Bruxelles – Il motore produttivo a dodici stelle ha ripreso a correre. A giugno la produzione industriale è aumentata del 9,1% sia nell’eurozona sia nell’UE rispetto a maggio, rileva Eurostat nei dati diffusi oggi (12 agosto). Merito del superamento del lockdown seguito alla diffusione del COVID-19. Giugno, rileva l’istituto di statistica europeo, è “un mese caratterizzato da un certo allentamento delle misure di contenimento in molti Stati membri”, e il risultato è dunque un rimbalzo.

Tra maggio e giugno nell’area dell’euro la produzione di beni di consumo durevoli è aumentata del 20,2%. Aumenti marcati anche per beni strumentali (+14,2%) e beni intermedi (+6,7%). In rialzo anche i beni di consumo non durevoli (+4,8%) e l’energia (+2,6%). A livello di Stati membri gli aumenti più elevati sono stati registrati in Slovacchia (+21,7%), Ungheria (+17,1% ) e Romania (+16,3%). Diminuzioni sono state osservate in Belgio (-1,4%) e Finlandia (-0,8%).
Forte ripresa italiana, riparte il motore franco-tedesco
I dati mostrano una ripartenza importante anche per l’Italia. Tra maggio e giugno la produzione industriale nel suo complesso è cresciuta dell’8,2%, dopo il forte rimbalzo fatto già registrare a maggio (+41,6% rispetto ad aprile).
Buone notizie per l’eurozona arrivano anche da Francia e Germania. I due paesi tra maggio e giugno hanno visto una crescita nella produzione industriale del 12,9% e del 10,8% rispettivamente.





![La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/ecb-night-350x250.jpg)







