- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 20 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Italia per la linea dura: stop armi alla Turchia e istruttoria sui contratti

    Italia per la linea dura: stop armi alla Turchia e istruttoria sui contratti

    Di Maio alla Camera: troppo tempo per l'embargo UE, noi cominciamo. PD e Lega: via i nostri militari Nato dal confine turco

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    15 Ottobre 2019
    in Politica Estera
    Siria Ue

    Roma – La moratoria sulle armi non basta. In Italia considerano insufficienti le decisioni dell’UE per mettere in pressing la Turchia e fermare l’attacco nella fascia settentrionale della Siria. Il ministro Luigi Di Maio ha informato il Parlamento sugli esiti del Consiglio europeo degli Esteri che ha condannato l’operazione militare, scartando però la scelta dell’embargo “formale” sulle armi o altre sanzioni, approvando un più rapido “accordo politico” che di fatto, pur con un coordinamento europeo, demanda agli Stati la scelta di come operare questo embargo. Qualcuno, come il Regno Unito blocca subito, altri non si sa.

    L’Italia ha già scelto, “non chiudiamo gli occhi e non ci giriamo dall’altra parte. Nelle prossime ore formalizzerò tutti gli atti necessari affinché si blocchi l’esportazione di armamenti verso Ankara”. Concretamente è uno stop ai contratti futuri e l’apertura di “un’istruttoria” su quelli già in essere ha annunciato il ministro Di Maio, spiegando che “il blocco come singoli Stati è immediato mentre la pianificazione di un embargo europeo avrebbe richiesto mesi”.

    In sostanza quello che è stato giudicato come un intervento troppo timido da parte delle cancellerie dei partner Ue, sarebbe una scelta mirata e pragmatica, perché immediatamente operativa, condivisa pienamente anche dall’Alto rappresentante per la politica Estera Federica Mogherini. “Con il richiamo alla posizione comune del 2008 sui limiti alle esportazioni di armi si ottiene lo stesso effetto di un embargo all’export di armamenti, senza proclamarlo formalmente”, ha detto al termine della riunione di lunedì a Lussemburgo, aggiungendo che in ogni caso “ulteriori provvedimenti possono essere sempre presi” non escludendo le sanzioni economiche.

    Dopo Italia, Francia, Germania e Repubblica Ceca che hanno già adottato un veto alla vendita delle armi alla Turchia, anche la Spagna ha annunciato con Josep Borrell (futuro Commissario per la politica estera UE) analogo provvedimento e oggi pure la Gran Bretagna ha varato lo stop ad ulteriori licenze alla vendita di armamenti.

    Il blocco “è un’iniziativa doverosa ma non ci può appagare” ha commentato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, tornando a condannare l’operazione militare di Ankara. Il risultato deve essere quello di “persuadere la Turchia a rinunciare all’offensiva”, ha aggiunto, per la quale tutte le iniziative utili saranno messe in campo e l’Italia sarà capofila in questa direzione, non escludendo neppure una richiesta diretta al telefono con Erdogan.

    Il dibattito in Italia sollecita iniziative ancora più dure contro la Turchia. Sul fronte interno si schierano tutti contro Ankara. Maggioranza e opposizione sollecitano il governo a intensificare gli interventi umanitari a favore dei civili in fuga che le autorità curde hanno stimato in 275 mila persone tra cui 70 mila bambini. Ma le forze politiche chiedono azioni ancora più drastiche fino a mettere in discussione il supporto in teatro all’Alleanza atlantica. Sia il segretario del Pd Nicola Zingaretti, sia la Lega chiedono infatti lo stop all’operazione “Active Fence” che coinvolge circa 130 nostri militari nelle batterie di missili per la difesa aerea schierate non molto lontane dal confine siriano. La presenza della Turchia nella Nato, ha rappresentato fin da subito un problema per gli alleati su cui lo stesso  Erdogan ha messo in guardia, dopo la pioggia di condanne e critiche dell’offensiva militare. Ora i nodi vengono al pettine e saranno domani all’attenzione di una nuova riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, chiesta da Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio e Polonia.

    Tags: armiborncrisi umanitaria Siriagiuseppe conteitaliaLuigi Di MaioonuRecep Tayyip Erdoğanturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]
    Le Brevi

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    19 Ottobre 2026
    Il commissario europeo Dan Jørgensen nella conferenza stampa a Bratislava con i ministri dell'Energia del gruppo di Visegrad. 19 Ottobre 2026. Source: EU Commission Audiovisual Service
    Energia

    Ci aspetta “un inverno difficile”, l’UE valuta ulteriori idee contro il caro-energia

    19 Ottobre 2026
    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]
    Le Brevi

    A 5,5 miliardi il valore del pescato sbarcato nell’UE nel 2025, Italia terza col 12 per cento

    19 Ottobre 2026
    Barca a vela con circa 70 migranti scortata dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza [Bari, 22 maggio 2024. Foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Immigrati irregolari in calo di un terzo nei primi nove mesi dell’anno

    19 Ottobre 2026
    Case green [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Energia

    ‘Case green’, il PPE contro la Commissione (a guida PPE). Bruxelles tira dritto

    19 Ottobre 2026
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    16 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Secondo Eurostat, 92,7 milioni di persone nell'UE erano a rischio di povertà o di esclusione sociale nel 2025. Calabria e...

    Agricoltori. Crediti: Dan Meyers via Unsplash

    La Commissione UE propone la flessibilità per l’uso dei digestati liquidi, alternativa ai fertilizzanti

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato venerdì (16 ottobre) una bozza di proposta volta a ridurre i costi per...

    Pala eolica. Crediti: Thomas Réaubourg via Unsplash

    Dall’UE quasi 3,8 miliardi per progetti su tecnologie a zero emissioni e su clima e ambiente

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    La Commissione ha selezionato 77 progetti che beneficeranno dei finanziamenti del Fondo per l'Innovazione per le tecnologie pulite e altri...

    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - Ilze Brands Kehris è la nuova Rappresentante speciale dell'UE (RSUE) per i diritti umani. Lettone, 66 anni, Kehris...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione