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Zingaretti stravince le primarie del PD
Nicola Zingaretti

Zingaretti stravince le primarie del PD

Promette un nuovo partito nel segno dell'unità. Le elezioni europee primo banco di prova

Roma – Il Partito democratico volta pagina e affida il nuovo corso a Nicola Zingaretti. Con un’ampia maggioranza che sfiora il 70 %, anche se i dati definitivi non sono ancora stati ufficializzati, ma soprattutto una partecipazione di un milione e 800 mila persone, numeri che hanno sorpreso gli stessi dirigenti e organizzatori. Il nuovo segretario del Pd ha ottenuto un netto vantaggio sugli altri candidati, Maurizio Martina al 20 % e Roberto Giachetti al 12 %. Zingaretti vince le primarie anche all’estero, nelle due circoscrizioni Europa 1 ed Europa 2 raggiunge il 58 e il 65 %.  Una vittoria dedicata agli italiani, “all’Italia che non si piega”, così come a Greta Thunberg la giovane attivista svedese che si batte per arginare il global warming.

“Unità e cambiamento” le due parole utilizzate per rilanciare un Pd che ha impiegato un anno esatto dalla sconfitta delle elezioni politiche per rinnovare il gruppo dirigente. Per Zingaretti il primo banco di prova elettorale saranno proprio le elezioni europee del 26 maggio. Il 7 aprile parte la corrida delle liste e l’attenzione è tutta rivolta per le possibili alleanze e il listone unico europeista, evocato nelle ultime settimane. Riflettori accesi anche sulla scelta dei capilista: Giuliano Pisapia e Carlo Calenda i nomi sentiti finora.

Ambiente, lavoro, welfare, il neo segretario ha indicato un nuovo partito più vicino alle persone, segnando una distanza dalle leadership precedenti ma senza rotture. Tra chi l’ha sostenuto, infatti, ci sono molti che in passato avevano fatto parte della maggioranza renziana, primo fra tutti l’ex premier Paolo Gentiloni che le indiscrezioni danno come probabile presidente dell’assemblea nazionale.

“Zingaretti, leader legittimato e forte di un partito vitale, ha commentato Patrizia Toia, capo delegazione degli europarlamentari, che evidenzia l’alta partecipazione alle primarie. Nessun altro partito europeo, “né la SPD tedesca o la CDU possono fare meglio” e pure “il Labour inglese, per l’elezione di Corbyn ha mobilitato poco più di 500 mila persone”.

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Politica

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