- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 15 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Gli elettori europei sono stati chiari: vogliono un’Europa unita e più solida

    Gli elettori europei sono stati chiari: vogliono un’Europa unita e più solida

    E' stata confermata l'ampia maggioranza dei partiti europeisti, penalizzando PPE e PSE. Il messaggio è per una ricostruzione, su basi più ampie, che dia maggior robustezza all'UE. La sfida è che queste forze riescano a rinnovare insieme

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    27 Maggio 2019
    in Editoriali

    Facciamo un po’ di conti. Con i risultati definitivi (potrà cambiare ancora qualche dettaglio nei conteggi finali attesi dal Parlamento per l’inizio della prossima settimana, ma i numeri sono questi) emerge per chi hanno votato gli elettori europei. Se si vuole fare un confronto, quello sempre richiamato in questi mesi, tra le forze “antisistema”, euroscettiche, sovraniste, populiste, anti euro da una parte e forze pro europee dall’altra emerge con chiarezza chi ha vinto: i pro europei.

    Le cifre sono esplicite: popolari, socialdemocratici, liberali e verdi, sommati, fanno 504 parlamentari, tutte le altre forze messe insieme arrivano a 171. Poi ci sono la sinistra (39 seggi) difficilmente attribuibile, i parte euroscettica, in parte no, forse più sì che no. Infine ci sono i non iscritti e gli “altri”,  rappresentanti di piccoli e nuovi partiti che non si sa dove andranno, per il momento.

    E’ possibile fare anche un altro ragionamento su questi numeri: le forze pro-EU hanno perso 18 deputati, i “contro” ne hanno guadagnati 16. Per essere equanimi si può dire che gli europeisti hanno perso un numero quasi insignificante di deputati (poco più del 3 per cento, passando da 522 a 504, con una maggioranza a 376) e che i “contro” hanno guadagnato un 10 per cento, salendo a 171 da 155. Dunque si può affermare, per lo meno, che gli elettori europei hanno ampiamente confermato la loro fiducia alle forze che sostengono l’Unione ed hanno deciso che i partiti antisistema non meritano di guidare l’UE.

    Potremmo poi dilungarci sulla coesione interna di questi gruppi, per dire che gli europeisti appartengono a quattro partiti europei, con un indice di collaborazione piuttosto alto, mentre i “contro” non hanno un solo partito europeo e si distinguono in almeno una trentina di forze nazionali che poi si riuniscono in tre gruppi parlamentari.

    Si può anche aggiungere che se ci sarà la Brexit i “contro” perderanno 33 deputati e i “pro” 37, passando a 138 contro 467. Un taglio che, ovviamente, peserebbe molto di più sul gruppo più piccolo.

    Poi è vero, in qualche Paese, segnatamente l’Italia o il Belgio, i sovranisti hanno avuto un indubbio successo (non in Francia, dove Marine Le Pen pur restando prima come era alle precedenti europee e alle precedenti legislative, ha perso un uno e mezzo per cento). Ma i casi singoli non contano in queste prove elettorali. Quel che importa è la somma. Ad esempio, il Pd avrà pure vinto a Milano, ma resta sempre dietro alla Lega nella Lombardia nel complesso (e in Italia). Maggior peso potranno averlo queste forze (che restano comunque largamente minoritarie) quando nomineranno, quando sono al governo, i loro commissari europei e, ovviamente, sempre quando governano, nel Consiglio europeo.

    Allora, quale maggioranza possiamo aspettarci domani? Dipenderà dal progetto che si avrà in mente: se si vorrà ridiscutere seriamente e ampiamente come rilanciare l’Unione allora un progetto largo, che comprenda PPE, PSE, Liberali e Verdi sarebbe necessario. Altrimenti c’è l’accodo a tre, escludendo i Verdi. I numeri sarebbero comunque solidi. Con rammarico per l’Italia che non ha rappresentanti nei due gruppi emergenti, liberali e verdi.

    Forse però se una volta l’Europa politica si fermasse a riflette davvero sul suo futuro, su quello che chiedono i cittadini, se si analizzassero le tendenze espresse nelle urne, che hanno sonoramente bocciato i due partiti con i quali si identifica il “potere” europeo (PPE e PSE), emergerebbe con chiarezza che non si può continuare a navigare a vista, e che questo voto fornisce l’occasione e i motivi per ripensare tutto. Dimostrando che la Commissione Juncker, che ha amato definirsi quella “dell’ultima chance”, ha sbagliato anche su questo, e che una chance i cittadini l’anno offerta ancora una volta. Facciamo sì che non sia stata l’ultima.

    Tags: elezioni europeemaggioranzaparlamentorisultati

    Ti potrebbe piacere anche

    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Editoriali

    All’Unione europea che ama celebrare anniversari dico: non dimentichiamo le vittime della giustizia belga

    14 Ottobre 2026
    Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni, in piedi mentre riceve la standing ovation della plenaria del Parlamento europeo. 7 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica Estera

    Il Parlamento ricorda il 7 ottobre: in aula Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni

    7 Ottobre 2026
    Il primo ministro canadese, Mark Carney, accolto questa mattina (17 settembre) dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Source: EU Parliament
    Politica Estera

    Carney al Parlamento rilancia: “Un’alleanza tra Canada e UE è un faro per le altre democrazie”

    17 Settembre 2026
    Carlo Comporti. Source: Imagoeconomica - ESMA
    Le Brevi

    UE, sì del Parlamento alla nomina di Comporti come presidente dell’ESMA

    15 Settembre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026
    Photo de SELİM ARDA ERYILMAZsur Unsplash
    Salute

    Accordo tra Consiglio UE e Parlamento sulla protezione dei lavoratori dalle sostanze cancerogene

    24 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Senato per le dichiarazioni prima del Vertice UE. 14 Ottobre 2026. Source: Imagoeconomica

    Meloni prima del Vertice UE: la risposta al caro energia sia coordinata e rapida

    di Maria Elena Ribezzo
    14 Ottobre 2026

    Mentre bolla come rischiosa l'intesa di Trump sul gasolio russo

    [Copyright: European Union]

    Ucraina, delegato europeo per i negoziati di pace cercasi per evitare il ‘flop’ al vertice dei leader UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Ottobre 2026

    Al vertice del Consiglio europeo atteso il mandato politico alla Commissione per misure di difesa commerciale anti-Cina e contro il...

    Giani - Manetti Coesione Bruxelles

    Il Cardato riciclato pratese verso il riconoscimento europeo come IGP

    di Redazione eunewsit
    14 Ottobre 2026

    Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: "Era il riciclare gli stracci, i cenci. Se guardiamo bene, è la prima...

    Contro il caro-bollette il coordinamento delle politiche potrebbe essere problematico, rileva uno studio del Parlamento europeo - Bollette Meloni

    Bruxelles apre al decreto bollette di Meloni, intesa di massima tra Italia e UE. Restano i nodi tecnici

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Ottobre 2026

    Gli sviluppi erano stati anticipati dalla stessa presidente del Consiglio nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione