- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 10 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Brexit, a Londra negoziati in salita: “Senza senso se l’UE non cambia posizione”. “Vogliamo una reazione dal Regno Unito”

    Brexit, a Londra negoziati in salita: “Senza senso se l’UE non cambia posizione”. “Vogliamo una reazione dal Regno Unito”

    Dopo la quarta riunione del comitato misto, l'Unione Europea "è pronta ad andare oltre l'approccio ordinario per chiudere l'accordo", dice il vicepresidente della Commissione Šefčovič. Ma Londra accusa la controparte di "essersi rifiutata di discutere testi giuridici in qualsiasi settore negli ultimi mesi"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    20 Ottobre 2020
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – I negoziati per la fase post-Brexit ormai sembrano somigliare sempre di più a un’opera scritta da Samuel Beckett: un Aspettando Godot del ventunesimo secolo, dove gli interpreti si parlano addosso senza più ascoltarsi. Una trattativa dell’assurdo. Se non fosse risultato già chiaro dagli sviluppi del Consiglio Europeo della scorsa settimana, lo ha confermato ieri (lunedì 19 ottobre) la ripresa dei colloqui a Londra: l’UE attende “una reazione del Regno Unito”, il Regno Unito considera “i negoziati senza senso, se l’UE non cambia posizione”. Tutto questo, vale la pena ricordarlo, a poco più di dieci settimane dalla fine del periodo di transizione, che scadrà il 31 dicembre.

    https://twitter.com/MichelBarnier/status/1318198557590081537?s=20

    Dopo l’incontro tra i capi-negoziatori Michel Barnier e David Frost nella capitale britannica, il rappresentante dell’Unione Europea ha annunciato su Twitter che “l’Ue resta disponibile a intensificare i colloqui a Londra questa settimana, su tutti gli argomenti e sulla base di testi giuridici”. Proprio il dettaglio finale, “sulla base di testi giuridici”, ha lasciato sperare che la discussione potesse riprendere in maniera costruttiva e accelerata tra le parti, dopo essersi rimbalzati durante la scorsa settimana la palla delle responsabilità sul rischio di un no deal. Ci ha pensato Frost a riportare tutti alla realtà, rispondendo poco dopo sempre su Twitter: “Ho preso atto della proposta di Barnier di intensificare il lavoro, come abbiamo chiesto”, ha puntualizzato. “Ma l’UE deve ancora apportare un cambiamento fondamentale nell’approccio ai colloqui e chiarire che lo ha fatto”.

    Constructive discussion with @MichelBarnier today. Noted his proposal to intensify work, as we have been asking. But the EU still needs to make a fundamental change in approach to the talks and make clear it has done so. We will stay in close touch.

    — David Frost (@DavidGHFrost) October 19, 2020

    Non diverso lo scambio di vedute sui risultati della quarta riunione del comitato misto UE-Regno Unito a Londra tra il vicepresidente della Commissione Europea, Maroš Šefčovič, e il cancelliere del Ducato di Lancaster, Michael Gove (ministro senza portafoglio che agisce da braccio destro del premier Boris Johnson). “L’incontro di oggi ha dimostrato la volontà politica di entrambe le parti a procedere con intensità”, ha dichiarato Šefčovič. Accolta “con favore la chiara guida politica e l’impegno assunto oggi da Gove”, il vicepresidente della Commissione ha ribadito che “resta ancora molto lavoro da fare da parte del Regno Unito, in particolare per quanto riguarda l’attuazione del protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord”. Ma, per non chiudere la porta al governo britannico, Šefčovič ha precisato di essere “pronto ad andare oltre l’approccio ordinario“, in vista della prossima riunione del comitato misto a metà novembre.

