- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 25 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Sull’alto forno il governo può bruciarsi. ArcelorMittal: 5 mila esuberi o via da Taranto

    Sull’alto forno il governo può bruciarsi. ArcelorMittal: 5 mila esuberi o via da Taranto

    Lo scudo ambientale era un pretesto. Gli indiani hanno alzato la posta ma per il governo la richiesta è inaccettabile. Diecimila lavoratori a rischio e se si ferma la produzione in pericolo industria cantieristica e meccanica

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    7 Novembre 2019
    in Economia, Politica

    Roma –  La mina dell’ex Ilva innescata con l’annuncio del gruppo ArcelorMittal di riconsegnare le chiavi ai commissari e rinunciare all’operazione di salvataggio dell’acciaio italiano, rischia di esplodere sotto Palazzo Chigi.

    L’incontro di ieri durato oltre tre ore tra il governo guidato da Giuseppe Conte e i vertici aziendali è finito con le peggiori previsioni, praticamente azzerando le possibilità di un recupero. I rappresentanti indiani della proprietà, Lakshmi e Adyta Mittal sono stati inflessibili durante il vertice ad alta tensione a cui hanno partecipato i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Provenzano, Nunzia Catalfo, Roberto Speranza e Teresa Bellanova.

    L’uscita di scena è stata comunicata ufficialmente ai Commissari straordinari (proprietari degli impianti) e ai sindacati, facendo scattare l’allarme e mettendo l’esecutivo subito in tensione con accuse reciproche tra alleati.

    Dopo il disastro della gestione della famiglia Riva, l’ex Ilva, ora affidata al gruppo Indo-europeo, per l’Italia è diventata una partita cruciale, non solo perché riguarda oltre 10 mila lavoratori diretti e altrettanti nell’indotto. Dalla produzione della più grande acciaieria d’Europa, dipendono in grandissima parte la cantieristica e meccanica italiane, punti di forza del nostro export.

    Le richieste di Mittal sono però diventate insostenibili per il governo perché ora non basta più il cosiddetto scudo ambientale. Una protezione saltata nel decreto salva-imprese con un emendamento presentato da una fronda del Movimento 5 Stelle e votato dalla maggioranza, ma precedentemente anche dalla coalizione con la Lega. Le questioni ambientali, le bonifiche necessarie e la messa in marcia degli impianti a norma di legge, sono il punto più delicato degli stabilimenti tarantini, restituiti allo Stato due giorni fa con un comunicato esplicito. “Con effetto dal 3 novembre 2019 il Parlamento italiano ha eliminato la protezione legale necessaria alla Società per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale, giustificando così la comunicazione di recesso”.

    Una parte del governo sarebbe disponibile a ripensare lo scudo ma Mittal ha messo sul piatto altre richieste impossibili da soddisfare: oltre 5 mila esuberi e più tempo per poter rispettare il piano ambientale.

    “E’ emerso dalla discussione che lo scudo penale, non era la vera causa del disimpegno dell’azienda – ha detto il premier . questa ritiene che con i livelli di produzioni non siano sostenibili gli investimenti e di non poter assicurare gli attuali livelli di occupazione con un esubero di 5mila lavoratori. Per noi è inaccettabile”.  Rispettare gli impegni ribadisce il governo, pur disponibile a valutare elementi di accompagnamento alla situazione di mercato contingente, alle guerre commerciali in corso, alla previsione dei dazi ma nessuna richiesta è stata accettata.

    Di fatto non c’è alcuna trattativa e che Mittal volesse lasciare senza dare spazi di manovra si poteva capire. Ieri, insieme alle comunicazioni ufficiali ha bloccato i lavori della fabbrica, i pagamenti dei fornitori, interrotto le vendite e l’esecuzione degli ordini.

    Per il governo, già alle prese con le fibrillazioni della manovra, si apre ora un nuovo fronte e nessuna delle soluzioni si presenta facile, con una fronda consistente del M5S che fin dall’inizio ha messo i bastoni tra le ruote, schierandosi per la chiusura dell’acciaieria e reimpiegando tutti i lavoratori nelle bonifiche. Le alternative sono un ingresso diretto dello Stato con il coinvolgimento della Cassa depositi e Prestiti o la ricerca di un nuovo acquirente. In ogni caso, la fase avrebbe bisogno di essere gestita da un governo forte e politicamente coeso, che la coalizione giallorossa difficilmente in questo momento può garantire.

    Tags: acciaierieArcelorMittalbonifiche ambientaligoverno Conte bissalvataggio Ilvataranto

    Ti potrebbe piacere anche

    Francesco Cancellato
    Cronaca

    Spyware sui giornalisti, Bruxelles all’Italia: “Faremo rispettare il diritto dell’Unione”

    12 Giugno 2025
    L'impianto ArcelorMittal (Ex Ilva) a Taranto. [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Corte Ue pronta a ‘spegnere’ l’Ilva: “Esercizio da sospendere in nome di ambiente e salute”

    25 Giugno 2024
    Eurofer lancia l'allarme recessione per la siderurgia
    Economia

    L’allarme di Eurofer: “Rischio seconda recessione in 10 anni per la siderurgia”

    27 Ottobre 2022
    Economia

    Dombrovskis: “Instabilità politica non ostacoli il lavoro sul piano italiano per la ripresa”

    19 Gennaio 2021
    Economia

    All’UE servono “interlocutori stabili”, nuovo invito all’Italia a uscire dalla crisi di governo

    18 Gennaio 2021
    Economia

    Crisi, UE esorta l’Italia alla responsabilità. “Garantire miglior uso dei fondi per la ripresa”

    14 Gennaio 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    di Giulia Torbidoni
    24 Aprile 2026

    I leader UE constatano che la sicurezza dell'Europa è "strettamente legata" a quella della regione in fiamme e oltre a...

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani fa attivismo online

    di Iolanda Cuomo
    24 Aprile 2026

    Una persona su quattro i 16 e 29 anni va sul web per esprimere un'opinione o a voti. Gli italiani...

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Sul budget settennale (MFF 2028-2034) il vertice informale dei capi di Stato e di governo registra posizioni distanti e inconciliabili....

    L'aula del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo. Fonte: Copyright: © European Union 2021 - Source : Parlamento europeo

    Bilancio UE, crisi energetica e Ucraina: i temi alla plenaria dell’Eurocamera

    di Giorgio Dell'Omodarme
    24 Aprile 2026

    La proposta di PPE, S&D e Renew Europe sul prossimo QFP propone di portare all'1,27 per cento del PIL il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione