- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 4 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Populismo ecologico: cul-de-sac tra sostenibilità ambientale e redditività elettorale

    Populismo ecologico: cul-de-sac tra sostenibilità ambientale e redditività elettorale

    Dal 2015, anno della firma degli Accordi di Parigi, si sono succedute elezioni cruciali in paesi-chiave nella strategia globale sul clima, ridefinendo, in modo più o meno netto, equilibri politici interni e relative agende di governo in materia

    FISE di FISE
    1 Febbraio 2019
    in Editoriali

    Di Michele Valente

    La marginalità, o peggio, la subalternità dei temi ambientali e climatici alle questioni economiche e alle dispute politiche, dovrebbe di per sé suonare come un campanello d’allarme, se non fosse suffragata da dati ancor più drammatici che impongono un’azione immediata. L’IPCC, l’agenzia delle Nazioni Unite sul clima, avverte, in un rapporto pubblicato lo scorso anno, che restano solo 12 anni per limitare la temperatura globale a 1,5 ‘C, rallentando gli effetti della ‘catastrofe climatica’. Responsabile, dicono gli esperti, dello scioglimento della calotta polare, oltreché incidente sulla siccità, le alluvioni e la conseguente povertà diffusa in aree del Pianeta ad alta intensità migratoria – questione, quest’ultima, ancora insoluta, dal momento che da anni si dibatte sul (necessario) riconoscimento dello status di rifugiato climatico/ambientale. Dal 2015, anno della firma degli Accordi di Parigi, si sono succedute elezioni cruciali in paesi-chiave nella strategia globale sul clima, ridefinendo, in modo più o meno netto, equilibri politici interni e relative agende di governo in materia.

    1. Stati Uniti: il presidente Donald Trump ha inaugurato una forte discontinuità rispetto al passato, con prese di posizioni oltranziste – tradottesi nell’uscita dagli accordi sul clima della COP21 – sconfessando a più riprese le principali istituzioni scientifiche sull’emergenza climatica, testimoniata dai roghi che hanno duramente colpito la California, oltreché dando preminenza ad una visione di breve periodo, incentrata sul mantenimento del ‘patto di ferro (e acciaio)’ con il bacino elettorale più solido, quel  tessuto sociale a bassa scolarizzazione della cosiddetta Rust Belt;
    2. Francia: le questione ecologiche stanno frammentando il Paese e le mobilitazioni dei gilet jaunes sono il risultato di una ‘transizione ecologica’ poco compatibile sul piano sociale, che, tuttavia, resta cardinale nell’agenda di governo del presidente Macron, come ribadito dal ministro dell’ambiente François de Rugy nella recente Conferenza europea sulla transizione energetica, dove ha aperto all’introduzione della ‘carbon tax’ – tra le questioni più spigolose lanciate dalla presidenza nel Grand débat national – al fine di ridurre i livelli atmosferici di CO2;
    3. Germania: in linea rispetto agli obiettivi della COP21, ribaditi nella scorsa COP24 di Katowice, – riporta un articolo del The Guardian – il Paese porrà fine, entro il 2038, alla dipendenza energetica da combustibili fossili, pari al 40% della produzione nazionale, fornita da centrali a carbone, mentre sul fronte politico, Alleanza90/I Verdi sono, stando ad un recente sondaggio, il primo partito in molti Länder orientali, più vicini all’elettorato “dal punto di vista dei contenuti”;
    4. Italia: il governo M5S-Lega è diviso sulla questione delle infrastrutture (TAV) e sull’impatto ambientale delle concessioni petrolifere off-shore. Gli attriti con la Francia e l’interesse strategico nazionale sull’Alta Velocità si scontrano con visioni contrapposte nelle rispettive constituencies – da un lato, gli imprenditori del Nord, favorevoli alla conclusione del progetto, dall’altro, la base del Movimento contraria all’opera, seguendo l’originaria vocazione ecologista.

