- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Gli elettori europei sono stati chiari: vogliono un’Europa unita e più solida

    Gli elettori europei sono stati chiari: vogliono un’Europa unita e più solida

    E' stata confermata l'ampia maggioranza dei partiti europeisti, penalizzando PPE e PSE. Il messaggio è per una ricostruzione, su basi più ampie, che dia maggior robustezza all'UE. La sfida è che queste forze riescano a rinnovare insieme

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    27 Maggio 2019
    in Editoriali

    Facciamo un po’ di conti. Con i risultati definitivi (potrà cambiare ancora qualche dettaglio nei conteggi finali attesi dal Parlamento per l’inizio della prossima settimana, ma i numeri sono questi) emerge per chi hanno votato gli elettori europei. Se si vuole fare un confronto, quello sempre richiamato in questi mesi, tra le forze “antisistema”, euroscettiche, sovraniste, populiste, anti euro da una parte e forze pro europee dall’altra emerge con chiarezza chi ha vinto: i pro europei.

    Le cifre sono esplicite: popolari, socialdemocratici, liberali e verdi, sommati, fanno 504 parlamentari, tutte le altre forze messe insieme arrivano a 171. Poi ci sono la sinistra (39 seggi) difficilmente attribuibile, i parte euroscettica, in parte no, forse più sì che no. Infine ci sono i non iscritti e gli “altri”,  rappresentanti di piccoli e nuovi partiti che non si sa dove andranno, per il momento.

    E’ possibile fare anche un altro ragionamento su questi numeri: le forze pro-EU hanno perso 18 deputati, i “contro” ne hanno guadagnati 16. Per essere equanimi si può dire che gli europeisti hanno perso un numero quasi insignificante di deputati (poco più del 3 per cento, passando da 522 a 504, con una maggioranza a 376) e che i “contro” hanno guadagnato un 10 per cento, salendo a 171 da 155. Dunque si può affermare, per lo meno, che gli elettori europei hanno ampiamente confermato la loro fiducia alle forze che sostengono l’Unione ed hanno deciso che i partiti antisistema non meritano di guidare l’UE.

    Potremmo poi dilungarci sulla coesione interna di questi gruppi, per dire che gli europeisti appartengono a quattro partiti europei, con un indice di collaborazione piuttosto alto, mentre i “contro” non hanno un solo partito europeo e si distinguono in almeno una trentina di forze nazionali che poi si riuniscono in tre gruppi parlamentari.

    Si può anche aggiungere che se ci sarà la Brexit i “contro” perderanno 33 deputati e i “pro” 37, passando a 138 contro 467. Un taglio che, ovviamente, peserebbe molto di più sul gruppo più piccolo.

    Poi è vero, in qualche Paese, segnatamente l’Italia o il Belgio, i sovranisti hanno avuto un indubbio successo (non in Francia, dove Marine Le Pen pur restando prima come era alle precedenti europee e alle precedenti legislative, ha perso un uno e mezzo per cento). Ma i casi singoli non contano in queste prove elettorali. Quel che importa è la somma. Ad esempio, il Pd avrà pure vinto a Milano, ma resta sempre dietro alla Lega nella Lombardia nel complesso (e in Italia). Maggior peso potranno averlo queste forze (che restano comunque largamente minoritarie) quando nomineranno, quando sono al governo, i loro commissari europei e, ovviamente, sempre quando governano, nel Consiglio europeo.

    Allora, quale maggioranza possiamo aspettarci domani? Dipenderà dal progetto che si avrà in mente: se si vorrà ridiscutere seriamente e ampiamente come rilanciare l’Unione allora un progetto largo, che comprenda PPE, PSE, Liberali e Verdi sarebbe necessario. Altrimenti c’è l’accodo a tre, escludendo i Verdi. I numeri sarebbero comunque solidi. Con rammarico per l’Italia che non ha rappresentanti nei due gruppi emergenti, liberali e verdi.

    Forse però se una volta l’Europa politica si fermasse a riflette davvero sul suo futuro, su quello che chiedono i cittadini, se si analizzassero le tendenze espresse nelle urne, che hanno sonoramente bocciato i due partiti con i quali si identifica il “potere” europeo (PPE e PSE), emergerebbe con chiarezza che non si può continuare a navigare a vista, e che questo voto fornisce l’occasione e i motivi per ripensare tutto. Dimostrando che la Commissione Juncker, che ha amato definirsi quella “dell’ultima chance”, ha sbagliato anche su questo, e che una chance i cittadini l’anno offerta ancora una volta. Facciamo sì che non sia stata l’ultima.

    Tags: elezioni europeemaggioranzaparlamentorisultati

    Ti potrebbe piacere anche

    Case Green clima
    Energia

    L’Enea a Bruxelles: la certificazione energetica degli edifici è decisiva per le politiche e la consapevolezza

    26 Marzo 2026
    (L/R) Argentina's President Javier Milei, Uruguay's President Luis Lacalle Pou, European Commission President Ursula von der Leyen, Brazil's President Luiz Inacio Lula da Silva and Paraguay's President Santiago Pena pose for the family picture of the LXV Mercosur Summit in Montevideo on December 6, 2024. (Photo by Eitan ABRAMOVICH / AFP)
    Economia

    UE-Mercosur, von der Leyen dà il via all’applicazione provvisoria: “L’Europa che plasma il futuro”

    27 Febbraio 2026
    Politica

    Danimarca al voto anticipato: Frederiksen si gioca la carta Groenlandia

    26 Febbraio 2026
    Politica Estera

    L’UE guarda al Canada: il Parlamento chiede un’alleanza più stretta su sicurezza e commercio

    25 Febbraio 2026
    migranti mediterraneo centrale
    Diritti

    Migranti, 15 vittime a largo di Chios, dopo lo scontro con la Guardia Costiera greca. L’Ue: Tragedia causata dai trafficanti

    4 Febbraio 2026
    Mario Draghi e Ursula von der Leyen, 16 settembre 2025 (Immagine: Commissione europea)
    Editoriali

    Da Parlamento e Commissione due schiaffi a Trump. Forse una nuova visione europea (con l’aiuto di Draghi e Letta) si fa strada

    20 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Eurostat pubblica i dati consolidati, e corregge al rialzo le stime preliminari: il caro-energia pesa sempre di più. Ora si...

    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione