- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 5 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Gli USA rientrano nell’accordo di Parigi. L’UE: “Pronti a guidare insieme gli sforzi globali sul clima”

    Gli USA rientrano nell’accordo di Parigi. L’UE: “Pronti a guidare insieme gli sforzi globali sul clima”

    Il nuovo presidente degli Stati Uniti firma il rientro nel più grande accordo internazionale contro i cambiamenti climatici. Ora occhi puntati sulla COP26 di Glasgow per aggiornare gli impegni

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    21 Gennaio 2021
    in Economia

    Bruxelles – Lo aveva annunciato come uno dei primi provvedimenti da adottare una volta insediato alla Casa Bianca. E ora è ufficiale: gli Stati Uniti rientreranno negli Accordi di Parigi sul clima, il più importante accordo internazionale per combattere i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale. Joe Biden, a una manciata di ore dall’insediamento, ha già avviato le pratiche per vanificare il disimpegno di Washington, annunciato dal presidente uscente Trump nel suo primo anno di mandato nel giugno 2017, sostenendo che avrebbe minato l’economia statunitense, e poi notificato a novembre 2019 alle Nazioni Unite. Ci vorrà circa un mese per rendere operativa la decisione che Biden ha notificato all’ONU.

    L’accordo di Parigi è un trattato internazionale firmato nel 2015 da 196 parti, Unione Europea compresa. Transizione energetica e lotta ai cambiamenti climatici sono due punti cardine della nuova amministrazione statunitense e le istituzioni europee contano molto sull’alleato ritrovato per lavorare e alzare le ambizioni sul clima. “L’Unione Europea accoglie con favore la decisione del presidente Biden di far rientrare gli Stati Uniti nell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici”, scrivono in una nota congiunta i vicepresidenti Frans Timmermans (con delega al Green Deal) e Josep Borrell. Si dicono “ansiosi di avere gli Stati Uniti di nuovo al nostro fianco nel guidare gli sforzi globali per combattere la crisi climatica”.

    Ieri la presidente von der Leyen aveva fatto cenno alla decisione USA nel suo intervento in seduta plenaria del Parlamento, parlandone come di un “nuovo capitolo per la nostra rinnovata cooperazione”.

    I am delighted that on day one of this new administration, the US will rejoin the #ParisAgreement.

    This is the starting point for our renewed cooperation.

    And way more is to come.

    — Ursula von der Leyen (@vonderleyen) January 20, 2021

    Un anno importante per il clima

    È proprio nel quadro dell’accordo di Parigi che Bruxelles lavora per adeguare il suo nuovo target intermedio di riduzione delle emissioni del 55 per cento entro il 2030, per arrivare al 2050 con zero emissioni nette. Nette perché il mondo vive un problema di concentrazione di CO2 nell’atmosfera e per stabilizzarle (o addirittura ridurle) tutte le potenze dovrebbero  raggiungere le emissioni nette zero a breve termine.

    L’impegno deve essere globale, non basta che sia solo l’Ue a decidere di azzerare le emissioni e sta mettendo pressione a tutti i grandi emettitori del pianeta. Se prima della fine del secolo scorso la maggior parte delle emissioni veniva prodotta da Stati Uniti e Europa, oggi le cose sono cambiate e si assiste a un aumento significativo delle emissioni prodotte in altre parti del mondo, come Asia e soprattutto Cina. Pechino da sola rappresenta circa il 27 per cento delle emissioni globali di gas serra, gli Stati Uniti ne emettono il 14 per cento e l’Unione europea (a 27 Stati) insieme all’India occupano il terzo posto della classifica con circa il 7 per cento delle emissioni mondiali.

    Fonte: The world in our data

    Ogni cinque anni è previsto che i firmatari del Patto di Parigi presentino i loro contributi determinati a livello nazionale (NDC), in altre parole i loro piani d’azione per il clima e le strategie da mettere in atto per incontrare gli obiettivi fissati di volta in volta. Avrebbero dovuto farlo entro il 2020, ma la pandemia ha costretto le Nazioni Unite a posticipare la COP26, che si terrà invece quest’anno, a novembre, a Glasgow ospitata Boris Johnson. Proprio il premier britannico ha accolto con entusiasmo la notizia, anche se era ormai cosa nota, scrivendo in un tweet di “non vedere l’ora di lavorare con gli USA nella protezione del pianeta”, menzionando la COP26.

