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Le frodi ai danni del bilancio UE diminuiscono. Buone notizie in ottica Recovery Fund

Le frodi ai danni del bilancio UE diminuiscono. Buone notizie in ottica Recovery Fund

Il rapporto pubblicato dall'Ufficio europeo anti-frode (OLAF) conferma la diminuzione di attività illecite legate a fondi europei: -40% negli ultimi cinque anni. Nel 2019 truffe per 461,4 milioni di euro, quasi la metà rispetto ai valori del 2018

Bruxelles- In vista dello stanziamento di 750 miliardi di euro per il Recovery Fund i contribuenti europei possono stare più al sicuro: il 31esimo rapporto annuale sulla protezione degli interessi finanziari dell’Unione, pubblicato oggi (3 settembre), dalla Commissione, ha fornito dati positivi sulla lotta alla frode nell’Unione Europea. In generale, alla fine dello scorso le irregolarità con dolo individuate e i relativi importi finanziari sono diminuiti rispetto al 2018. Più in dettaglio, sono state segnalate 939 casi illeciti, per un valore finanziario di circa 461,4 milioni di euro, pari a quasi la metà rispetto ai valori delle truffe del 2018.

Anche al numero dei casi di frode, 939, si nota “una diminuzione significativa” rispetto sempre alle irregolarità registrare nel 2018, confermando la tendenza al ribasso degli ultimi 5 anni.  Considerando il periodo 2015-2019, il numero di irregolarità fraudolente segnalate è stato inferiore del 40% rispetto al 2015. 

Con gli Stati membri responsabili della gestione del 74% del budget europeo, il rapporto ha messo in luce che le autorità nazionali stanno alzando gli standard di controllo e trasparenza in linea con la nuova strategia anti-frode della Commissione e stanno intensificando gli sforzi per trasporre in legge la Direttiva europea relativa alla lotta contro la frode .

Ma con gli enormi investimenti europei che stanno per arrivare nel continente per risollevare le economie nazionali dalla crisi del coronavirus, il direttore generale dell’Ufficio europeo della lotta antifrode (OLAF), Ville Itälä, ha chiamato ad incrementare le misure di controllo e trasparenza.

“Siamo ben attrezzati per proteggere il denaro dei contribuenti dell’UE da inefficienze, irregolarità e frodi, ma dobbiamo fare ancora di più per adattare i nostri strumenti e le nostre strutture, sia a livello europeo che nazionale, alla nuova situazione” ha detto il presidente anti-frode ricordando che la Commissione presenterà a breve nuove misure per proteggere il bilancio dell’UE e le risorse investite nella ripresa dell’UE dalla crisi del coronavirus.

Per i cittadini europei dunque buone notizie. Rispetto a pochi anni l’UE appare meglio attrezzata contro l’utilizzo irregolare e fraudolento delle risorse comunitarie, ma si invita a restare vigili. “Dobbiamo garantire che ogni singolo euro dell’UE sia speso per lo scopo previsto”, avverte Itälä.

Il rapporto della Commissione includeva inoltre un’analisi delle irregolarità riscontrate nell’area degli investimenti nelle strutture medico-sanitarie e ha invitato gli Stati membri ad implementare gli standard di sicurezza in questo settore.

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