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Pompeo all'Italia: attenti ai cinesi

Pompeo all'Italia: attenti ai cinesi

Prima giornata della visita in Italia del segretario di Stato degli Stati Uniti. Le preoccupazioni degli USA negli incontri con Conte e Di Maio. Domani in Vaticano ma nessun incontro con il Papa

Roma – Stabilità nel Mediterraneo e la Cina. Sono questi i due argomenti principali della missione europea del segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo. In arrivo dalla Grecia la tappa italiana è cominciata questa mattina a Palazzo Chigi per un breve colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Poi l’appuntamento ufficiale con l’omologo Luigi di Maio che lo ha ricevuto alla Farnesina e subito dopo il primo incontro con la stampa.

“Con il premier Conte abbiamo parlato molto delle preoccupazioni degli Stati Uniti” e su quanto sta facendo “il Partito comunista cinese che sta cercando di sfruttare la propria presenza economica per propri scopi strategici”. Attenti, “i cinesi non sono qui per fare dei partenariati sinceri ha detto Pompeo. Anche in merito al 5G “gli Stati Uniti fanno appello al governo italiano”, nel considerare in maniera attenta la sicurezza nazionale e la riservatezza della privacy dei propri cittadini “con le società tecnologiche che fanno parte dello Stato di sorveglianza del Partito comunista cinese”.

Il segretario di Stato americano ha poi assicurato che gli Usa sono pronti a mettere in campo “tutto il loro potenziale diplomatico per arrivare a una soluzione del conflitto in Libia”. “Sono ottimista – ha aggiunto – nelle ultime settimane la situazione è migliorata e dobbiamo sfruttare questa finestra di opportunità”.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha ricordato che “l’Italia è saldamente ancorata agli Usa e all’Ue, a cui ci uniscono i valori e gli interessi comuni dell’Alleanza atlantica”.  Sulla Libia “contiamo moltissimo sull’influenza che Washington potrà esercitare sugli interlocutori libici, un contributo fondamentale” per la stabilità dell’intera regione.

Sul capitolo della tecnologia 5G, il ministro italiano ha confermato l’impegno del governo a difendere la sicurezza delle nuove reti con assoluta priorità. “L’Italia – ha sottolineato Di Maio – ha già adottato una normativa che potenzia le capacità di controllo della rete d’infrastrutture del 5G” e ogni intesa e contratto in questo ambito è sottoposto al monitoraggio del gruppo di coordinamento Golden Power, istituito a Palazzo Chigi.

Infine, ringraziando il segretario Usa per l’interessamento, Di Maio ha detto che l’Italia continuerà a impegnarsi per la risoluzione del caso di Chico Forti, l’imprenditore italiano condannato all’ergastolo in Florida e che continua a professare la propria innocenza”.

L’agenda pubblica di Pompeo in Italia prosegue domani con la visita alla Comunità di Sant’Egidio e poi l’incontro ufficiale con il segretario di Stato Vaticano, monsignor Pietro Parolin.  Nessun incontro con Papa Francesco, escluso dallo stesso Parolin: “lo aveva chiesto, ha risposto ai cronisti ma il Papa aveva detto chiaramente che non si ricevono personalità politiche durante la campagna elettorale, d’altra parte un segretario di Stato incontra il suo omologo” riferendosi naturalmente a sé stesso.