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    Home » Politica Estera » Tensioni Grecia-Turchia: i Paesi europei del Mediterraneo pronti a sanzioni condivise contro Erdogan

    Tensioni Grecia-Turchia: i Paesi europei del Mediterraneo pronti a sanzioni condivise contro Erdogan

    Dal summit dei paesi dell'Euromed emerge condivisa la condanna all'atteggiamento inamissibile e offensivo della Turchia, il ministro degli esteri turco replica definendo "scollegate dalla realtà" le accuse dei 7 paesi Ue

    Benedetto Martini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Benedetto1491" target="_blank">@Benedetto1491</a> di Benedetto Martini @Benedetto1491
    11 Settembre 2020
    in Politica Estera
    I leader dei 7 paesi dell'Euromed riuniti il 9 settembre ad Ajaccio

    I leader dei 7 paesi dell'Euromed riuniti il 9 settembre ad Ajaccio

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    Bruxelles – “In assenza di progressi nel trovare un dialogo con la Turchia e a meno che questa non ponga fine alle sue azioni unilaterali, l’UE è pronta a mettere in atto un elenco di ulteriori misure restrittive”, hanno affermato i leader dei 7 paesi dell’Euromed riuniti giovedì 9 settembre ad Ajaccio.

    Nel vertice ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron, il premier Antonio Conte, lo spagnolo Pedro Sanchez, il greco Kyriakos Mitsotakis, il portoghese Antonio Costa, il cipriota Nikos Anastasiades e il maltese Robert Abela, hanno fatto il punto sulla situazione nel Mediterraneo orientale in cerca di una strategia comune per porre freno alle ambizioni economiche e geopolitiche del presidente Erdogan nella regione. In un comunicato ufficiale i 7 Paesi Ue hanno espresso il loro pieno “supporto e solidarietà a Grecia e Cipro” che stanno subendo le azioni “unilaterali e illegali” della Turchia che preoccupa anche per via del suo atteggiamento militare in Libia, della sua politica in Siria e del trattamento inumano che riserva ai prigionieri politici nelle sue carceri.

    “Noi europei dobbiamo essere chiari e determinati con il governo del presidente Erdogan, che oggi ha comportamenti inammissibili”, ha detto Macron ai giornalisti prima dell’inizio del summit.

    “La Turchia ha intensificato le provocazioni in modo non degno di un grande Stato” e di fatto “non è più un Paese partner dell’Europa” ha affermato il leader francese.

    Il Ministero degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu ha definito le affermazioni di Macron come “arroganti” e in linea con i “vecchi riflessi coloniali” e ha accusato il presidente francese di fomentare le tensioni e di mettere a rischio i “maggiori interessi” dell’Europa. Secondo il ministro turco, le dichiarazioni emerse alla fine del vertice dell’Euromed sarebbero “di parte, scollegate dalla realtà e priva di base giuridica” poichè spetterebbe alla Grecia di ritirare le sue navi militari nei pressi della nave di esplorazione di Oruç Reis sostenuta dalla NATO e di cessare la militarizzazione delle isole dell’Egeo orientale.

    Parlando ai membri della Commissione Affari Esteri dell’UE a Bruxelles, il ministro greco per gli Affari europei Miltiadis Varvitsiotis ha affermato che la Grecia non sta perseguendo una risposta militare all’aggressione turca ma sta chiedendo una chiara reazione da parte dell’Europa.

    “L’Unione Europea deve mostrare i denti imponendo severe sanzioni economiche contro la Turchia se questa si rifiuta di rimuovere le sue navi militari e le navi da trivellazione dalle acque del Mediterraneo orientale” ha detto giovedì 9 Settembre Varvitsiotis.

    Intanto la Francia ha annunciato un rafforzamento temporaneo della presenza militare nel Mediterraneo orientale a cui potrebbe far seguito il raggiungimento di un trattato commerciale con la Grecia per la vendita degli aerei di caccia Rafale.

    Tuttavia la strategia europea che sarà discussa nel summit europeo del 24-25 settembre resta quella di andare verso una de-escalation delle tensioni. Il premier spagnolo Pedro Sanchez crede che i leader europei del mediterraneo abbiano “mandato un messaggio chiaro per intraprendere un vero dialogo con la Turchia” e anche il premier Conte ha auspicato per il raggiungimento di “soluzioni condivise”.

    Fondamentale sarà il ruolo di mediatore della Germania dopo che anche la Russia si è offerta questa settimana di fare da intermediario dei diversi interessi presenti nel Mediterraneo orientale.

    Tags: commissione affari esteri UeEmmanuel Macroneuromedmediterraneo orientalesanzioni europeetensioni grecia-turchia

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