Bruxelles – Un ambiente fruttuoso? Più che altro ‘fruttoso’. Con 279mila ettari di estensione complessiva, l’Italia è il secondo Paese dell’Ue per alberi da frutto dopo la Spagna (423mila). Un tesoro soprattutto al gusto di limoni, pesche, albicocche, mele e pere, principali produzioni coltivate e prodotte dal ‘made in Italy’.
L’Italia da sola rappresenta quasi un quarto (22%) dell’intera superficie ‘boschiva’ da frutto dell’intera Ue. I dati diffusi da Eurostat si riferiscono al 2017, e contengono buone notizie per l’Ue e notizie meno buone per il sistema Paese. Se negli ultimi cinque anni presi a riferimento (2012-2017) l’area complessiva europea di alberi da frutto è aumentata, quella tricolore si è ridotta. In Italia sono andati perduti circa 6.300 ettari di frutteti (-2%).

Ciò nonostante l’Italia rimane un Paese leader del settore. E’ prima in Europa per pereti, e seconda per per numero complessive di piante da mele, pesche, albicocche e limoni. Non male neppure la produzione di arance. “Poco più della metà della superficie di aranceti dell’Unione europea – rileva Eurostat – è stata rilevata in Spagna (135.100 ettari, pari al 53%) nel 2017, mentre un terzo è situato in Italia (78.300 ettari, ossia il 31%)”.


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