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Sul Coronavirus l'UE tradisce le aspettative dei cittadini, che chiedono più Europa

Sul Coronavirus l'UE tradisce le aspettative dei cittadini, che chiedono più Europa

Il sondaggio pubblicato dal think-tank ECFR mostra che il 63% vuole maggiore cooperazione. Italiani divisi sulle politiche di gestione della pandemia del governo Conte, in Francia male Macron

Bruxelles – L’Unione europea ha deluso. Nella gestione della pandemia di COVID-19 l’UE ha tradito attese e aspettative. I cittadini comunitari avrebbero voluto più Europa, e chiedono che si lavori per accrescere il peso della cabina di regia comune in questioni come l’attuale crisi di Coronavirus e altre questione di rilevanza globale. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal Consiglio europeo per le relazioni internazionali (ECFR), il primo think-tank pan-europeo.

I dati, che rappresentano i due terzi della popolazione europea, rivelano che il 63% dei cittadini ritiene che la crisi sanitaria scoppiata a inizio anno abbia dimostrato la necessità di una maggiore cooperazione a livello dell’UE. Una considerazione vera soprattutto in Portogallo, dove nove intervistati su dieci (91%) hanno detto di volere più Europa. Un dato che in Italia ha raggiunto il 77%.

Complice anche la competenza nazionale nelle questioni legate alla sanità e la possibilità che molti degli intervistati non sappiano che l’Unione può fare poco in questo ambito, in generale le opinioni pubbliche nei diversi Stati membri ritengono che l’UE abbia reagito male alla crisi, con le maggioranze in tutti i paesi che affermano che l’UE non ha raccolto la sfida. A ritenerlo soprattutto italiani (63%) e francesi (61%). Il risultato è che solo due europei su dieci (19%) ritiene che l’UE abbia giocato un ruolo nella gestione della pandemia.

A deludere, però, non è solo l’Unione europea. Anche molti governi dei suoi Stati non trovano l’approvazione dell’opinione pubblica. Il caso emblematico è quello della Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha perso faccia e credibilità davanti ai cittadini-elettori che gli attribuiscono una gestione fallimentare. Appena tre francesi su dieci (29%) parlano di “buona performance”. Non va meglio al socialista spagnolo Pedro Sanchez, anch’egli considerato non all’altezza della situazione (68%). Mentre il governo sovranista in Polonia lascia scontenta metà del Paese. La cancelliera tedesca Angela Merkel si conferma una grande statista agli occhi dei tedeschi anche in questa circostanza.

E l’Italia? In Italia innanzitutto la cittadinanza si divide sul governo Conte. A ritenere che il presidente del Consiglio e la sua squadra di ministri abbiano agito bene c’è un 52% degli intervistati, a riprova della spaccatura tutta tricolore figlia anche di uno spaesamento generale. Dal sondaggio emerge che quasi la metà degli italiani (47%) considera che gli esperti siano stati strumentalizzati sull’intera crisi Coronavirus.  Quanto all’Europa, voglia di maggiore UE si fonde e si confonde con delusione e scetticismo. Se, come visto, tanti italiani (77%) ritengono necessaria maggiore cooperazione, il modo in cui l’UE si è comportata con la pandemia di COVID-19 ha peggiorato la percezione dell’UE nella maggior parte degli intervistati (58%).