Bruxelles – Avanti con le relazioni commerciali italo-cinesi. Il protocollo d’intesa per tradurre in pratica la ‘Nuova via della seta’ “sarà firmato”. Lo assicura il sottosegretario agli Affari esteri Manlio Di Stefano, a margine dei lavori della conferenza sulla Siria, a Bruxelles. “Per le aziende italiane può essere una grande opportunità”, e il mondo imprenditoriale “è favorevole” a questa strategia. Avanti tutta, quindi. Anche perché “abbiamo europeizzato il protocollo, che non avrà lo stato di un accordo commerciale”.
L’Italia prova dunque a tranquillizzare i partner, europei e non. Gli Stati Uniti non vedono di buon occhio i cinesi nel sistema di telecomunicazione tricolore. Le reti ultraveloci del 5G “sono state assegnate con bando pubblico”, ricorda Di Stefano. “Tim, Iliad, Vodafone e Wind adesso devono fare le gare per le infrastrutture, e non possiamo sostituirci”. C’è dunque la possibilità che i cinesi si inseriscano, magari con Huawei. “E’ vero che le aziende cinesi e statunitensi non sono la stessa cosa, perché diversi sono i rapporti politici con questi Paesi, ma il monitoraggio e l’attenzione per la rete è lo stesso”.



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