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La premier romena riconosce Gerusalemme capitale israeliana e apre la crisi dell'UE
Bandiera israeliana sventola su Gerusalemme

La premier romena riconosce Gerusalemme capitale israeliana e apre la crisi dell'UE

Ma il presidente Iohannis la smentisce: "Su questo decido io", e lui è contrario. L'annuncio della capa di governo di Bucarest, con la presidenza di turno del Consiglio UE. Imbarazzo della Commissione: "La nostra linea non cambia".

Bruxelles – La Romania riconosce Gerusalemme come capitale di Israele, e spacca l’UE sulla questione arabo-israeliana. A provocare il terremoto politico non solo europeo, ma internazionale, è il primo ministro romeno, Viorica Dăncilă, che non si prende neppure la briga di informare i partner europei della controversa decisione.

L’annuncio di spostare la l’ambasciata a Gerusalemme viene dato a Washington, in occasione della sua visita ufficiale. Una decisione condita da dichiarazione sulla città contesa.

“Come primo ministro e capo del governo che presiedo sposterò la nostra ambasciata a Gerusalemme, la capitale dello Stato di Israele”, le parole proferite della leader romena.

A Bruxelles l’imbarazzo palpabile. Maja Kocijancic, portavoce dell’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Federica Mogherini, si limita a ricordare che “la posizione dell’UE rimane invariata” in merito alla questione israelo-palestinese. Vuol dire soluzione a due Stati con Gerusalemme città libera. Ma questa non sembra essere la linea della Romania, attualmente con la presidenza di turno del Consiglio Ue.

Magari la posizione rimane la stessa per l’esecutivo comunitario, ma dire che l’UE non ha cambiato linea quando uno Stato membro ha rotto il fronte comune risulta difficile. “Ho visto le dichiarazioni del primo ministro, ma non spetta a me commentarle”, si limita a rispondere la portavoce di Mogherini

La crisi diventa quindi inter-istituzionale e tutta europea. Gli Stati membri sconfessa la Commissione europea. Oltretutto il team Juncker, che fin da subito si è proclamato ‘politico’ e disposto ad essere grande sulle cose grandi, di fronte ad un tema complesso e delicato come la questione medio-orientale si tira fuori.

Intanto il re di Giordania, Abdullah II, cancella la visita ufficiale in Romania, presidente di turno del Consiglio UE. La crisi acquista dimensioni extra-comunitarie, con un partner fin qui strategico per l’Europa.

La Prima ministra romena, Viorica Dancila, viene però contraddetta dal Presidente della repubblica. Ionut Iordachescu, corrispondente dell’Agence France-Presse (AFP), riporta in un tweet le parole del presidente Klaus Iohannis, il quale afferma che: “La decisione finale sul trasferimento dell’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme è affidata a me. Il primo ministro mostra completa ignoranza per quanto riguarda gli affari esteri”. Un anno fa il presidente già bloccò questa decisione.

La capa del governo così cade nella stessa opposizione già incontrata un anno fa, quando Dancila presentò una bozza di risoluzione al suo gabinetto per spostare l’ambasciata, incontrando la medesima opposizione da parte del presidente Iohannis.

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