- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Diario di un reduce

    Diario di un reduce

    Diego Marani di Diego Marani
    24 Maggio 2020
    in Editoriali
    Miloš Crnjanski. Immagine tratta da www.balcanicaucaso.org.

    Miloš Crnjanski. Immagine tratta da www.balcanicaucaso.org.

    Un romanzo di Miloš Crnjanski

    “Ci sono libri che servono a svelare altri libri”, scrive Valerio Magrelli in una sua famosa poesia ed è proprio il caso di questo beve romanzo del grande scrittore serbo più noto al mondo per il suo ponderoso “Migrazioni” (ed. Adelphi), che racconta le vicissitudini di un popolo a noi così vicino eppure tanto poco conosciuto.

    Il reduce Crnjanski è al tempo stesso un sopravvissuto e un precursore. “Dopo di noi arriverà un secolo migliore, esso arriva sempre” anticipa il soldato scaraventato dalla guerra mondiale prima sul fronte galiziano e poi su quello italiano. Con queste beffarde parole annuncia il secolo dell’olocausto e delle altre, infinite guerre che insanguineranno la sua terra, trascinata come i suoi popoli al di qua e al di là di frontiere sempre in movimento, perché le frontiere le portano gli uomini. Crnjanski nasce serbo in una provincia ungherese del Tibisco, nella multiculturalità creata appunto dalle invasioni e dalle migrazioni. Da queste terre passò Kara Mustafa per andare ad assediare Vienna, di li ritornò per essere poi giustiziato a Belgrado.

    Di lì passarono i serbi fuggiti dall’impero ottomano per sottomettersi agli Asburgo, di lì altri serbi ancora fuggirono verso la Russia, di lì passarono i carrarmati dell’invasione nazista, di lì fuggirono i tedeschi della Vojvodina incalzati dal partigiani di Tito e poco più a sud croati e serbi si scannarono nelle guerre iugoslave. Per noi solo un incrocio di nomi esotici, eppure il Banato, la Sirmia, il Tibisco, la Posavina distano appena qualche ora di macchina dai nostri confini orientali e fanno pienamente parte dell’Europa storica, quella che ha nutrito il grande canone della cultura europea. Dimentichiamo spesso che diciassette imperatori romani sono nati nei Balcani.

    Nelle sue peripezie di soldato Crnjanski racconta proprio questo, il fitto tessuto di affinità culturali, di vicinanza di pensiero che l’allora giovane nazione serba condivideva con i paesi di cui cercava di seguire il modello politico per costituirsi in stato, primo fra tutti l’Italia, appena unificata dopo secoli di frammentazione. In trincea il soldato Crnjanski legge Dante e Tibullo e non è un caso che una sua grande opera incompiuta si intitoli “Libro su Michelangelo”. Ma c’è anche Shakespeare, Flaubert e il belga Verhaeren fra le sue letture, tutta l’Europa che allora contava e che i popoli balcanici appena liberatisi dal giogo ottomano volevano imitare.

    “Diario di un reduce”, pubblicato nel 1921, è un romanzo modernista, scritto in uno stile lirico e sognante, una concatenazione di visioni dove gli orrori della guerra si alternano ai miraggi dell’amore. Ma il tema forte del libro è proprio questo brulicare di popoli, questa esuberante diversità destinata a non fare altro che mescolarsi per crearne altra ancora, in fondo la condizione dell’Europa intera, e che l’autore descriverà magistralmente in “Migrazioni”.

    Crnjanski appartiene a quel novero di scrittori balcanici che va da Ivo Andrič a Miroslav Krleža e che si salda con altri ancora alla tradizione letteraria centroeuropea di Kafka e Musil. È grande merito della casa editrice Ellint, assieme a poche altre, far conoscere al lettore italiano autori di un mosaico di paesi che troppo spesso restano per noi solo mute e strane forme sulla carta geografica, al massimo destinazioni balneari, e con cui invece condividiamo storie comuni e lunghe frequentazioni. È proprio da questa conoscenza che nasce lo spirito necessario a suscitare quell’anelito a una condivisione di destino che può fare la differenza fra un’Unione europea di puro interesse e un’unione di appartenenza, di condivisione, di conoscenza. Lo abbiamo visto con la pandemia, quel che vince le emergenze alla fine non è la forza economica, ma la fratellanza che si scatena cantando “Bella ciao” dai balconi.

    Se ora il canto dei partigiani italiani dilaga fin fra i minareti di Smirne, vuol dire che di questo abbiamo bisogno, di condivisione, di vicinanza e sì, di quella mescolanza che ci ha sempre tenuti vivi e che ci fa propriamente europei.

    Tags: balcaniDiario di un reduceMiloš Crnjanskiserbia

    Ti potrebbe piacere anche

    Branislav Djordjevic durante una delle proteste contro il governo di Aleksandar Vučic
    Politica Estera

    INTERVISTA/ Ventiquattro anni e un mandato d’arresto: la storia di Doroteja e Branislav, gli attivisti serbi anti-Vučić costretti all’esilio

    15 Giugno 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, in visita in Kosovo (Fonte: Imagoeconomica)
    Difesa e Sicurezza

    La NATO ridimensiona la sua presenza in Kosovo: “Situazione della sicurezza migliorata”

    12 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    5 Giugno 2026
    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos
    Politica Estera

    La Commissione UE avverte Belgrado: “Fondi congelati se non sarà cambiata la riforma della giustizia”

    20 Aprile 2026
    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    Stretta sui giudici, l’UE avverte la Serbia: rischio di un “significativo passo indietro” nel percorso di adesione

    28 Gennaio 2026
    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    Passi indietro sui diritti e “evidente narrativa anti-UE”, la Serbia entra tra i ‘cattivi’ candidati all’adesione

    4 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione