- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » May chiederà un terzo voto sull’accordo Brexit solo se sarà “ragionevolmente tranquilla” sui numeri

    May chiederà un terzo voto sull’accordo Brexit solo se sarà “ragionevolmente tranquilla” sui numeri

    Da parte europea si riflette sempre più sul se e come concedere una eventuale proroga "lunga" alla data di separazione

    Lena Pavese di Lena Pavese
    18 Marzo 2019
    in Politica
    Il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt.

    Il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt.

    Bruxelles – Il terzo voto sull’accordo Brexit tra la premier britannica Theresa May e l’Unione europea ci sarà solo se e quando ci saranno “prospettive realistiche” di un successo. Lo ha confermato il portavoce di Downing street e lo ha detto anche il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt arrivando questa mattina al vertice di Bruxelles con i colleghi dei 28. “Dobbiamo essere ragionevolmente tranquilli del fatto che avremo i  numeri”, ha detto Hunt, aggiungendo che “c’è qualche prudente segnale di incoraggiamento, ma c’è molto lavoro da fare”.

    In queste ore la premier May sta negoziando a tutto campo, in primo luogo con gli alleati irlandesi del Dup (10 parlamentari) ma anche con i suoi deputati che sono ad oggi hanno rigettato l’accordo Brexit, ed in effetti da giorni si inseguono voci su parlamentari che sarebbero pronti a cambiare posizione, come hanno già fatto un’ottantina di loro tra il primo e il secondo voto.

    Il portavoce del governo ha anche confermato che se l’accordo non dovesse passare in Parlamento (il voto potrebbe essere mercoledì, ma forse sarà rinviato alla prossima settimana) allora May pensa di chiedere ai 27 una lunga estensione dell’articolo 50 del Trattato Ue (quello in base al quale attualmente la data di separazione è prevista al 29 marzo), prevedendo anche lo svolgimento delle elezioni europee.

    Da parte europea intanto sembra ammorbidirsi il fronte tenuto sino ad oggi che per un rinvio servono ragioni “concrete”, come ad esempio delle elezioni anticipate o un secondo referendum. “In Belgio non siamo contro un’estensione, ma il problema è fare cosa?”, si domanda il ministro degli Esteri del regno Didier Reynders. “Certo, se è possibile evitare una situazione di no deal – ha sottolineato -, sarebbe meglio. E’ certo che un no-deal sarebbe una  sconfitta per entrambe le parti, ma siamo preparati”.

    Qual che preoccupa Bruxelles in caso di una lunga estensione della data di separazione (mentre invece una di circa tre mesi in caso di approvazione dell’accordo è praticamente certa, per favorire alcuni aggiustamenti nella preparazione) è la situazione di incertezza che si creerebbe su molti fronti: a parte la presenza “provvisoria” di deputati europei britannici, c’è ad esempio il grosso problema del bilancio pluriennale dell’Unione che è in discussione in questi mesi, e se Londra c’è o non c’è cambia molto, ovviamente. Nelle discussioni a proposito dell’estensione lunga tuttavia sempre più spesso appare l’idea che questa potrebbe anche portare ad un ripensamento del Regno Unito sulla Brexit: potrebbe essere preferita una linea più morbida, o addirittura c’è chi intravede la possibilità di un passo indietro sulla separazione.

    Il capo redattore politico del canale televisivo indipendente ITV Robert Peston in un tweet di questa mattina afferma che alcuni ministri gli avrebbero detto che May pensa ad un’estensione di nove mesi, ed anche lui adombra la possibilità di un passo indietro sulla Brexit.

    Minister tells me @theresa_may expects EU to grant nine month Brexit delay. What would that mean for when (or indeed if) we leave the EU? https://t.co/D3YNHfs18l

    — Robert Peston (@Peston) March 18, 2019

    Poi c’è anche chi inizia a mostrare qualche insofferenza. Come Danuta Hubner, la presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, la quale ha oggi auspicato una rapida conclusione della vicenda: “Abbiamo molte cose da fare, anche altre oltre la Brexit, non possiamo andare avanti per anni con questo!”, ha detto durante una seduta della commissione.

    Tags: brexitDanuta HubnerestensioneJeremy HuntRobert Pestonvoto

    Ti potrebbe piacere anche

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Politica

    La Bulgaria torna alle urne: elezioni parlamentari anticipate il prossimo 19 aprile

    18 Febbraio 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026
    Veduta aerea di Gibilterra [foto: Adam Cli/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ue e Regno Unito trovano l’intesa post-Brexit su Gibilterra

    12 Giugno 2025
    ue regno unito
    Politica Estera

    Ue-Uk, il riavvicinamento dopo la Brexit. Dalla difesa agli Erasmus, si apre un “nuovo capitolo”

    19 Maggio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Emissioni Gas serra UE

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    Secondo gli ultimi dati analizzati dall'Agenzia UE per l'Ambiente, il settore dei trasporti stradali rappresenta una delle principali criticità, che...

    Nell'Ue aumenta la quota di rifiuti di imballaggio in plastica non riciclata

    Plastica monouso, l’UE migliora la raccolta: nel 2022 dieci Paesi in anticipo sul target 2025

    di Giorgio Dell'Omodarme
    17 Aprile 2026

    Secondo il primo report sull'implementazione della Direttiva UE sulla Plastica Monouso, più di un terzo degli Stati membri aveva già...

    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Timori dal presidente francese Macron per un indebolimento del cessate il fuoco a causa della "prosecuzione delle operazioni militari" che...

    Sigfrido Ranucci, conduttore di Report [foto: Andrea Di Biagio/imagoeconomica]

    L’UE all’Italia: “Libertà di stampa essenziale, continuiamo a monitorare”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il commissario per la Giustizia, Michael McGrath, risponde a un'interrogazione sulla multa a Report: "Un ambiente mediatico libero e pluralistico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione