- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 22 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Diario di un reduce

    Diario di un reduce

    Diego Marani di Diego Marani
    24 Maggio 2020
    in Editoriali
    Miloš Crnjanski. Immagine tratta da www.balcanicaucaso.org.

    Miloš Crnjanski. Immagine tratta da www.balcanicaucaso.org.

    Un romanzo di Miloš Crnjanski

    “Ci sono libri che servono a svelare altri libri”, scrive Valerio Magrelli in una sua famosa poesia ed è proprio il caso di questo beve romanzo del grande scrittore serbo più noto al mondo per il suo ponderoso “Migrazioni” (ed. Adelphi), che racconta le vicissitudini di un popolo a noi così vicino eppure tanto poco conosciuto.

    Il reduce Crnjanski è al tempo stesso un sopravvissuto e un precursore. “Dopo di noi arriverà un secolo migliore, esso arriva sempre” anticipa il soldato scaraventato dalla guerra mondiale prima sul fronte galiziano e poi su quello italiano. Con queste beffarde parole annuncia il secolo dell’olocausto e delle altre, infinite guerre che insanguineranno la sua terra, trascinata come i suoi popoli al di qua e al di là di frontiere sempre in movimento, perché le frontiere le portano gli uomini. Crnjanski nasce serbo in una provincia ungherese del Tibisco, nella multiculturalità creata appunto dalle invasioni e dalle migrazioni. Da queste terre passò Kara Mustafa per andare ad assediare Vienna, di li ritornò per essere poi giustiziato a Belgrado.

    Di lì passarono i serbi fuggiti dall’impero ottomano per sottomettersi agli Asburgo, di lì altri serbi ancora fuggirono verso la Russia, di lì passarono i carrarmati dell’invasione nazista, di lì fuggirono i tedeschi della Vojvodina incalzati dal partigiani di Tito e poco più a sud croati e serbi si scannarono nelle guerre iugoslave. Per noi solo un incrocio di nomi esotici, eppure il Banato, la Sirmia, il Tibisco, la Posavina distano appena qualche ora di macchina dai nostri confini orientali e fanno pienamente parte dell’Europa storica, quella che ha nutrito il grande canone della cultura europea. Dimentichiamo spesso che diciassette imperatori romani sono nati nei Balcani.

    Nelle sue peripezie di soldato Crnjanski racconta proprio questo, il fitto tessuto di affinità culturali, di vicinanza di pensiero che l’allora giovane nazione serba condivideva con i paesi di cui cercava di seguire il modello politico per costituirsi in stato, primo fra tutti l’Italia, appena unificata dopo secoli di frammentazione. In trincea il soldato Crnjanski legge Dante e Tibullo e non è un caso che una sua grande opera incompiuta si intitoli “Libro su Michelangelo”. Ma c’è anche Shakespeare, Flaubert e il belga Verhaeren fra le sue letture, tutta l’Europa che allora contava e che i popoli balcanici appena liberatisi dal giogo ottomano volevano imitare.

    “Diario di un reduce”, pubblicato nel 1921, è un romanzo modernista, scritto in uno stile lirico e sognante, una concatenazione di visioni dove gli orrori della guerra si alternano ai miraggi dell’amore. Ma il tema forte del libro è proprio questo brulicare di popoli, questa esuberante diversità destinata a non fare altro che mescolarsi per crearne altra ancora, in fondo la condizione dell’Europa intera, e che l’autore descriverà magistralmente in “Migrazioni”.

    Crnjanski appartiene a quel novero di scrittori balcanici che va da Ivo Andrič a Miroslav Krleža e che si salda con altri ancora alla tradizione letteraria centroeuropea di Kafka e Musil. È grande merito della casa editrice Ellint, assieme a poche altre, far conoscere al lettore italiano autori di un mosaico di paesi che troppo spesso restano per noi solo mute e strane forme sulla carta geografica, al massimo destinazioni balneari, e con cui invece condividiamo storie comuni e lunghe frequentazioni. È proprio da questa conoscenza che nasce lo spirito necessario a suscitare quell’anelito a una condivisione di destino che può fare la differenza fra un’Unione europea di puro interesse e un’unione di appartenenza, di condivisione, di conoscenza. Lo abbiamo visto con la pandemia, quel che vince le emergenze alla fine non è la forza economica, ma la fratellanza che si scatena cantando “Bella ciao” dai balconi.

    Se ora il canto dei partigiani italiani dilaga fin fra i minareti di Smirne, vuol dire che di questo abbiamo bisogno, di condivisione, di vicinanza e sì, di quella mescolanza che ci ha sempre tenuti vivi e che ci fa propriamente europei.

    Tags: balcaniDiario di un reduceMiloš Crnjanskiserbia

    Ti potrebbe piacere anche

    Aleksandar Vucic Serbia
    Politica Estera

    Passi indietro sui diritti e “evidente narrativa anti-UE”, la Serbia entra tra i ‘cattivi’ candidati all’adesione

    4 Novembre 2025
    La Commissione presenta il pacchetto allargamento 2025 [Bruxelles, 4 novembre 2025]
    Politica

    Per Montenegro e Albania adesione vicina, l’UE: “Prepararsi all’allargamento”

    4 Novembre 2025
    Several thousand students and citizens take part in a march from Belgrade towards the Novi Sad railway station on October 30, 2025, ahead of a mass gathering on November 1, 2025, marking the first anniversary of the railway station tragedy (Photo by Andrej ISAKOVIC / AFP)
    Politica Estera

    Serbia, un anno di proteste guidate dagli studenti. Nessuna apertura da Vučić e un’UE in grande difficoltà

    31 Ottobre 2025
    Aleksandar Vucic
    Politica Estera

    L’Europarlamento ammonisce (di nuovo) la Serbia: “Fermi la repressione e sia seria sull’adesione all’Ue”

    22 Ottobre 2025
    von der leyen vucic
    Politica Estera

    Von der Leyen da Vučić: la Serbia “raddoppi” gli sforzi verso l’adesione all’Ue

    15 Ottobre 2025
    proteste Serbia
    Politica Estera

    INTERVISTA / Nataša Kovačev: “In Serbia, i manifestanti si sentono abbandonati da Bruxelles”

    19 Settembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Politica estera

    Difesa e politica estera, l’Eurocamera si compatta contro le minacce USA

    di Enrico Pascarella
    21 Gennaio 2026

    In Unione si torna a parlare di articolo 42.7 dei trattati: "Se uno Stato membro dell’UE subisce un’aggressione, gli altri...

    [foto: imagoeconomica via IA]

    ‘Bazooka’ commerciale, ci siamo. Il Parlamento europeo potrebbe richiederne l’attivazione contro le minacce USA

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    21 Gennaio 2026

    Il presidente della commissione per il Commercio internazionale, Bernd Lange, formalizza lo stop all'implementazione dell'accordo sui dazi e annuncia: "Mi...

    Soccorso di migranti in mare. "Nessun intento polemico con la Francia", assicura il ministro degli Esteri

    Migranti, a Strasburgo vince la linea dura: socialisti e verdi restano in minoranza

    di Enrico Pascarella
    21 Gennaio 2026

    Non è più solo la destra a volere regole più restrittive. Partendo dai patrioti fino ai liberali di Renew, gli...

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al Wold Economic Forum [Davos, 21 gennaio 2026]

    Davos, è ‘Trump-show’: “Europei stupidi, nessuno sarebbe niente senza di noi”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Gennaio 2026

    Il presidente degli Stati Uniti detta legge al mondo e lo insulta. "Dalla Nato non abbiamo ottenuto nulla, l'UE va...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione