- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Italiani ‘bamboccioni’ d’Europa: via da casa non prima dei 30 anni, e vale solo per la metà dei figli

    Italiani ‘bamboccioni’ d’Europa: via da casa non prima dei 30 anni, e vale solo per la metà dei figli

    Il 49,2% delle persone tra i 25 e i 34 anni vive a casa con mamma e papà. Fattori culturali e difficoltà economiche spingono a restare. In Nord Europa tutt'altra musica. Donne più indipendenti: nell'UE sono soprattutto i maschi a rimanere

    Renato Giannetti di Renato Giannetti
    12 Agosto 2020
    in Cronaca
    Ricky Memphis in una scena di "Immaturi" (2011)

    Ricky Memphis in una scena di "Immaturi" (2011)

    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Restare a vivere a casa con mamma e papà? Un’abitudine soprattutto italiana. I figli d’Italia sono quelli che più fanno fatica a lasciare il tetto familiare, confermando la nomea di ‘bamboccioni‘. Risultato: la metà delle persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni si trovano ancora con i genitori. Il 49,2% di loro, per la precisione. Un dato ben oltre la media europea (30,5%) e assai più elevato degli indici scandivi. In Danimarca (3,2%), Finlandia (5,4%) e Svezia (6,4%) una volta compiuti i 25 anni i figli se ne vanno. Ma in Italia restano.

    A pubblicare la speciale graduatoria è Eurostat, in occasione delle giornata della gioventù. L’istituto di statistica europeo mette in risalto le diverse abitudini dei popoli europei. I nordici sono quelli più ‘indipendenti’, mentre i Mediterranei quelli che se la prendono più comoda. Questioni culturali, ma non solo. L’abbandono del nucleo familiare, rileva Eurostat, “è spesso influenzato dal fatto che i giovani abbiano o meno una relazione con il partner o studino, dal loro livello di indipendenza finanziaria, dalle condizioni del mercato del lavoro, l’accessibilità economica degli alloggi”.

    Sono diversi i fattori a spingere i figli a rimanere o a restare a casa. Ma tendenze generali si ricavano dai dati. Se, come detto, in Scandinavia e nei Paesi Bassi si tende ad abbandonare il nido presto, dall’altro lato negli Stati membri meridionali dell’UE i giovani si trasferiscono intorno ai 30 anni, fermandosi più a lungo. Così i giovani adulti in Croazia e Slovacchia lasciano la casa in media rispettivamente all’età di 31,8 e 30,9 anni. Seguono i giovani adulti d’Italia (30,1 anni) e Bulgaria (30,0 anni), quindi quelli di Malta (29,9 anni), Spagna (29,5 anni), Portogallo (29,0 anni) e Grecia (28,9 anni).

    Sono soprattutto i maschi a rimanere a casa. In quasi tutti gli Stati membri dell’UE, le giovani donne tendevano a lasciare la famiglia dei genitori prima degli uomini. L’unica eccezione il Lussemburgo (20,3 anni per le donne, rispetto a 20,0 anni per gli uomini).

    Tags: dati eurostateurostatfamigliafigligiovaniitaliasocietàue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    Incidenti e morti sul lavoro
    Cronaca

    Aumentano le morti sul lavoro nell’UE, Italia decima con 482 vittime nel 2024

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione