente Abbas ha ripetutamente sostenuto”, ha messo in guardia Kocijancic.

“L’Olocausto e la Seconda guerra mondiale hanno definito la storia moderna dell’Europa come nessun altro evento” e ricordarlo ed educare al ricordo “rimane centrale per rafforzare la resistenza contro tutte le forme di odio nelle nostre società”, ha aggiunto la portavoce.

“L’antisemitismo non è solo una minaccia per gli ebrei, ma una minaccia fondamentale per le nostre società aperte e liberali”, ha concluso Kocijancic.

Il portavoce del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha liquidato le dichiarazioni di Abbas come “antisemite e patetiche”.

Tra il caustico e il sarcastico è stato invece il commento di Michael Oren, il vice-ministro di Tel-Aviv per la diplomazia, che ha scritto in un tweet: “Abbas dice che gli ebrei che prestavano denaro hanno provocato l’Olocausto.. Questo si che è un partner per la pace”.