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Sassoli apre la plenaria del Parlamento da Strasburgo:
David Sassoli apre la plenaria del Parlamento europeo da Strasburgo (14 dicembre)

Sassoli apre la plenaria del Parlamento da Strasburgo: "Si chiude un anno che finirà nei libri di storia"

Deputati al voto a Bruxelles su QFP e risorse proprie, nonché sul regolamento sullo stato di diritto. Sul ritorno del Parlamento europeo a Strasburgo: "Questa è la nostra casa, speriamo di tornare presto"

Bruxelles – Dieci mesi di assenza e ancora lontani da un pieno ritorno alla normalità. Dieci mesi che il Parlamento europeo manca dalla sua sede ufficiale di Strasburgo a causa della pandemia “che ha bloccato il mondo intero”, ricorda David Sassoli, costringendo anche l’Eurocamera a tenere tutte le sedute plenarie da marzo a oggi a Bruxelles. “Dieci mesi in cui tante altre Istituzioni, non solo europee, si sono fermate”, ricorda il presidente dell’Europarlamento in un punto stampa organizzato proprio nella sede alsaziana dell’Europarlamento da cui ne ha aperto, da solo, i lavori della plenaria che si terranno invece a Bruxelles per tutta la settimana (14-18 dicembre). “Una plenaria importante”, sottolinea Sassoli, con la quale “si conclude un anno che finirà nei libri di storia”.

I deputati sono chiamati ad approvare con urgenza tutti i dossier che permetteranno di sbloccare ufficialmente il Bilancio Ue a lungo termine (MFF 2021-2027) e lo strumento di ripresa: dal sistema delle nuove risorse proprie al regolamento sullo stato di diritto.Questi soldi e strumenti sono estremamente necessari ai nostri cittadini e alle nostre imprese, che devono essere sostenuti ora!”, ricorda Sassoli rivendicando il ruolo di co-legislatore del Parlamento “che è stato un attore decisivo fin dal primo giorno, perché volevamo raggiungere il miglior accordo possibile”.

David Sassoli apre da solo la seduta plenaria del 14-18 dicembre a Strasburgo

Una plenaria impegnativa che per gli ottimisti potrebbe non essere l’ultima del 2020. In caso di accordo commerciale con il Regno Unito post-Brexit l’Eurocamera si è detta disposta a riunirsi per approvarlo in seduta straordinaria tra Natale e Capodanno. In realtà, come ricorda Sassoli, che sulla Brexit ci sia o meno un accordo, il Parlamento europeo sarà comunque chiamato a esprimersi sulle misure di emergenza presentate dalla Commissione europea sulle future relazioni tra Ue e Regno Unito.

Un’emozione” tornare a Strasburgo “anche se in condizioni particolari”, ha sottolineato ancora. La presenza di Sassoli a Strasburgo – dove ha incontrato la sindaca della città e il ministro francese agli Affari Europei, Clement Beaune – è un gesto simbolico da parte del presidente dell’Europarlamento per accontentare la Francia ed Emmanuel Macron, che nei mesi scorsi si è mostrato particolarmente irritato per la decisione di spostare Bruxelles le plenarie, nonostante la causa fosse legata alla pandemia in atto. “Siamo legati alla sede di Strasburgo, non solo perché è scritto nei Trattati ma perché rappresenta la storia del Parlamento europeo”, ha chiarito. Nel Trattato sull’Unione europea viene stabilito che la sede ufficiale (e della maggior parte delle sue sessioni plenarie) è proprio la città francese dell’Alsazia, mentre le commissioni parlamentari si riuniscono a Bruxelles e il Segretariato del Parlamento ha i propri uffici a Lussemburgo. 

La pandemia e lo stato eccezionale degli eventi hanno richiesto l’adozione di misure altrettanto straordinarie per quanto riguarda gli spostamenti istituzionali. “Strasburgo e la sua regione hanno sofferto profondamente con il Covid, che sta uccidendo tanti nostri cittadini e cambiando la nostra vita. Siamo anche consapevoli delle difficoltà sociali ed economiche che la città sta affrontando”, ha ricordato. Tuttavia la decisione di spostare le sedute plenarie a Bruxelles ha consentito all’Europarlamento di  

La plenaria si apre con il ricordo di Valéry Giscard d’Estaing, l’ex presidente francese morto lo scorso 2 dicembre, che Sassoli anche ricorda come uno dei grandi fautori e realizzatori del progetto europeo. Membro del Parlamento dal 1989 al 1993, Giscard d’Estaing sarà celebrato “qui a Strasburgo, il 2 febbraio, giorno del suo compleanno, in una cerimonia alla quale parteciperanno il Presidente Macron e altri capi di Stato e di governo”, ha annunciato Sassoli.

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