- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 30 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Dalla Turchia nessun passo per la de-escalation. Borrell: “Situazione peggiorata, ora la parola ai leader”

    Dalla Turchia nessun passo per la de-escalation. Borrell: “Situazione peggiorata, ora la parola ai leader”

    I ministri degli Esteri valutano "non positivamente" i comportamenti di Ankara. Le relazioni Ue-Turchia saranno nuovamente discusse al Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    7 Dicembre 2020
    in Politica Estera
    Josep Borrell presiede la riunione degli Esteri (7 dicembre 2020)

    Josep Borrell presiede la riunione degli Esteri (7 dicembre 2020)

    Bruxelles – Nessun “cambiamento radicale” nel comportamento della Turchia “e, anzi, per molti aspetti la situazione è peggiorata”. I ministri degli Esteri hanno valutato in maniera “non positiva” la politica di Ankara nei confronti dell’UE in un vertice fisico a Bruxelles che anticipa e prepara il campo per la discussione che sarà al centro del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre. I titolari degli Esteri “pensano che non abbiamo visto un cambiamento cambiamento di direzione nel comportamento della Turchia. Quindi la loro valutazione della situazione non è positiva”, ha spiegato l’alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, parlando in conferenza stampa. A questo punto, ai ministri dei Ventisette non rimane che “aggiornare il proprio capo di Stato e di governo in vista del cruciale Consiglio europeo di questa settimana” che non si preannuncia facile.

    Nei mesi scorsi le tensioni crescenti tra Turchia, Grecia e Cipro sull’attività di esplorazione di risorse energetiche nelle acque del Mediterraneo orientale da parte di Ankara, hanno messo a dura prova le relazioni tra l’Unione europea e la Turchia. Rapporti che si sono ulteriormente incrinati a causa dell’interferenza nel conflitto in Nagorno-Karabakh e per lo stallo delle relazioni Francia-Turchia. Lavorare a una de-escalation è stato fin da subito negli interessi della presidenza tedesca di turno al Consiglio dell’UE, soprattutto perché Angela Merkel è la leader che più di tutti cerca di promuovere un “rapporto costruttivo con Ankara”. Nell’ultimo vertice di ottobre ha prevalso la linea di Berlino per risolvere le tensioni nel Mediterraneo orientale con “dialogo pacifico” e “tendendo la mano” al presidente turco Erdogan per sviluppare “un’agenda positiva”.

    Heiko Maas, ministro tedesco degli Esteri

    Ankara avrebbe dovuto porre fine alle azioni unilaterali nel tratto di Mediterraneo che l’UE considera zona economica esclusiva di Grecia e Cipro. Cosa che non ha fatto. A due mesi esatti da quel vertice, il giudizio dei ministri europei è negativo, come lo sarà anche quello dei leader dell’Ue. Resta da capire se troveranno l’unanimità per intraprendere misure concrete, e quali potrebbero essere: se amplieranno il ventaglio di sanzioni contro la Turchia o come proposto dalla Grecia, opteranno per l’embargo sulle armi alla Turchia. “Al Consiglio europeo di questa settimana ci saranno decisioni sulla Turchia. Il dialogo con la Turchia resta necessario ma ci sono state provocazioni ripetute e l’Unione europea deve discutere le conseguenze”, ha chiarito il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas.

    Partenariato “forte e lungimirante” con gli USA

    Un dialogo politico “regolare, globale e strategico con gli Stati Uniti” al fine di rafforzare il dialogo su sicurezza e difesa comuni. I ministri degli Esteri hanno approvato anche le conclusioni sulle future relazioni tra UE e Stati Uniti, alla luce dell’elezioni di Joe Biden alla Casa Bianca. Altro tema in agenda al vertice europeo di giovedì e venerdì. “L’Unione europea e gli Stati Uniti dovrebbero continuare a mantenere una cooperazione e un dialogo stretti nel settore della sicurezza e della difesa e rafforzare ulteriormente i loro sforzi comuni, anche attraverso un partenariato strategico UE-NATO rafforzato”, si legge nel testo delle conclusioni.

    Il tema di come rafforzare il sistema multilaterale e rilanciare la partnership transatlantica si lega a doppio filo al tema “dell’autonomia strategia dell’Unione europea”, sostiene il capo della diplomazia europea (“Sono i due lati della stessa medaglia”). Sull’autonomia strategica i ministri degli Esteri si sono confrontati per la prima volta. “Non si tratta di protezionismo”, chiarisce ancora una volta Borrell, ma di smettere di essere dipendenti dagli altri attori globali, tanto dagli USA quanto dalla Cina. Il principio nasce in relazione alla politica di sicurezza e di difesa, ma non riguarda solo questi due settori: secondo Bruxelles, l’indipendenza deve essere innanzitutto economica e industriale, la pandemia ha messo in evidenza le debolezze dell’Unione in questo senso. Borrell ha riferito che qualche Paese ha formulato la richiesta di usare l’espressione “autonomia strategica aperta”, in modo da non confonderla con un’idea di “ripiegamento in un isolamento protezionistico”.

    Regime globale a protezione dei diritti umani

    Genocidio, crimini contro l’umanità e altre gravi violazioni o abusi dei diritti umani, come tortura, schiavitù, arresti arbitrari o detenzioni. Come anticipato, i ministri degli Esteri hanno adottato un regolamento che istituisce un regime globale di sanzioni per i diritti umani per prendere di mira individui, entità e organismi – compresi attori statali e non statali – responsabili o coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani e abusi in tutto il mondo, a prescindere da dove si sono verificati. Le misure restrittive prevedono il divieto di viaggio in Ue e il congelamento dei beni che si applica sia alle persone fisiche che alle entità. Molto soddisfatto Borrell che ha definito il regolamento una “pietra miliare a cui abbiamo lavorato molto. Stiamo lanciando un segnale chiaro a chi opera le violazioni dei diritti umani”, ha detto Borrell. Spetterà al Consiglio, su proposta di uno Stato membro o dell’alto rappresentante dell’UE stabilire, rivedere e modificare l’elenco delle sanzioni.

    A proposito di sanzioni, i ministri hanno discusso anche degli sviluppi in Bielorussia, dove prosegue la repressione da parte delle autorità. “Stiamo finalizzando il terzo pacchetto di sanzioni” contro il regime di Lukashenko, ha precisato Borrell, “spero non ci siano ulteriori ritardi”.

    Tags: accordo Ue-TurchiaBielorussiaConsiglio esteriheiko maassanzioniturchiausa-ue

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    28 Maggio 2026
    Il presidente della Russia, Vladimir Putin. Contro di lui l'Ue poteva fare di più in termini di sanzioni, ammette la Commissione europea [foto: imagoeconomica]
    Notizie In Breve

    UE, il Consiglio estende di un anno le sanzioni a Mosca per violazioni di diritti umani in Russia

    26 Maggio 2026
    Raccolta differenziata via Unsplash
    Economia

    Nell’UE importazioni nette di materie prime riciclabili su del 7,8 per cento

    21 Maggio 2026
    Bandiere UE e USA. Fonte: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Gli USA estendono lo stop alle sanzioni sul petrolio russo, ed è scontro con l’UE

    19 Maggio 2026
    Tribunale Corte penale internazionale e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    La Commissione sostiene la Corte penale internazionale, ma non esplicita come

    18 Maggio 2026
    Mandatory Credit: photoo by Omar Haj Kadour IPA agency
    Notizie In Breve

    Siria, il Consiglio UE estende al primo giugno 2027 le sanzioni contro l’ex regime

    18 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione