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Frontex, in calo il numero degli arrivi irregolari verso l'Europa

Frontex, in calo il numero degli arrivi irregolari verso l'Europa

A ottobre il numero degli attraversamenti illegali delle frontiere esterne dell'Unione Europea è sceso del 19% rispetto al mese precedente, con 10.900 arrivi. Da gennaio a ottobre crollano i numeri del 21% rispetto all'anno precedente

Bruxelles – In calo il numero degli attraversamenti illegali alle frontiere esterne dell’Europa, a causa della riduzione degli arrivi attraverso le rotte del Mediterraneo orientale (-74%) e di quello occidentale (-36%). Lo dicono le stime di Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. In totale, 87.500 persone hanno varcato irregolarmente i confini dell’UE da gennaio a novembre 2020, un calo del 21 per cento rispetto alle cifre dell’anno precedente. A ottobre si è registrata una quota di 10.900 arrivi irregolari attraverso le frontiere, in calo del 19 per cento rispetto al mese precedente.

Secondo l’Agenzia europea che si occupa del controllo delle frontiere esterne il calo registrato va ricondotto essenzialmente alla riduzione degli arrivi attraverso le sponde Est e Ovest del Mediterraneo.

Africa occidentale – A ottobre sono arrivati ​​alle Isole Canarie più di 5.300 migranti irregolari, dieci volte il totale dello stesso mese del 2019. Il numero, spiega l’Agenzia europea, non è però stato incluso nel totale mensile degli attraversamenti illegali delle frontiere nell’Unione europea “perché è una cifra preliminare”. Nei primi 10 mesi dell’anno, sono stati rilevati 11.400 migranti irregolari che raggiungevano le Isole Canarie e maggior parte di questi arrivi è stata registrata dall’inizio di agosto, per lo più provenienti da Paesi subsahariani.

Mediterraneo centrale – La rotta del Mediterraneo centrale a ottobre ha registrato un calo del 29 per cento rispetto al mese precedente, con circa 3.000 arrivi. Da gennaio a ottobre, il numero totale di attraversamenti illegali su questa rotta è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando i 28.400 attraversamenti irregolari, per la maggior parte in arrivo dalla Tunisia (due su cinque) e dal Bangladesh (uno su cinque).

Mediterraneo occidentale – La sponda occidentale del Mediterraneo (da cui i migranti arrivano dal Nord Africa) a ottobre ha registrato 1.800 attraversamenti illegali delle frontiere nel Mediterraneo occidentale, il 37 per cento in meno rispetto al mese precedente. Da gennaio a ottobre si sono attestati 13.400 arrivi irregolari, ovvero il 37 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con arrivi prevalentemente da Algeria (due terzi) e Marocco.

Mediterraneo orientale – Anche la rotta del Mediterraneo orientale registra un calo. A ottobre ci sono stati circa 1.050 attraversamenti illegali, circa un quarto in meno rispetto al mese precedente mentre da gennaio a ottobre il numero totale di rilevamenti è sceso di quasi tre quarti a circa 17.000. Afghanistan, Siria e Turchia sono i principali Paesi di provenienza degli arrivi.

Balcani occidentali – Sulla rotta al confine balcanico occidentale, a ottobre sono stati rilevati quasi 3.500 passaggi di frontiera illegali, oltre un terzo in più rispetto alla cifra del mese di settembre. Nei primi 10 mesi di quest’anno, da gennaio a ottobre, oltre 19.700 migranti sono stati rilevati al confine dell’UE con i Balcani occidentali, più del doppio del totale rispetto ai primi 10 mesi del 2019. Oltre la metà dei migranti irregolari arriva dalla Siria, mentre gli afghani hanno rappresentato un altro quarto di tutti i rilevamenti ai confini dell’UE qui.

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