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Commissione e Grecia raggiungono l'intesa: nuovo centro di accoglienza a Lesbo a settembre 2021
Un gruppo di bambini piccoli gioca in un campo improvvisato adiacente al centro di accoglienza e identificazione di Moria, sull'isola greca di Lesbo [Foto: UNHCR]

Commissione e Grecia raggiungono l'intesa: nuovo centro di accoglienza a Lesbo a settembre 2021

L'accordo potrebbe permettere un uscire dallo stallo dell’emergenza provocata dall'incendio del campo di Moria a settembre

Bruxelles – Un nuovo centro di accoglienza sorgerà sull’isola di Lesbo a settembre 2021. Il memorandum di intesa raggiunto oggi 3 dicembre dalla Commissione e dalle autorità greche è il risultato del lavoro della task force europea impegnata a trovare una soluzione definitiva per l’isola di Lesbo, una delle anticamere d’Europa per un gran numero di migranti provenienti principalmente dal Medio Oriente.

La soluzione concordata si basa sulle disposizioni del patto europeo per l’immigrazione e l’asilo proposto dalla Commissione Europea e stanzierà nuovi fondi oltre ai 121 milioni di euro destinati alla Grecia nello scorso novembre per la costruzione di altri tre piccoli centri di accoglienza nelle isole di Samo, Coo e Lero.

Nel comunicato in cui dichiara il conseguimento dell’accordo la Commissione rende noto che il nuovo centro di accoglienza di Lesbo sarà progettato per fornire procedure giuste, rapide e di migliore qualità in materia di asilo e condizioni di vita adeguate. Tra le priorità assolute c’è quella di rendere più efficienti le procedure di asilo, scongiurando la persistenza di situazioni di incertezza, accelerando gli iter di rimpatrio per coloro che non beneficiano del diritto di risiedere nell’Unione e agevolando al contempo l’integrazione sociale ottiene il riconoscimento della protezione internazionale.

“Con questo accordo l’Unione Europea e la Grecia lavorano mano nella mano per le persone che risiedono sull’isola” ha dichiarato la Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen. “Vogliamo riservare condizioni dignitose per i migranti e i rifugiati e offrire supporto alla comunità greca dell’isola. Vogliamo che le procedure siano rapide ed eque, per rendere davvero quello che i centri dovrebbero essere: una soluzione temporanea”.

“Si tratta di garantire i diritti delle persone e del diritto fondamentale a farle sentire sicure” ha aggiunto il Commissario europeo agli Affari Interni Ylva Johansson. “Questo accordo va nella direzione di far sì che situazioni come quella di Moria non si ripetano nuovamente e di inaugurare un nuovo approccio alla gestione della politica migratoria attraverso i principi guida del Nuovo Patto per l’Immigrazione el’asilo.

L’emergenza innescata dall’incendio del campo di Moria l’8 settembre 2020 ha interessato gli oltre 12.362 migranti che vi risiedevano. Attualmente, fa sapere la Commissione Europea, sono circa 7.200 i migranti ospitati in strutture provvisorie.

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