    Nemmeno il tempo di pubblicare la posizione della Commissione e il ministro Gove ha deciso di spiazzare la controparte europea con un aggiornamento alla Camera dei Comuni: “Avevamo sperato di concludere un accordo di libero scambio in stile canadese prima della fine del periodo di transizione. Ma per come stanno le cose, a oggi ciò non accadrà“. Secondo il cancelliere del Ducato di Lancaster “è necessario un cambiamento fondamentale nell’approccio da parte dell’Unione, se si vuole che il processo si rimetta in carreggiata”, perché “l’UE si è rifiutata di negoziare seriamente e di discutere testi giuridici in qualsiasi settore per gran parte degli ultimi mesi”.

    https://twitter.com/MarosSefcovic/status/1318197460687327233?s=20

    Proprio alla vigilia dell’incontro di Londra, un editoriale del Financial Times ha avvertito che “la propensione alla teatralità e al rischio dei britannici potrebbero far fallire anche le ultime possibilità rimaste per chiudere un accordo sulla Brexit”. Secondo il quotidiano londinese, tutte le dichiarazioni di rottura di Downing Street “sembrano una ripresa della tattica di Boris Johnson di minacciare il no deal, usarlo come copertura politica, per poi vendere l’accordo finale come un trionfo per la sua tenacia”. Tuttavia “il tempo ormai stringe” ed è sempre più vicino “il pericolo che calcoli errati facciano saltare il tavolo nonostante il desiderio di un accordo”, ha sottolineato il Financial Times. Una conferma che quella in atto tra Unione Europea e Regno Unito è sì una trattativa dell’assurdo, ma con potenziali conseguenze reali per tutti.

    Tags: brexitcomitato misto UE-Regno Unitocommissione europeadavid frostMaros SefcovicMichael GoveMichel Barnierno dealRegno UnitoUe-Regno Unitounione europea

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra a destra, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea
    Politica

    Competitività, migrazione, costo della vita: le aspettative dei gruppi parlamentari dal Discorso sullo stato dell’Unione 2026

    10 Settembre 2026
    Da sinistra a destra, la commissaria europea per la Concorrenza, Teresa Ribera, e il commissario europeo per l'Energia, Dan Jørgensen. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Contro la crisi abitativa la Commissione lancia un quadro comune, possibile stretta agli affitti brevi

    9 Settembre 2026
    blacklist Corte dei conti UE su tabacco
    Salute

    Tabacco, la Corte dei conti contro la linea della Commissione UE: “Iniziative frammentarie” e dubbi sulla tassazione

    8 Settembre 2026
    Funerali di Mladic. Crediti: Staša Košar via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Serbia, Costa e von der Leyen: “I funerali di Mladić contraddicono i valori dell’adesione all’UE”

    8 Settembre 2026
    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    7 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Trattore. Crediti: Ethereal Optics via Imagoeconomica

    Eurostat, in calo del 5,8 per cento i prezzi della produzione agricola

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Bruxelles - Il valore della produzione agricola dell'UE diminuisce, ma non vale lo stesso per i costi dei fattori di...

    Da sinistra: Boris Vujčić, vicepresidente della BCE, e Christine Lagarde, presidente della BCE, in un momento della riunione del consiglio direttivo ospitato dalla Deutsche  Bundesbank [Berlino, 10 settembre 2026. Foto: Lorena Deidda/ECB. Copyright: (c) 2026 European Central Bank www.ecb.europa.eu]

    La guerra in Iran pesa sull’inflazione, la BCE alza i tassi di interesse dello 0,25 per cento

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Settembre 2026

    Forte incertezza e livello dei prezzi oltre l'obiettivo di riferimento per un periodo prolungato spingono per una stretta di politica...

    Raffaele Fitto

    Regioni ultraperiferiche, Fitto: “Adattiamo le regole UE alle realtà dei territori. Su Ceuta e Melilla deciderà il Consiglio”

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Settembre 2026

    Bruxelles - Guyana francese, Guadalupa, Martinica, Mayotte, Riunione, Saint-Martin (Francia), Azzorre, Madeira (Portogallo) e Isole Canarie (Spagna). Queste sono le...

    Sfollati ucraina. Crediti: Kevin Bückert via Unsplash

    Eurostat, 4,43 milioni di ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a luglio 2026

    di Iolanda Cuomo
    10 Settembre 2026

    Tra gli Stati membri che ospitano il maggior numero di beneficiari figurano la Germania, la Polonia e la Repubblica Ceca....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione