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Von der Leyen avvia il processo per la nomina del successore di Phil Hogan

Von der Leyen avvia il processo per la nomina del successore di Phil Hogan

Va colmato il posto lasciato vacante dal commissario per il Commercio, ma al momento non sono escluse redistribuzioni di portafogli. Il Parlamento attende le indicazioni della Commissione per procedere alle audizioni

Bruxelles – Si comincia. O sarebbe meglio di che si ricomincia con il percorso di formazione dell’esecutivo comunitario. Ursula von der Leyen ha ufficialmente avviato il processo che porterà alla sostituzione di Phil Hogan, commissario europeo al Commercio dimessosi per non aver rispettato le regole di sicurezza anti-COVID. La presidente dell’esecutivo comunitario ha avuto un confronto telefonico con i due candidati del governo di Dublino, per iniziare a discutere con loro e capire come procedere.

Dai due nomi proposti – Mairead McGuinness e Andrew McDowell – von der Leyen dovrà indicare quello prescelto per completare la squadra di commissari, e attendere l’investitura parlamentare. In base alle regole la Commissione formalizza il nome del commissario designato, cui fa seguito lo scrutinio del Parlamento europeo. Prima la pre-audizione in commissione Giuridica per la valutazione di rito sui potenziali conflitti d’interesse e poi, in caso di valutazione positive, l’audizione vera e propria. O anche audizioni, al plurale.

Tutto dipenderà dalle scelte di von der Leyen. Se l’assegnazione dei portafogli e delle competenze resterà la stessa di adesso, allora si renderà necessaria una sola audizione, davanti alla commissione parlamentare competente, o anche di due commissioni riunite. In caso di redistribuzione delle competenze si renderanno necessarie altre audizioni, a quel punto eventualmente anche di altri commissari già in carico in questo momento.

Dublino ha dato una mano a von der Leyen proponendo due nomi di qualità. Mairead McGuinness, attuale vicepresidente vicario del Parlamento europeo, è stata tra i vicepresidenti del Parlamento europeo nella precedente legislatura. Membro dell’ufficio di presidenza del PPE è una personalità molto nota e molto stimata in Parlamento europeo. Non ha però alle spalle un’esperienza propriamente ‘commerciale’. Membro della commissione Agricoltura e sostituto nelle commissioni Ambiente e affari costituzionali nella scorsa legislatura, attualmente siede negli stessi organismi parlamentari.

Andrew McDowell è stato fino a pochi giorni fa vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI). Il mandato è scaduto il primo settembre, dopo quattro anni. Prima di approdare a Lussemburgo è stato, dal 2011, il principale consigliere economico del primo ministro Enda Kenny. Conosce anche lui l’Europa e gli affari europei. Ora bisogna capire se sarà capace di gestire le partite del commercio per conto dei Ventisette.

Ursula von der Leyen intende avere una squadra di commissari al completo “rapidamente”, così da “avere un Collegio pronto all’azione, per affrontare l’ambiziosa agenda politica dell’autunno”. Ma l’autunno è dietro l’angolo. Quindi occorre fare in fretta. Un obiettivo condiviso anche dal Parlamento europeo, che nel rispetto delle proprie funzioni, vorrebbe garantire l’entrata in carica del nuovo commissario quanto prima.

I nomi proposti da Dublino in questo senso aiutano, soprattutto in vista dell’audizione preliminare in commissione Giuridica. Lì il team von der Leyen è stato azzoppato ancora prima di iniziare, con la bocciatura prima dei commissari designati di Romania e Ungheria, e poi con la bocciatura della candidata francese.

L’Eurocamera attende ora le indicazioni della Commissione UE. Non esiste ancora un calendario per le audizioni, perché non c’è ancora nessuno da dover scrutinare. L’iter per la sostituzione di Hogan del resto si è appena messo in moto.

Comunque vada la commissione von der Leyen continua a non attirare su di sè luci positive. Entrata in carica con un mese di ritardo (1 dicembre, anziché 1 novembre), dopo la bocciatura di tre commissari, adesso perde un quarto uomo a meno di un anno dall’insediamento del collegio.

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