- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Bulgaria: oltre due mesi di proteste anti-corruzione. La Commissione tentenna, Parlamento solidarizza

    Bulgaria: oltre due mesi di proteste anti-corruzione. La Commissione tentenna, Parlamento solidarizza

    Il premier Borissov ha fatto un rimpasto di governo e intende far approvare una nuova Costituzione, accettando le richieste del partito nazionalista alleato IMRO

    Anita Bernacchia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AnitaEflak" target="_blank">@AnitaEflak</a> di Anita Bernacchia @AnitaEflak
    15 Settembre 2020
    in Politica
    Boyko Borissov

    Bruxelles – Undicesima settimana di manifestazioni di piazza in Bulgaria. Il Paese continua a protestare contro Boyko Borissov e Ivan Ghescev, rispettivamente primo ministro e procuratore generale accusati di corruzione, attività mafiose e attacchi alla libertà di stampa. Il presidente Rumen Radev, esponente del partito socialista, ha preso le parti dei manifestanti, in una situazione che mette in scena un vero e proprio conflitto istituzionale con il primo ministro, leader del partito conservatore e populista GERB.

    La piazza chiede da luglio le dimissioni di Borissov, il quale ha invece operato un rimpasto di governo, rivelatosi poi inutile perché le proteste sono proseguite. Per continuare a governare, il premier ha annunciato che prima di dimettersi intende modificare la Costituzione. In questo è sostenuto, o influenzato, dal partito alleato nazionalista IMRO e dal suo leader Krasimir Karakachanov, che ha approvato la nuova bozza della legge fondamentale solo dopo l’inserimento di disposizioni nazionaliste, come quelle contro la minoranza rom, le persone LGBT e il ripristino del servizio militare obbligatorio. Per ottenere più consensi, sta strumentalizzando in particolare la questione LGBT, cercando di bloccare l’adozione di una possibile legge sui matrimoni gay e accusa i manifestanti di portare avanti la causa di “ONG sorosiste e gruppi extra-parlamentari assetati di potere”, il cui scopo sarebbe di instaurare una vera e propria “repubblica del gender“. La versione bulgara della Convenzione di Istanbul per la prevenzione della violenza sulle donne riporta proprio questo termine inglese invece di quello in lingua nazionale, il che ha generato confusione e timori nei più conservatori e meno sensibili alla causa. Le principali ONG bulgare attive nella difesa dei diritti LGBT hanno inviato una lettera alla Commissione nazionale per la difesa dalle discriminazioni affinché si pronunci sulle dichiarazioni di Karakachanov, che “fa leva su diffusi pregiudizi sociali per indurre atteggiamenti negativi verso le proteste. È immorale e inaccettabile” (Emerging Europe). Eppure la Bulgaria è stato il primo paese dell’ex blocco orientale ad aver depenalizzato il reato di omosessualità già nel 1968.

    Per Borissov, che in generale non aveva mostrato atteggiamenti discriminatori verso i gruppi oppressi e le minoranze, l’alleanza con IMRO significherebbe dunque un cambio di rotta.

    La promessa che riscrivere la costituzione servirà a riavviare il paese non riesce però ad abbagliare i cittadini che manifestano, e nemmeno la recente nomina di un nuovo ministro della giustizia. La nuova costituzione, per essere approvata dal Parlamento, avrebbe bisogno del sostegno necessario di MRF (Movimento per i diritti e la libertà), partito della minoranza turca, per il quale votare a favore significherebbe una sconfitta politica. Tuttavia il partito, pur avendo solo 25 seggi, è molto influente, essendo legato al magnate dei media Delyan Peevski, grazie al quale il governo ha ampia copertura su diversi media nazionali. Il successo della mossa legislativa di Borissov dipende dunque molto dal voto degli esponenti di questo partito, che al momento sostiene il governo.

    Quali le reazioni della UE dopo la manifestazione davanti alla Rappresentanza della Commissione europea a Sofia? I portavoce informavano alcuni giorni fa che l’esecutivo “è al corrente delle proteste in corso in Bulgaria e continua a monitorare la situazione da vicino”, ribadendo anche che “le manifestazioni pacifiche sono un diritto fondamentale di ogni democrazia. Alla forza si deve fare ricorso in proporzione alle azioni dei manifestanti“.

    Tra gli eurodeputati, Clare Daly (S&D, Irlanda) dichiara con forza “i manifestanti vogliono sapere quando l’UE la smetterà di incoraggiare e lasciar fare quei delinquenti al potere”. Ramona Strugariu (Renew Europe, Romania), relatore ombra per la relazione sul rafforzamento della libertà dei media, dichiara all’ultima riunione della commissione LIBE: “La libertà di stampa è il miglior indicatore dello stato della democrazia, e in Europa peggiora giorno dopo giorno. L’esempio più recente è proprio la Bulgaria, che si piazza al 111° posto su 180 nel World Press Freedom Index. Immagini di giornalisti e manifestanti dai volti tumefatti e insanguinati non trovano posto in Europa e nel mondo”. Oggi, con altri eurodeputati di diversi schieramenti, Strugariu firma un appello al ministro degli interni bulgaro affinché vengano svolte indagini imparziali sull’attacco della polizia ai danni del giornalista e scrittore Dimiter Kenarov a Sofia. Il reporter sarebbe stato “trattenuto, spinto contro il muro e trascinato fino agli scalini del Parlamento”, oltre che privato della fotocamera e trattenuto senza poter ricorrere a un avvocato.

    Daniel Freund (Verdi, Germania) lamenta il fatto che l’UE non riesce ad impedire che politici corrotti intaschino i fondi europei e auspica un cambiamento. “Nell’ambito del prossimo MFF e del piano di ripresa, vogliamo un meccanismo che funzioni e vincoli la lotta alla corruzione e il rispetto dei diritti fondamentali all’erogazione dei fondi UE”, dichiara per Euronews.

    Sulle violenze riscontrate si esprime con forza anche Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, che ha fatto appello alle autorità bulgare affinché assicurino i responsabili alla giustizia: “Si rende urgente fornire ai funzionari di polizia istruzioni chiare sul rispetto della libertà di stampa, consentendo agli operatori dei media di coprire le manifestazioni in sicurezza”.

    La Commissione europea pubblicherà la sua prima relazione sullo stato di diritto tra qualche settimana. Nel frattempo, c’è molta attesa al riguardo per il discorso sullo Stato dell’Unione che Ursula von der Leyen pronuncerà questa settimana.

    Tags: Boyko BorissovBulgariaClare DalyDaniel FreundKrasimir Karakachanovlibertà di stampamanifestazioniprotesteRamona Strugariuunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Coesione
    Agenda europea

    Asse Toscana-Lombardia contro la centralizzazione dei fondi del bilancio UE

    26 Marzo 2026
    israele
    Politica Estera

    Kallas al G7: “Mosca aiuta Teheran a colpire obiettivi USA in Medio Oriente”

    26 Marzo 2026
    Dazi - Stati Uniti
    Politica Estera

    Il Parlamento europeo dice sì all’accordo sui dazi con gli USA, ma con condizioni

    26 Marzo 2026
    gas - energia
    Energia

    Scende il petrolio, sale il GNL: nell’UE import di energia giù dell’11,1% nel 2025

    25 Marzo 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano, Anthony Albanese. Fonte: Commissione UE
    Economia

    UE e Australia firmano l’accordo di libero scambio, in dieci anni atteso il +33 per cento di export europeo

    24 Marzo 2026
    orban putin visti russi
    Politica Estera

    L’Ungheria sotto accusa: avrebbe condiviso informazioni riservate dell’UE con la Russia

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione