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Zuckerberg andrà al Parlamento europeo per parlare di privacy. Ma a porte chiuse

Zuckerberg andrà al Parlamento europeo per parlare di privacy. Ma a porte chiuse

Il fondatore e amministratore delegato dell'azienda di Menlo Park, incontrerà i leader dei gruppi politici del Parlamento Ue. Quelli che ci saranno, perché alcuni già contestano il formato "segreto"

Bruxelles – Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg sarà al Parlamento europeo la prossima settimana, probabilmente martedì pomeriggio, per discutere con gli eurodeputati sull’uso dei dati personali da parte della sua azienda dopo le rivelazioni su Cambridge Analytica dei mesi scorsi, ha fatto sapere il Presidente del parlamento europeo Antonio Tajani il 16 maggio.

Il fondatore e amministratore delegato dell’azienda di Menlo Park, incontrerà i leader dei gruppi politici del Parlamento Ue e i principali esponenti della commissione Libertà civili e giustizia (Libe), ha specificato Tajani.

“I nostri cittadini meritano una spiegazione dettagliata e comprensiva” ha commentato Tajani, definendo la decisione del Ceo di Facebook come “un passo nella giusta direzione”.

La decisione del Parlamento di organizzare un’audizione con Facebook e “le altre parti interessate” dovrà far si che i parlamentari possano “eseguire un’analisi degli aspetti correlati alla protezione dei dati personali, con una particolare enfasi sui processi elettorali nell’Ue”.

L’incontro, si svolgerà  però a porte chiuse, non sarà considerato un interrogatorio formale, come quello avvenuto il mese davanti al Congresso statunitense. La cosa ha fatto sollevare parecchie proteste tra i parlamentari e i capigruppo liberale Guy Verhofstadt e verdi, Ska Keller e Philippe Lambert, hanno annunciato l’intenzione di non partecipare. Seccata è anche la commissarie Ue alla giustizia Vera Jourova.

A questo tweet di Jourova ha risposto piccato Tajani, dicendo che non sono affari suoi intromettersi nei lavori del parlamento. Ma l’obiezione è debole.

“La priorità del Parlamento europeo è quella di assicurare il corretto funzionamento del mercato digitale, con un elevato livello di protezione per i dati personali, regole efficienti sul copyright e protezione dei consumatori”, ha spiegato Tajani.

“I giganti del Web devono essere responsabili del contenuto che pubblicano, comprese notizie apertamente false, e contenuti illegali”, ha aggiunto il presidente del Parlamento europeo, spiegando che “la libertà deve essere sempre accompagnata dalla responsabilità”.

“Abbiamo accettato di incontrare i leader del Parlamento europeo e apprezziamo l’opportunità di dialogo, di poter ascoltare le loro opinioni e mostrare i passi che stiamo compiendo per proteggere meglio la privacy delle persone”, è stato il commento di Facebook. Zuckerberg la prossima settimana, insieme ai ceo di altre aziende del settore, sarà anche ricevuto all’Eliseo dal presidente francese Emmanuel Macron.

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