    President @JoeBiden rejoining the Paris Agreement is hugely positive news. In the year we host @COP26 in Glasgow, I look forward to working with our US partners to do all we can to safeguard our planet.

    — Boris Johnson (@BorisJohnson) January 21, 2021

    Sulla scia dell’Europa che ha fissato il raggiungimento della neutralità climatica per il 2050, molte grandi potenze stanno facendo lo stesso. Prima la Cina, poi il Giappone e la Corea del Sud e anche l’India hanno tutti aggiornato i loro obiettivi climatici a lungo termine per mettersi in linea con quelli fissati da Bruxelles. A Glasgow si capirà se questi impegni politici saranno sostenuti anche da piani d’azione in grado di metterli in atto. “Sarà un momento cruciale per aumentare l’ambizione globale”, sostengono dalla Commissione europea, “useremo i prossimi incontri del G7 e del G20 per andare verso questo obiettivo. Siamo convinti che se tutti i paesi si uniscono a una corsa globale verso zero emissioni, l’intero pianeta vincerà”.

    Da tenere d’occhio anche un altro vertice internazionale, la COP15 a Kunming sulla biodiversità, da cui si aspettano molte novità. Sulla scia di quanto stabilito a Parigi, l’UE vuole un accordo internazionale anche per porre fine alla perdita di biodiversità. “Ambizioso, globale e in evoluzione”, lo ha definito la presidente Ursula von der Leyen. E avere di nuovo gli Stati Uniti al fianco sul fronte climatico, fa ben sperare che l’Ue riesca nell’intento.

    Tags: Boris Johnsoncambiamenti climaticiclimaCop26 Glasgowemissioni CO2green dealJoe Bidennazioni unitetarget 2030target 2050unione europeaursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Siccità Suoli
    Ambiente

    Lagarde: “I costi del cambiamento climatico sono in aumento”

    5 Novembre 2026
    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, e il commissario europeo per i Trasporti Apostolos Tzitzikostas presentano la Strategia UE per il turismo sostenibile. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Attrattività, coordinamento e una Accademia: ecco la Strategia UE per il turismo sostenibile

    4 Novembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie i CEO di startup europee e gli stakeholder del settore della sostenibilità per una cena di lavoro. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Von der Leyen: “La chiusura di Hormuz è costata all’UE 127 miliardi di euro di spese extra”

    3 Novembre 2026
    La prima presidente donna della Bulgaria, Iliana Iotova. Crediti: ©UN Web TV via Imagoeconomica
    Politica Estera

    La Bulgaria ha la sua prima presidente donna, ma al voto è andato solo il 27 per cento

    2 Novembre 2026
    UE e Canada verso una associazione più stretta. Lo hanno annunciato il primo ministro canadese Mark Carney e i presidenti di Consiglio europeo, Antonio Costa, e Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: EC - Audiovisual Service
    Politica Estera

    UE e Canada si avvicinano il più possibile, per tenere lontano Trump

    30 Ottobre 2026
    Ghiacciai che si sciolgono. Crediti: Dave Meckler via Unsplash
    Le Brevi

    Dall’UE più di 32 miliardi ai Paesi in via di sviluppo per il clima

    30 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    Al Parlamento europeo, un funzionario della Commissione europea ha chiarito perché Palazzo Berlaymont non può vietare le importazioni dagli insediamenti...

    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]

    Bilancio 2028-2034, la Corte dei conti insiste: “Rischi sulla trasparenza di spesa”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    5 Novembre 2026

    I revisori di Lussemburgo contro la Commissione: inascoltati i rilievi sulla proposta di budget pluriennale

    Dispositivi medici - UE e Cina

    La Commissione UE vuole aumentare la presenza dei dispositivi medici europei in Cina

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Novembre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea punta a rafforzare la presenza dei produttori di dispositivi medici europei sul mercato cinese, favorendo...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Crediti: Consiglio UE

    Costa chiama i Ventisette a Dublino: “L’UE deve definire la sua posizione nella corsa globale sull’IA”

    di Iolanda Cuomo
    5 Novembre 2026

    Nella lettera d'invito all'incontro informale dei capi di Stato o di governo, il presidente del Consiglio europeo ha spiegato che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione