Bruxelles – Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, valuta la possibilità di fare ricorso contro il Tribunale dell’Ue, che ha annullato le sanzioni comminate all’europarlamentare polacco Janusz Korwin-Mikke, per le sue dichiarazioni contro le donne. Korwin-Mikke è stato multato e sospeso dalle funzioni di rappresentanza istituzionale per aver detto in Aula che le donne sono meno intelligenti degli uomini, e che questo giustifica la disparità di trattamento salariale.
Il Tribunale dell’Ue lo scorso 31 maggio ha stabilito che tali affermazioni, per quanto deprecabili, non sono sanzionabili poiché rientrano nell’ambito del mandato parlamentare di Korwin-Mikke e nel principio di libertà di espressione. Tajani però non ci sta. “Ho chiesto al servizio giuridico del Parlamento di valutare la possibilità di presentare ricorso contro la decisione del Tribunale”, ha annunciato a Strasburgo aprendo i lavori della plenaria. “Non rinuncerò mai a difendere l’uguaglianza uomo-donna. Credo che sia dovere sanzionare sempre chi afferma che le donne sono esseri inferiori”.



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