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Perché la lotta contro il virus sarà una maratona

Perché la lotta contro il virus sarà una maratona

In audizione in Parlamento Andrea Ammon, la direttrice dell'ECDC . Per l'Agenzia europea di prevenzione delle malattie "bisogna tenere alta la guardia, la lotta contro il virus sarà lunga"

Roma – Senza vaccino e una cura efficace, contro il Covid-19 il distanziamento con il lock down è la prescrizione che funziona meglio. Lo ha confermato Andrea Ammon, direttrice dell’agenzia europea per la prevenzione il controllo delle malattie ECDC.

Nell’audizione in commissione Ambiente del Parlamento europeo, ha spiegato che la trasmissione e l’incidenza del virus nell’UE e nel Regno unito, si è ridotta del 45 % nell’arco dei 14 giorni dal 8 al 23 aprile”. Secondo Ammon “la guardia non deve essere abbassata anche se “il picco dell’epidemia è passato nella maggior parte dei Paesi UE”. Nelle ultime settimane viene registrata una tendenza alla crescita dei contagi in Bulgaria, stabile la situazione in Polonia, Romania, Svezia e Regno unito, mentre c’è una sostanziale diminuzione in tutti gli altri Paesi.

In attesa del vaccino ora una delle questioni più urgenti è la verifica con un buon margine di certezza che “la presenza di anticorpi significhi automaticamente immunità per chi si è ammalato ed è guarito”. Piccoli passi perché la lotta contro il Covid-19, ha detto la direttrice dell’ECDC “è una maratona, non è uno sprint, non finirà presto e bisogna essere preparati anche dal punto di vista psicologico”.

In tutta Europa l’impatto dei decessi a causa della malattia, nelle strutture di lungo degenza e nelle case di riposo è stato molto elevato, superando del 50 % di tutte le morti registrate nell’ultimo periodo.

L’attenzione dell’Agenzia è rivolta alla capacità dei diversi Stati di uscire dalle restrizioni con un buon margine di sicurezza. Per mantenere alta l’attenzione serve una robusta strategia di sorveglianza per monitorare la diffusione geografica dell’infezione, attraverso test per rilevare e isolare i casi e tracciare i contatti. Accanto a queste indicazioni l’ECDC, invita gli Stati a potenziare il sistema sanitario, “rinforzando la capacità generale per offrire da ora in poi le cure rinviate a causa del Covid-19”. Rimane cruciale ovviamente la necessità di mantenere elevato il numero di posti letto di terapia intensiva.