Bruxelles – UE e Russia, le tensioni continuano e il referendum per la modifica della Costituzione della Federazione russia contribuisce ad accrescerle. Bruxelles “non riconosce lo svolgimento del voto in Crimea e nei territori che non sono sotto il controllo delle autorità ucraine”, vale a dire il Donbass, nell’Ucraina dell’est, precisa Peter Stano, portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Joseph Borrell. “L’UE difende l’integrità territoriale dell’Ucraina”, ribadisce.
Ma c’è soprattutto l’emendamento che riconosce alla costituzione russa supremazia giuridica sul diritto internazionale e sulle corti penali internazionali. “Ci aspettiamo che la Russia rispetti i suoi obblighi internazionali”, il messaggio che arriva da Bruxelles. “La commissione Venezia del Consiglio d’Europa, di cui la Russia è membro, ha esortato la Russia a rimuovere la clausola”. Al di là dei richiami c’è nell’UE la preoccupazione che Mosca inizi a farsi beffe dell’ordine internazionale.
C’è poi l’aspetto delle modalità di voto. “Dispiace che non siano state permesse campagne a favore e contro le proposte di riforma”, senza contare che “viene riferito” di violenze delle forze dell’ordine, persone obbligate a votare e irregolarità nelle procedure del voto stesso, “accuse gravi”. Ma la Russia va per la sua strada, sfidando l’Europa e non solo.



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