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I giovani di ONE a Conte: Il Quadro Finanziario Pluriennale è la nostra opportunità per decidere il futuro
Un'azione di giovani attivisti di One a Monaco di Baviera nel 2015.

I giovani di ONE a Conte: Il Quadro Finanziario Pluriennale è la nostra opportunità per decidere il futuro

Gli Ambasciatori della ONG sono preoccupati per i tagli previsti alle politiche europee di aiuto alle Regioni più povere del Mondo. Una lettera al premier in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 luglio

Bruxelles –  “Il 17-18 luglio verrà deciso il futuro dell’Europa e dei suoi partner come attori fondamentali nella costruzione di un mondo più equo e solidale”. I giovani ambasciatori di ONE, l’organizzazione che fa campagna e advocacy per porre fine alla povertà estrema e alle malattie prevenibili, hanno preso carta e penna ed hanno scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per esprimere le loro preoccupazioni per i tagli che la proposta di Bilancio pluriennale che i capi di Stato e di governo dell’Unione discuteranno venerdì e sabato, in particolare per i progetti a favore delle regioni più povere del Mondo.

Volentieri pubblichiamo qui la loro lettera:

 

Egregio Primo Ministro Conte,

Siamo i Giovani Ambasciatori e Ambasciatrici italiani di The ONE Campaign, l’organizzazione che fa campagna e advocacy per porre fine alla povertà estrema e alle malattie prevenibili, in particolare in Africa, e Le scriviamo a proposito delle negoziazioni in corso per l’approvazione del budget europeo per il settennio 2021-2027.

Nei prossimi giorni i Presidenti e i Capi di governo europei si troveranno nuovamente a doversi confrontare sulle proposte della Commissione europea e del Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, nella speranza di raggiungere un accordo effettivo. Non si tratterà però di una mera negoziazione di bilancio, il 17-18 luglio verrà deciso il futuro dell’Europa e dei suoi partner come attori fondamentali nella costruzione di un mondo più equo e solidale. Come rappresentanti della generazione futura, ci preoccupa il fatto che durante le fasi di negoziazioni la Rubrica VI, Vicinato e al Resto del Mondo stia subendo dei tagli consistenti e che gli aiuti possano essere soggetti alle regole della condizionalità, comprovate danneggiare la ownership e l’efficacia degli aiuti pubblici allo sviluppo. Per questo motivo, ribadiamo la necessità di sostenere la proposta di 118,2 miliardi di euro, così come avanzata a fine maggio dalla Commissione europea.

L’approvazione di tale budget assicurerebbe un futuro dignitoso a milioni di persone e allevierebbe le marcate disparità economiche e sociali ancor più aggravate dai recenti accadimenti. L’attuale pandemia è stata una severa lezione per tutti noi. È necessario riflettere sulle priorità su cui gli Stati devono impegnarsi e sull’urgenza di agire concretamente affinché presente e futuro possano sostenere il rispetto dei diritti umani fondamentali. Da un lato, un simile bilancio consentirebbe all’Unione di supportare i propri partner nel rafforzamento del sistema sanitario e nella prevenzione delle epidemie future. In un mondo interconnesso come quello attuale, nessuno è sicuro finché non lo siamo tutti. Dall’altro lato, un budget ambizioso darebbe all’Unione la possibilità di consolidare la propria partnership con il continente africano con tutti i benefici mutui che questa comporterebbe in termini di sviluppo economico, stabilità e sicurezza. Questa è l’azione che ci si aspetta da un attore globale e portatore di solidi valori come l’Unione europea.

Come interlocutore fondamentale nel dialogo tra le due sponde del Mediterraneo, l’Italia ha da sempre giocato un ruolo di primo piano negli aiuti allo sviluppo rivolti verso il continente africano. Il sostegno italiano ad un ambizioso bilancio europeo per l’azione esterna dell’Unione è un segnale forte di solidarietà, di lungimiranza a favore di un mondo più salubre e sicuro, e di fiducia nei confronti del progetto europeo e del ruolo della cooperazione internazionale in uno scenario post Covid-19.

Un’immagine della campagna di ONE per la scolarizzazione in Senegal

In vista dell’imminente approvazione del budget pluriennale dell’Unione europea, non soltanto Le chiediamo di sostenere l’approvazione di 118,2 miliardi di euro per la Rubrica VI, Vicinato ed il Resto del Mondo, ma anche di promuovere un bilancio mirato alla prevenzione di nuove minacce epidemiche nel lungo termine. Investire nella salute è di gran lunga uno dei modi migliori per creare società più giuste ed inclusive al fine di creare un equo partenariato fra Africa ed Europa. L’Italia può giocare un ruolo importante in questa partita.

Da Giovani Ambasciatrici e Ambasciatori di ONE, sentiamo che i nostri valori siano gli stessi che hanno guidato l’Unione europea nel corso della sua azione internazionale: equità, lungimiranza, solidarietà e cooperazione. Come ci è stato mostrato, la risoluzione di problemi planetari richiede la cooperazione di ognuno di noi e la coordinazione di tutti gli Stati per raggiungere un obiettivo comune. Siamo a conoscenza della grande opportunità di svolta che il bilancio allo sviluppo dell’Unione europea possa dare e per questo motivo non possiamo permettere che venga ulteriormente decurtato. Ci appelliamo dunque a Lei, Primo Ministro, per ricordare ancora una volta che possiamo fare la differenza come Europa e come Italia, affinché questo mondo post Covid-19 sia un luogo che rispecchi i nostri valori fondanti, per le persone e per il nostro pianeta.

Cordialmente,

I Giovani Ambasciatori e Ambasciatrici italiani

Chiara Volponi (Vallefoglia – PU); Laura Pasinetti (Botticino Mattina – BS); Luca Marano (Tivoli – Roma); Antonio Simonetti (Melfi – PZ); Carol Pigat (Basiliano – UD); Daniela Fenu (Sassari); Giulia Comandini (Cagliari) ; Vittoria Anelli (Roma); Helena Quartulli (Biella); Ivan Vianello (Genova); Anna Frattaruolo (Bellinzago Novarese – NO); Sara Cipriani (Roma- RM); Alice Zanin (Venezia);  Antonio Visani (Bologna); Filippo Pallotti (Genova); Silvia Anna d’Andrea (Cagliari); Virginia Pruneti (Firenze); Mattia Masili (Cabras – OR); Chiara Gabbiano (Genova); Ludovica Peperna (Fonte Nuova – Roma); Sara Conte (Garbagnate Milanese – Milano); Daniele De Palma (Bari); Ilaria Orsi (Trana – TO);  Martina Battocchio (Rovigo); Ilaria Giabbiani (Genova); Marta Pace (Colle di Val d’Elsa – SI); Erica Donno (Milano); Virginia Tosti (Roma); Valeria Amato (Nola – NA); Alexandra de Col (Grottaferrata – Roma); Edward Richard Junior Bosco (Palermo); Federico Martelli (Livorno); Luce Bauleo (Corciano – PG); Francesca Memmi (Milano); Pasquale Cesarano (Lettere – NA)