    Proteste e simboli nell’ambiente politico

    Di fronte all’incapacità nelle sfide ambientali degli esecutivi nazionali, crescono movimenti organizzati a livello locale e transnazionale. Non solo casi mediatici o (isolati) flash mobs: le proteste dei gilet gialli francesi, in strada da settimane, hanno sortito l’effetto di neutralizzare l’aumento delle accise sul carburante, assumendo una valenza politica d’opposizione apartitica – ‘populista’, nel suo significato originario – contro il governo. Al contempo, migliaia di attivisti in 95 paesi nel mondo hanno risposto alla chiamata di #RiseForClimate, da manifestazione contro le politiche dell’amministrazione Trump a forum globale che, entro il 2020, organizzerà meeting locali sui temi ambientali.

    Come segnalato in diversi studi in materia, propaganda anti-scientifica e polarizzazione politica hanno trovato terreno fertile in Rete. Le questioni climatico-ambientali sono inglobate nell’efficace retorica del ‘left behind’ (‘lasciati indietro’), diretta dai populismi di destra alle élites politico-economiche cosmopolite, fautrici di un ecologismo globale che mistifica la realtà (esclusiva) della globalizzazione.

    Unione europea, ‘gigante zoppo’ nelle politiche verdi

    Come rilevato da Eurobarometro (2017), le minacce climatiche non lasciano indifferenti i cittadini dell’Ue: 9 su 10 le vedono come un ‘problema serio’. Il terzo, in ordine di emergenza, seguito solo da povertà (28%) e terrorismo (24%), ma concausa del primo, data l’incidenza sul deperimento delle risorse naturali.

    Il 90% degli intervistati è sensibile al problema e, data l’alta predisposizione alla mobilitazione per l’ambiente (49%), occorre promuovere campagne informative per contrastare tesi anti-scientifiche e disinformazione. Nel disordine globale, è tempo per l’Ue di assumere un ruolo-guida nelle politiche su clima e ambiente, adottando una visione pragmatica delle strategie di sviluppo sostenibile, come delineate negli obiettivi (SDG’S) dell’Agenda ONU 2030.

    Tags: climaelezioniitaliaTrump

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica
    Energia

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    2 Ottobre 2026
    Inflazione eurostat
    Economia

    Il caro energia spinge l’inflazione in Eurozona al 3,8 per cento a settembre

    2 Ottobre 2026
    Porti navi
    Le Brevi

    Bruxelles richiama Italia, Francia e Spagna sul monopolio nei porti per le navi con bandiera nazionale

    1 Ottobre 2026
    Photo de Sergio Martinssur Unsplash
    Energia

    L’Italia ancora sotto procedura d’infrazione su efficienza energetica e ristrutturazione degli edifici

    1 Ottobre 2026
    Clima e ambiente, gli ecologisti europei mettono la presidenza svedese sotto pressione Omnibus ambientale Consiglio dell'UE
    Ambiente

    UE avanti sulle autorizzazioni ambientali, punta alla velocità senza abbassare gli standard

    30 Settembre 2026
    Il commissario europeo per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    McGrath: “In arrivo nuove iniziative sull’IA nei processi elettorali e sulla sicurezza in politica”

    30 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    di Giulia Torbidoni
    2 Ottobre 2026

    Macron rassicura che l'azione non è un cedimento alle pretese del presidente Trump. Tra le altre misure adottate l'impegno a...

    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    2 Ottobre 2026

    Si tratta di due dei due principali riconoscimenti dell'Eurocamera alla libertà di pensiero e di stampa. I vincitori verranno annunciati...

    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    di Redazione eunewsit
    2 Ottobre 2026

    Zingaretti (PD): "Un riconoscimento importante anche per l'agricoltura italiana"

    Macedonia del Nord, UE, Skopje

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Ottobre 2026

    I rapporti tra Sofia e Skopje sono segnati da una disputa identitaria e storica che negli ultimi anni si è...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione