Bruxelles – “Mi aspetto che oggi si arrivi a una conclusione dei negoziati. Non possiamo perdere altro tempo“. A dichiararlo è l’eurodeputato e capogruppo del Partito popolare europeo (PPE), Manfred Weber, durante un briefing con la stampa che si è tenuto oggi (19 maggio) a Strasburgo, a margine della sessione plenaria del Parlamento europeo, in vista della riunione di questa sera tra i negoziatori della commissione del Commercio internazionale del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea per arrivare a un’intesa sull’accordo commerciale sui dazi tra UE e USA. “Quindi chiedo ai colleghi di chiudersi a chiave nella stanza, di prendersi un buon caffé e di trovare un buon compromesso alla fine. È in gioco la stabilità e la prevedibilità delle relazioni commerciali tra gli Usa e l’Europa, ed è per questo che dobbiamo raggiungere un risultato”, esorta Weber. Che sottolinea: “Essere affidabili sull’accordo è anche un segnale per i nostri amici in India, Australia e nel resto del mondo, sul fatto che l’Europa si impegna a rispettare gli accordi che abbiamo preso”.
Un anno fa, il 27 luglio 2025, a Turnberry, in Scozia, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der, Leyen hanno raggiunto un accordo politico che prevede un massimale del 15 per cento di dazi statunitensi su gran parte delle merci europee. Nell’Unione, il processo di approvazione è iniziato ad agosto 2025 con due proposte legislative della Commissione europea. Parlamento e Consiglio le hanno esaminate, modificate e ora devono decidere insieme la forma definitiva da dare a entrambi i testi. In particolare, oggi si cercherà un compromesso su alcune clausole di salvaguardia essenziali, cioè il meccanismo di sospensione e le clausole sunrise e sunset e lo strumento anti-coercizione. Secondo l’Eurocamera, l’accordo dovrebbe scattare solo se la controparte rispetta le regole (sunrise); può essere temporaneamente bloccato (sospensione) ed è comunque sottoposto a una clausola di scadenza (sunset). “Ci siamo impegnati a fondo per raggiungere questo obiettivo, per farlo rapidamente, ed è un piacere constatare che ciò sta effettivamente accadendo“, ribadisce Weber fiducioso.
La voce dell’altro gruppo più sostanzioso all’interno della maggioranza Ursula pone l’accento sulle garanzie. L’eurodeputata Iratxe García Pérez, presidente del gruppo dell’Alleanza progressista dei socialisti e democratici (S&D), puntualizza l’importanza di “far in modo che vengano rispettate le garanzie del Parlamento” europeo. “Per quanto riguarda l’accordo con gli Stati Uniti, siamo tutti consapevoli del ruolo che questo Parlamento deve svolgere nei negoziati. Lo abbiamo detto quando questo Parlamento ha approvato la sua posizione rispetto all’accordo e ora dobbiamo continuare a negoziare con il Consiglio in trilogo”, precisa. “Ora, io non sono coinvolta direttamente nei negoziati e quindi non conosco i dettagli delle clausole ‘sunset’ e ‘sunrise'”, ma “la posizione di S&D è di sostenere le salvaguardie necessarie per garantire che questo accordo si basi sul rispetto reciproco tra Stati Uniti e UE. E abbiamo piena fiducia nel negoziatore del nostro gruppo, Bernd Lange, sul fatto che farà tutto il necessario per garantire che la nostra posizione del Parlamento sia rispettata”, conclude.
Sullo stesso punto incalzano i liberali, terzo gruppo della maggioranza. “Una clausola di termine dell’accordo – sunset clause – e una clausola di sospensione forti non sono pretese ideologiche ma garanzie essenziali per aziende e operatori dell’UE“, commenta la presidente del gruppo Renew al Parlamento europeo, Valérie HAYER. “Bisogna trattare con sicurezza e non temendo minacce e scadenze artificiali da parte di Washington, perché subire pressioni oggi significherebbe cedere anche domani e avere un’Europa più debole economicamente e strategicamente”, aggiunge. Per i liberali, “un accordo solido con misure di salvaguardia credibili è l’unico modo per assicurarsi una maggioranza stabile al Parlamento europeo e per proteggere gli interessi europei a lungo termine”.
Sete di garanzie è anche quella espressa dai Verdi. In conferenza stampa, il copresidente del gruppo, Bas Eickhout, chiarisce che la sua squadra di eurodeputati ha “bisogno di maggiori chiarimenti in merito e questo ovviamente farà parte dei negoziati“. Innanzitutto, “le clausole sunrise, sunset e gli strumenti coercitivi UE per noi sono tasselli fondamentali” e “se non vediamo dei progressi nel negoziati, per noi non c’è motivo di dire sì. La scadenza del 4 luglio l’hanno data gli USA, non l’Unione europea”, spiega. In più, “dopo l’ultimo trilogo sui dazi, gli USA hanno minacciato di aumentare le tariffe sulle auto europee dal 15 per cento al 25 per cento” e “questo è il tipo di coercizione contro cui noi vogliamo ammonire”, osserva. Dunque, “la Commissione europea ha degli strumenti coercitivi e può attivarli. Se diciamo sì a questo accordo, possiamo fidarci del fatto che vengano mantenuti? No, la risposta la sappiamo tutti”, scandisce con preoccupazione.
Totalmente critici verso l’accordo, invece, gli europarlamentari de La Sinistra, con il copresidente del gruppo, l’eurodeputato Martin Schirdewan, che definisce l’accordo “una totale assurdità“, nonché una “conferma della dipendenza dell’UE dagli Stati Uniti, sia nel settore digitale che in quello della politica commerciale in generale”. Il gruppo respinge l’accordo “nella sua forma attuale” e ritiene che la Commissione, negando l’attivazione dello strumento contro le misure coercitive, favorisca “la pressione esercitata dai conservatori in Parlamento affinché questo vergognoso accordo commerciale giunga oggi stesso alla sua conclusione”. Per La Sinistra, “tutti i dazi imposti sono punitivi, e vorrebbero in cambio poter importare le loro merci con libertà totale: è una follia completa e noi non siamo d’accordo”.



![La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump [foto: Yassine Mahjoub/SIPA / IPA Agency. Rielaborazione: Eunews]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_Trump_Vdl-350x250.png)







