- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 6 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Juncker: Niente di nuovo al pranzo con Johnson

    Juncker: Niente di nuovo al pranzo con Johnson

    Il premier britannico non porta nessuna "proposta concreta" per una nuova intesa con Bruxelles, ma dice "possiamo farcela per ottobre". Bettel: "Non ci sono proposte concrete sul tavolo"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    16 Settembre 2019
    in Politica

    Bruxelles – Da parte britannica proposte concrete utili a trovare un nuovo accordo di separazione tra Unione europea e Regno Unito “non sono state fatte”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker al termine del pranzo con il premier britannico Boris Johnson in Lussemburgo. Osservazione confermata anche dal premier lussemburghese Xavier Bettel, che ha incontrato Johnson successivamente: “Non ci sono proposte concrete sul tavolo, sento tante parole ma ho bisogno di cose scritte”.

    Da parte britannica, anche qui attraverso una nota, a dimostrare la delicatezza del momento e la necessità di pesare ogni singola parola, si parla di un incontro “costruttivo”, ammettendo che il dialogo “va intensificato” e che la data di separazione resta il 31 ottobre. Insomma, seguendo la tattica che ha intrapreso da quando è primo ministro, Johnson lancia messaggi che non sembra intenzionato a concretizzare.

    L’obiettivo dell’incontro di oggi, spiega la Commissione, “era quello di fare il punto dei colloqui tecnici in corso tra l’UE e il Regno Unito e discutere i passi successivi”. Juncker dunque ha ricordato che “è responsabilità del Regno Unito presentare soluzioni giuridicamente operative compatibili con l’accordo di recesso”, ribadendo la “costante volontà e apertura” a valutare se tali proposte soddisfino gli obiettivi del backstop per il confine irlandese. “Tali proposte non sono ancora state fatte”, commenta la Commissione.

    Il Consiglio europeo di ottobre, ha spiegato Juncker a Johnson “costituirà una pietra miliare importante nel processo”, e che l’UE a 27 “rimane unita”. Non ci sono scorciatoie dunque per Londra, inutile cercare di rompere il fronte con intese bilaterali sottobanco.

    Juncker era accompagnato dal capo negoziatore della Commissione europea, Michel Barnier (al quale Johnson ha detto “son contento di vederti”) e per parte britannica c’era anche il ministro per la Brexit Stephen Barclay.

    Johnson, dice sempre una nota, questa volta del governo britannico, “ha riconfermato il suo impegno per l’accordo del Venerdì Santo e la sua determinazione a raggiungere un accordo che rimuova l’attuale formulazione del backstop, e che i parlamentari britannici possano sostenere”. Fatto sta che ancora passi avanti non ne ha fatti.

    Dunque l’incontro si è concluso come tutti gli incontri che non hanno portato un frutto, con l’accordo di intensificare le discussioni, che saranno preso “su base quotidiana”, in particolare tra Barnier e Barclay e che continueranno anche i contatti tra Juncker e Johnson.

    In una serie di interviste televisive concesse nel pomeriggio, Johnson ha poi sostenuto che “abbiamo effettivamente la giusta quantità di tempo per fare un accordo tra oggi e il 17-18 ottobre (la data del prossimo Consiglio europeo, ndr). Ma se non riusciamo a farlo entro il 31 ottobre, ci assicureremo di poter uscire il 31 ottobre, deal o no deal”. Ma, ha insistito, “posso già vedere la forme di un accordo”, anche se ha ammesso che ancora non c’è una proposta vera e propria da parte britannica.

    Bettel nella conferenza stampa che ha tenuto, da solo, dopo l’incontro con Johnson (che è fuggito letteralmente poiché nella piazza di fronte molti manifestanti lo contestavano) è sembrato adirato con il collega britannico. “I britannici, noi, non possiamo essere ostaggi di giochi politici di partito” ha detto il premier lussemburghese, secondo il quale “i sostenitori della Brexit hanno mentito durante la campagna per il referendum”.

    Xavier Bettel indica la postazione, vuota, di Bors Johnson

    “Johnson dice di aver capito il mio messaggio – ha spiegato Bettel – gli ho detto che serve chiarezza, è quel che chiedono anche i cittadini”.

    Tags: Boris JohnsonbrexitJean-Claude JunckerLussemburgoXavier Bettel

    Ti potrebbe piacere anche

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo
    Economia

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    6 Novembre 2026
    Consiglio Energia a Lussemburgo, Dan Jørgensen
    Energia

    Jørgensen: “Il prossimo inverno sarà duro”, oltre 50 milioni di europei non riescono a riscaldare casa

    29 Ottobre 2026
    Consiglio Agricoltura - PAC Francesco Lollobrigida
    Agrifood

    La nuova PAC prende forma, ma la partita sui fondi è ancora aperta

    27 Ottobre 2026
    MASCHIO GASPARDO AZIENDA INDUSTRIA AGRICOLA SETTORE AGRICOLTURA PRODUZIONE ATTREZZATURA ATTREZZATURE AGRICOLA AGRICOLE MACCHINARI AGRICOLI TREBBIATRICE TREBBIATRICI. Ferilizzanti. Fonte: Imago economica - PAC agricoltori Italia
    Agrifood

    L’Italia chiede garanzie sul lavoro agricolo e gestione del rischio per i produttori

    26 Ottobre 2026
    Il primo ministro britannico Andy Burnham (Imagoeconomica)
    Politica Estera

    Burnham: “Non accelero il processo per rientrare nell’UE, ma vorrei vederlo concluso nel corso della mia vita”

    26 Ottobre 2026
    Insegnanti. Crediti: Taylor Flowe via Unsplash
    Diritti

    Invecchia il corpo insegnanti europeo, 4 su 10 hanno più di 50 anni

    5 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione