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Il Parlamento europeo abolisce i tirocini gratuiti al proprio interno

Il Parlamento europeo abolisce i tirocini gratuiti al proprio interno

Sono un piccola parte delle opportunità di formazione (8%), ma "putroppo permessi", lamenta Brando Benifei (PD), che con l'attività del intergruppo Giovani è riuscito a cambiare le cose. Le modiche scatteranno a luglio

Bruxelles – I giovani potranno dire addio ai tirocini non regolamentati all’interno del Parlamento europeo, con nuove regole che assicureranno degli stipendi minimi garantiti e adeguate misure di sicurezza sociale. L’Ufficio di presidenza dell’istituzione comunitaria ha deciso di rimettere mano alla proprie regole interne, e le modifiche non sono di poco conto.

Se fino ad oggi la situazione degli stagisti nel Parlamento registrava ancora casi di attività non retribuita, da ora in avanti ciò non sarà più possibile. O meglio, da luglio in avanti. E’ da quel momento che le modifiche entreranno in vigore. L’estate porterà con sé dunque buone notizie per i più giovani.

Le modifiche sono state possibilii grazie anche all’attività dell’intergruppo Giovani, promotore e protagonista della campagna #fairinternships (tirocini giusti). “Purtroppo, anche all’interno delle istituzioni UE, erano permessi fino ad oggi stage e
tirocini a titolo gratuito”, lamenta Brando Benifei (PD/S&D), copresidente dell’organismo parlamentare. Una situazione che non va bene, dice, perché “le istituzioni internazionali ed europee devono dare l’esempio” di fronte ad un sistema per cui “i giovani sono spesso intrappolati in una spirale di stage dallo scarso valore formativo o in altre forme non standard di lavoro, senza adeguata protezione sociale, adeguata remunerazione o senza reali sbocchi professionali”.

Le modifiche approvate dal Parlamento sono il frutto anche di una consultazione promossa dai membri dell’Intergruppo Giovani. Dall’analisi è emerso come un quarto degli stagisti viene pagato meno di 600 euro al mese, mentre l’8% lavora a titolo gratuito, molto spesso per più di 40 ore settimanali (40% degli intervistati). Non sorprende dunque se il 12% degli stagisti poco pagati abbia valutato negativamente la propria esperienza di tirocinio.

Con le nuove norme ora gli stage dovranno avere una durata compresa tra le sei settimane e cinque mesi, con una proroga massima fino a nove. Le retribuzioni dovranno partire da un minimo di 800 euro ed un massimo di 1.313 euro al mese. Si dovrà garantire inoltre ad ogni tirocinante una copertura assicurativa in caso di incidenti ed una assicurazione sanitaria ed ogni deputato potrà avere non più di tre stagisti. E non finisce qui.

L’obiettivo per la prossima legislatura è la messa al bando di stage e tirocini non retribuiti in tutta l’Unione europea, non soltanto nelle sue istituzioni”, sottolinea Benifei. Si vuole estendere questa ‘buona pratica’ anche alle agenzie o imprese presenti sul territorio europeo, lavorando ad una definizione di tirocinio che sia di maggiore qualità ed applicabile in tutti gli Stati membri.

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