- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 22 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Von der Leyen: Pochi voti? “Una maggioranza è una maggioranza, pensiamo a lavorare”

    Von der Leyen: Pochi voti? “Una maggioranza è una maggioranza, pensiamo a lavorare”

    La neo eletta presidente della Commissione europea: “Più sei aperto, più sei vicino alle persone, migliore sarà il tuo lavoro”.

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Luglio 2019
    in Politica

    Bruxelles – “Una maggioranza è una maggioranza”. Ursula von der Leyen è pragmatica, con cortesia, sempre pronta al sorriso, non si perde in fronzoli, in frasi retoriche, non vuole impressionare ma convincere. Va dritta al punto nella prima conferenza da presidente eletta della Commissione europea, la prima donna nella storia dell’Unione, una delle donne al vertice del mondo. Siederà al G7, ai Consigli europei, dirigerà una squadra di 27 commissari, tra i quali vuole vedere quattordici uomini e altre 13 donne, e se i governi le metteranno i bastoni tra le ruote, continuerà a chiedere che le mandino donne, per “una Commissione bilanciata”.

    La maggioranza europeista che avrebbe potuto sostenerla si è sgretolata: non l’hanno votata i verdi, i socialdemocratici tedeschi, e sono invece stati decisivi per lei i deputati dei 5 Stelle e del Pis, il partito di destra al governo in Polonia. “non so chi mi ha votata”, commenta la tedesca, con una frase nella quale davvero “fa politica”, nascondendo la verità, che le è ben nota ovviamente, dietro alla pagliuzza del voto segreto. Resta il fatto che i partiti europeisti non sono stati in grado di esprimere una maggioranza.

    “Sono molto onorata, sopraffatta, vi ringrazio per la fiducia in me, che è la fiducia in un’Europa forte, unita da Est a Ovest, da Sud a Nord”, dice in Aula, appena eletta con soli 9 voti di scarto, ma non sottolinea questa cosa, e dice che quel che c’è da fare è “lottare per il futuro dell’Unione e non al suo all’interno”. Chiede, invoca, persegue “l’unità”, e nel ringraziare “i deputati che hanno deciso di votare per me”, aggiunge subito che “a tutti dico: lavoriamo insieme in modo costruttivo”.

    Poi va in conferenza stampa con il presidente del Parlamento David Sassoli, che in aula era appena sceso dal suo scranno per consegnare personalmente alla candidata appena eletta la lettera formale sui risultati della votazione, un gesto di stima, rispetto, e simpatico, che ha rotto gli schemi istituzional/burocratici che sempre più difficile sono da comprendere per i cittadini europei.

    Poi Sassoli introduce la prima conferenza stampa della “signora von der Leyen” diventata la persona più potente dell’Unione, raccomandandosi che “tutte istituzioni siano d’ora in poi concentrate sulla necessità di avere più Europa”, augurandosi poi che ci sia “sempre questa trasparenza” registrata in questi giorni che hanno portato alla formazione della volontà parlamentare.

    Tocca poi a von der Leyen, che non tradisce quanto detto in questi giorni, anche se i verdi (sbagliando di grosso, in un quadro europeista) non l’hanno votata, e la prima cosa che annuncia, il primo impegno che conferma è che “nei prossimi cinque anni lavorerò per un’Europa amica del clima che sia al servizio dei cittadini, economicamente forte, dove si rispetti lo stato di diritto”. Erano i primi punti di verdi, ma non si capisce, davvero non si capisce perché, non le hanno voluto dare fiducia.

    Ora lei lavorerà al programma dettagliato, e si aspetta dai governi “i migliori candidati commissari possibili e – ripete – voglio tante donne quanti uomini”. Domani tornerà in Germania per dimettersi da ministro della Difesa e poi, annuncia, “passerò l’estate a lavorare Bruxelles”.

    Un giornalista belga le ricorda che è stata eletta solo per una manciata di voti e lei risponde che “la maggioranza è maggioranza, due settimane fa non l’avevo”. Spiega che in Parlamento “c’era molto risentimento, che capisco, sul processo degli spitzekandidaten. E’ stato necessario lavorare a convincere i gruppi e formulare il programma per 5 anni. Sono molto orgogliosa che dopo meno di due settimane siamo riusciti a formare una maggioranza pro europea”, sottolinea, sottolineando che “dovrò e voglio lavorare costruttivamente con questo Parlamento”.

    Lei, nata a Bruxelles da un padre che era uno dei primi funzionari della Commissione, che sperava di diventare commissario (lo ha affermato proprio lei) dice poi di esser “molto emozionata, mio padre voleva tornare come commissario, per me è tornare a casa. L’ Europa è la mia passione. Ho sempre voluto tornare a Bruxelles”.

    Parla spesso di “unità”, di volersi conquistare una maggioranza più larga, con l’idea che “più sei aperto, più sei vicino alle persone, migliore sarà il tuo lavoro”.

    Tags: commissione europeaDavid Sassolifiduciaparlamento europeopresidenteursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Tabacco, l’ombra di un nuovo ‘Dalli gate’ sulla Commissione UE

    21 Agosto 2026
    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia
    Politica

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    20 Agosto 2026
    Ucraina - Kiev - sostegno oltre gli scandali
    Politica Estera

    Dibattito sulle elezioni e scandali interni dell’Ucraina non cambiano la linea UE: Bruxelles sostiene Kiev

    20 Agosto 2026
    Corte Penale Internazionale (CPI) L'Aia
    Politica Estera

    Gli USA colpiscono ancora la Corte Penale Internazionale. UE: “I giudici devono agire senza pressioni”

    19 Agosto 2026
    Vipera clima commissione UE Manon Aubry
    Salute

    L’eurodeputata Aubry morsa da una vipera. La Commissione UE: “Il cambiamento climatico può mutare il comportamento degli animali”

    18 Agosto 2026
    Proiezione di un filmato informativo sull'ebola in Uganda. Crediti: Correi Butler via Commissione europea
    Le Brevi

    Ebola, dall’UE 2,5 milioni di euro per i test di diagnostica rapida

    18 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hans Kluge durante un incontro a palazzo Berlaymont nel 2024. Crediti: Commissione europea

    OMS, il Belgio nomina Hans Kluge come direttore generale dell’organizzazione

    di Iolanda Cuomo
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - "Il governo del Belgio mi ha candidato per la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)"....

    Pieno di benzina. Crediti: Engin Akyurt via Unsplash

    Eurostat, prezzi dei carburanti nell’UE su del 16,9 per cento a luglio 2026

    di Iolanda Cuomo
    21 Agosto 2026

    In un anno si sono attestati rincari dei prezzi in venticinque dei ventisette Stati membri. L'Italia ha registrato un aumento...

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - Avanti come da annunci, da intenzioni e da programma: la Commissione è al lavoro con la Banca europea...

    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    La vicepresidente per la Concorrenza, Teresa Ribera: "In contatto con le autorità nazionali". A cui si ricorda che il riordino...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione