- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Test rapidi Covid, appello dell’UE ai governi per il riconoscimento reciproco dei risultati

    Test rapidi Covid, appello dell’UE ai governi per il riconoscimento reciproco dei risultati

    La Commissione raccomanda l'uso dei test antigenici quando la disponibilità di quelli molecolari "è limitata" e quando una rapida identificazione dei casi positivi può aiutare a prevenire focolai o per il monitoraggio regolare di gruppi ad alto rischio. Anche sui test rapidi chiede un approccio coordinato dai Ventisette

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    18 Novembre 2020
    in Cronaca

    Bruxelles – Come selezionare i test rapidi, quando sono consigliati, chi dovrebbe effettuarli ma soprattutto spingere gli Stati al riconoscimento reciproco sia dei test che dei risultati. La Commissione europea ha fatto oggi la sua proposta di raccomandazione per l’utilizzo di test rapidi antigenici in tutti gli stati membri, sempre alla ricerca di un maggiore coordinamento a livello europeo nella gestione della pandemia.

    Si raccomanda l’uso dei test rapidi antigenici quando la disponibilità dei test real-time PCR (i test molecolari), “è limitata” e quando una rapida identificazione dei casi positivi può aiutare a prevenire focolai o per il monitoraggio regolare di gruppi ad alto rischio (come ad esempio il personale medico o nelle case di cura per anziani). Questo non esclude che gli Stati membri siano incoraggiati a condurre test rapidi dell’antigene “in aggiunta ai test” molecolari, l’uno non esclude l’altro, ma è opportuno sfruttare il vantaggio derivato dai costi contenuti e dalla rapidità per aumentare di fatto il numero di test effettuati.

    Fare più test dovrebbe aiutare a contenere la diffusione del virus ma soprattutto scongiurare nuovi blocchi nella circolazione dentro lo spazio europeo. La Commissione si sofferma sui test antigenici rapidi perché hanno vantaggi effettivi dal punto di vista dei costi e della rapidità: mentre per i test molecolari si cerca il materiale genetico del virus, quelli antigenici ricercano la presenza di proteine virali in grado di legarsi agli anticorpi, il risultato è molto rapido e dunque perfetto in situazioni dove è necessario testare con rapidità o di frequente un gran numero di soggetti. Di contro, l’affidabilità dei risultati non è al 100% ma ancora da migliorare. 

    Il collegio aveva già mobilitato risorse per 100 milioni di euro dallo strumento di sostegno alle emergenze (EFI) per acquistare test antigeni rapidi e fornirli agli Stati membri. Nella raccomandazione adottata oggi ha firmato un accordo con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC) che contribuisce con 35,5 milioni di euro ad aumentare la capacità di test COVID-19 nell’UE, attraverso formazione del personale per la raccolta di campioni, l’analisi e l’esecuzione di test, in particolare tramite attrezzature mobili.

    Quanto a come individuare i test, la Commissione rimane comunque sul vago. Gli Stati  dovrebbero utilizzare test rapidi con “prestazioni accettabili”, che significa con oltre l’80 per cento di sensibilità e più del 97 per cento di specificità. Si cerca di ridurre al minimo “l’inaffidabilità” dei test rapidi che spesso danno falsi risultati dei test sia negativi che positivi. L’Esecutivo interviene anche sulle tempistiche: i test, si legge nella comunicazione, dovrebbero essere utilizzati entro cinque giorni dall’insorgenza dei sintomi o entro sette giorni dall’esposizione a un caso confermato positivo al COVID-19. Fondamentale però che i test rapidi siano effettuati “solo da personale sanitario o operatori addestrati”. 

    C’è un punto su cui la Commissione si sofferma ancora una volta, l’approccio coordinato tra gli Stati. L’esecutivo raccomanda ai governi UE il riconoscimento reciproco dei test rapidi dell’antigene e dei loro risultati. Un nuovo tassello per impedire che le misure sanitarie nazionali adottate dagli Stati membri vadano a intaccare la libera circolazione delle persone in tutto il blocco. Nell’ottica dell’Ue, il riconoscimento reciproco dei risultati dei test “è della massima importanza per facilitare la circolazione transfrontaliera, la ricerca di contatti transfrontalieri e il trattamento”. Gli Stati membri sono fortemente incoraggiati a riconoscere reciprocamente i risultati dei test sulla base dei criteri della raccomandazione.

    To slow down the spread of coronavirus, we need to scale up testing.

    Today, we provide guidance to EU governments on the use of rapid antigen tests, to boost their testing capacity, and on mutual recognition of tests' results in the EU. https://t.co/xvUnNf9PBl

    — Ursula von der Leyen (@vonderleyen) November 18, 2020

    Al Berlaymont si lavora anche a un’altra raccomandazione della Commissione su un approccio coordinato sui tempi e le modalità della quarantena o dell’auto-isolamento correlate al Coronavirus. Intanto, la raccomandazione dell’Esecutivo presentata oggi sarà presumibilmente discussa domani, 19 novembre, al vertice virtuale dei leader europei sulla risposta dell’UE alla pandemia COVID-19, dove si è deciso di coordinare maggiormente i metodi di prova. 

    “I test ci dicono qual è l’entità della diffusione, dove si trova e come si sviluppa. È uno strumento decisivo per rallentare la diffusione di COVID-19″, ha commentato la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides. “Essere efficienti nei test richiede anche la disponibilità delle risorse necessarie, motivo per cui anche oggi stiamo rafforzando il nostro sostegno per aumentare la capacità di test degli Stati membri. Il sostegno e la solidarietà sono fondamentali per superare questa pandemia”, conclude.

    Tags: commissione europeacoronavirusCovid 19tamponitest molecolaretest rapidi antigenicitracciamentotracciamento datiunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service
    Difesa e Sicurezza

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    17 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    Energia

    La guerra in Iran spinge l’UE a investire nel nucleare di nuova generazione

    13 Aprile 2026
    March 18, 2026, Beirut, Lebanon: Journalists report as smoke rises from a residential building leveled by an early-morning Israeli attack in central Beirut, Lebanon. At least 12 people have been killed and 41 injured by Israel's attacks targeting central Beirut this morning. More than a million people have been displaced since the war began. (Credit Image: © Daniel Carde/ZUMA Press Wire/IPA)
    Politica Estera

    L’UE a Netanyahu: “Sosteniamo l’UNIFIL, bene i colloqui di pace col Libano”

    10 Aprile 2026
    Imago economica commercio ambulante
    Notizie In Breve

    L’UE: Sta all’Italia trovare le misure migliori per il rispetto della Bolkestein al commercio ambulante

    10 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione