- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » MES, Gualtieri: “Abbiamo garantito gli interessi nazionali”

    MES, Gualtieri: “Abbiamo garantito gli interessi nazionali”

    Il ministro italiano dell'Economia rivendica di aver salvaguardato gli interessi nazionali, senza però minare il ruolo e la credibilità dell'Italia in Europa

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    5 Dicembre 2019
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – “L’accordo di principio” raggiunto ieri in tarda notte dall’Eurogruppo sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (MES) permette all’Italia di “tenere conto delle prerogative del Parlamento italiano, difendendo gli interessi nazionali su vari temi oggetto del negoziato, ma senza incorrere nell’isolamento del paese e senza minarne la credibilità in Europa”. È “soddisfatto” il ministro italiano dell’Economia Roberto Gualtieri del vertice tra i 19 ministri delle finanze dell’Eurozona che definisce, prima di lasciare Bruxelles e tornare in Italia, un “passaggio complesso e delicato”.

    Sulla riforma del Mes è stato raggiunto un accordo che deve ancora essere finalizzato, dunque non concluso, e che resta soggetto alla conclusione delle procedure nazionali, dovendo passare attraverso la ratifica individuale degli stati membri. È fiducioso il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, del fatto che “saremo in grado di firmare questa modifica del trattato nel primo trimestre del prossimo anno, che era la nostra aspettativa iniziale. E nel corso del 2020, i paesi dovrebbero procedere con le ratifiche nazionali” spiega in conferenza stampa.

    Restano in sospeso alcuni punti di natura giuridica, su cui serviranno ulteriori chiarimenti prima di chiudere questo l’accordo. Entrando ai lavori dell’Eurogruppo, ieri Centeno aveva invece escluso che potessero esserci modifiche al testo di riforma già concordato a giugno dai 19 ministri delle finanze dell’UE. “Non c’è ragione per modificare il testo”, aveva affermato da Bruxelles, sottolineando che l’accordo in sostanza era stato raggiunto e che rimaneva da definire solo una serie di “questioni tecniche”. Aspetti tecnici, ma non poco rilevanti, e su cui Gualtieri è sembrato contento di aver raggiunto un punto di incontro con gli altri ministri e un compromesso per l’Italia: “Tra gli interessi nazionali, sostiene, va annoverato anche il fatto che il Mes “continui a svolgere il fondamentale strumento di garanzia della stabilità della zona euro”.

    Tra i compromessi raggiunti ieri, positivi – a detta del ministro – per l’Italia, c’è l’esclusione dell’ipotesi di una “condizionalità” nell’utilizzo del Meccanismo europeo di stabilità come “backstop” (dispositivi di sicurezza, ndr) per il fondo di risoluzione: “Il fatto che il MES diventi uno strumento di mutualizzazione delle risorse senza condizioni a sostegno della stabilità finanziaria è positivo” argomenta Gualtieri, ritenendo che “un conto è un backstop che agisce automaticamente nel momento in cui il fondo di risoluzione ha bisogno di sostegno finanziario e un altro conto è un sostegno condizionato che diventa in molto simile a un programma” spiega.

    Altro elemento positivo per gli interessi nazionali era evitare che venissero assunte decisioni circa la modifica del trattamento prudenziale dei titoli di stato inserita nella ‘roadmap’ sull’Unione bancaria “che ho considerato la cosa più rilevante per l’Italia, in quanto la modifica avrebbe avuto un effetto negativo sulla stabilità finanziaria ma anche sulla competitività del nostro sistema finanziario” dice Gualtieri. Infine, rivela il ministro, nel corso dei lavori l’Italia ha voluto rilanciare e proseguire il negoziato sull’Edis, ovvero una garanzia comune europea dei deposti bancari, considerata dal titolare del Mef “un tassello fondamentale per il completamento dell’unione bancaria” a livello europeo, su cui ancora c’è molto lavoro da fare.

    Ma la finalizzazione dell’accordo attende soprattutto la chiarificazione di un aspetto importante che riguarda lo status giuridico sulle famose Cacs, le clausole di azione collettiva, sulle quali il dibattito è rimandato al prossimo Eurogruppo di gennaio. Non è chiaro ancora se le clausole saranno inserite con un documento allegato al testo di riforma oppure all’interno del trattato stesso.

    Su questo, il ministro italiano rivendica inoltre per il paese l’importanza di aver ottenuto una “sub-aggregazione dei titoli di stato”, ovvero una clausola che consente “un’opportuna flessibilità per l’emittente dei titoli di stato” nei casi eventuali in cui un paese dovesse trovarsi a ristrutturare il debito. “La sub-aggregazione dei titoli” spiegava a tarda notte Gualtieri uscendo dall’Eurogruppo “è un meccanismo che rende le single limb cacs (le clausole di azioni collettive) più simili alle double limb, un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica, ma che per l’Italia era importante e che sarà esplicitamente menzionato nelle conclusioni di Centeno” che saranno pubblicate nella serata di oggi. Il lavoro aggiuntivo su questi aspetti tecnici della riforma del MES è una delle cause principali dello slittamento a inizio 2020 della firma sul nuovo trattato.

    Il ministro interviene poi, parlando in conferenza stampa, anche sulla polemica politica in atto nelle ultime settimane in Italia, ridimensionando le polemiche sul Mes ad una semplice “variante dell’opposizione della Lega alla permanenza dell’Italia nell’euro”. Esclude poi che la questione possa far traballare la stabilità della maggioranza in Italia. Quanto ai prossimi passi rivela che “ci sarà una risoluzione non esclusiva sul MES ma più ampia su tutti i temi di politica europea” su cui le due Camere si dovranno pronunciare, ma Gualtieri è “fiducioso che si esprimerà la linea di una maggioranza politica di stampo europeista”.

    Tags: eurogruppoMario Centenomeccanismo europeo di stabilitàmesRoberto Gualtieri

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti. Crediti: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Economia

    Auto, UE: valuteremo lo stop al bollo dell’Italia nel contesto del Semestre europeo

    18 Settembre 2026
    [foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Pierrakakis (Eurogruppo) vuole l’Unione bancaria, che passa per il MES: “La frammentazione è una tassa sull’Europa”

    18 Settembre 2026
    Caro bollette - luce, acqua, gas [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Economia

    Caro-energia, l’aumento dei prezzi torna a preoccupare l’Eurogruppo

    17 Settembre 2026
    Il presidente Kyriakos Pierrakakis apre la riunione dell'Eurogruppo. 9 luglio 2026. Source: Council EU
    Economia

    La Spagna evoca debito comune per la competitività, l’Eurogruppo dice ‘no’

    9 Luglio 2026
    Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, durante l'incontro odierno in Lussemburgo (via EBS)
    Economia

    Pierrakakis cambia linea: “Sì alla flessibilità fiscale per rispondere alla crisi energetica”

    11 Giugno 2026
    Informal Meeting of the Economic and Financial Affairs Council [credits: European Union]
    Economia

    Iran e caro-energia, l’andamento dell’economia preoccupa l’Eurogruppo

    22 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione