- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » UE-Cina, prove d’intese commerciali. Le due parti d’accordo a risolvere nodi acciaio, 5G e sussidi

    UE-Cina, prove d’intese commerciali. Le due parti d’accordo a risolvere nodi acciaio, 5G e sussidi

    Il summit bilaterale vede una nota congiunta contenente tanti spunti interessanti. Juncker non sembra fidarsi. "Ggli impegni hanno un valore solo se si rispettano"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    9 Aprile 2019
    in Economia
    Il primo ministro cinese, Li Keqiang, tra i presidenti di Consiglio e Commissione UE, Donald Tusk (a destra) e Jean-Claude Juncker, al termine del summit UE-Cina

    Il primo ministro cinese, Li Keqiang, tra i presidenti di Consiglio e Commissione UE, Donald Tusk (a destra) e Jean-Claude Juncker, al termine del summit UE-Cina

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Unione europea e Cina, la cooperazione e le intese in linea di principio ci sono. Ora non resta che vedere se e quanto si tradurranno in pratica. Il senso dell’atteso summit bilaterale è tutto qui, nell’area cordiale e distesa che si respira nel leggere la nota conclusiva dell’evento, e le incognite legate al seguito che la stessa potrà avere. “Il vertice di oggi è un grande passo avanti nella giusta direzione, ma gli impegni hanno un valore solo se si rispettano, e questo è quello che dobbiamo fare nei mesi a venire”, la chiosa del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, al termine di un incontro che di sorprese ne ha riservate non poche.

    Prima fra tutte la nota congiunta. A Bruxelles in pochi erano pronti a scommettere che le due parti avrebbero trovato una quadra sulle parole con cui riempire le pagine bianche fino all’ultimo momento. C’era chi era pronto persino a scommettere che tutto sarebbe stato lasciato alla vecchia dichiarazione di un anno fa, quella di luglio 2018. Invece alla l’Europa ha trovato con il suo interlocutore, forse da un oggi un po’ partner, il documento che evita brutte figure.

    Non ne evita però il Consiglio dell’UE, l’istituzione responsabile degli onori di casa. Una casa tutta nuova, eppure già malandata. La conferenza stampa d’occasione è stata ospitata nella sala conferenza dell’Europa building, meno capiente di quella dell’edificio comunicante. Morale: tanti giornalisti sono rimasti in piedi. E con il primo ministro cinese, Li Keqiang, a parlare nella sua lingua, il servizio di traduzione diventa imprescindibile. Ma l’apposito auricolare è incorporato nei sedili, e chi è in piedi causa errore di valutazione di partecipazione stampa, deve ricorrere al sistema di trasmissione streaming. Che però non offre la traduzione del cinese mentre parla il premier cinese. “Problema tecnico”, faranno sapere poi dal Consiglio. Si pensa male. Ma non si può dimostrare il contrario né altro, e dunque fa fede la spiegazione ufficiale. Che comunque non fa onore alle funzionalità dei servizi e dell’organizzazione ‘made in EU’.

    La nota, si diceva. “Non è stato facile”, ammette il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ma si è portato a casa un documento di sette pagine. Qui si trova la comune volontà di lavorare assieme alla questione delle indicazioni d’origine, i famosi marchi IGP, DOP e affini tanto caro al ‘made in’, soprattutto quello italiano. L’obiettivo è continuare a lavorare assieme per sciogliere tutti i nodi ancora non sciolti, e trovare un’intesa “nel 2019”. Clima, tema su cui la Cina offre la propria disponibilità e si impegna a lavorare assieme all’UE “per un risultato di successo dei vertici delle Nazioni Unite di settembre 2019”, quelli sul clima e sullo sviluppo sostenibile.

    Ancora, Unione europea e Repubblica popolare cinese riconoscono che quello della sovra-capacità dell’acciaio “è un problema globale”. Una vittoria per Pechino, messa all’indice per la sua produzione eccessiva dalla comunità internazionale, componente europea inclusa. Entrambe le parti faranno un nuovo punto della situazione “entro giugno 2019”, molto presto quindi.

    Si è parlato di 5G, argomento per nulla tabù nonostante le preoccupazioni per le operazioni di Huawei all’interno delle reti di telecomunicazione europee. Le due parti intendono sviluppare sviluppare “meccanismi di lavoro” sulla base della dichiarazione congiunta del 2015, documento lì a provare che parlare dell’argomento non è un’eresia. Però, chiarisce Juncker, occorre “combinare l’innovazione con la sicurezza, che di pari passo”. Un riferimento a Huawei, neanche troppo velato. “L’UE non prende di mira venditori o fornitori specifici”, dice il presidente della Commissione europea. “Rispettiamo le regole degli Stati in cui operano le nostre imprese”, la replica del premier cinese, che dà assicurazione anche circa la questione delle barriere al commercio.

    Li Keqian indica che “a giugno” sarà pubblicata una lista di settori nei quali non ci sarà libera apertura gli investimenti dall’estero. Quelli che non vi compariranno saranno aperti all’investimento. In più, Pechino annuncia la disponibilità a ridiscutere le regole internazionali sui sussidi industriali. “E’ una svolta”, gioisce Tusk. “E’ la prima volta che la Cina concorda di impegnarsi con l’UE su questo”.

    Tags: 5GacciaiocinacommercioDonald Tuskindustriainternetinternet veloceJean-Claude JunckerLi Keqiangtelecomunicazioniueue-cina

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione